Archive for 28 luglio 2008

L’arte di Gilberto Gil. Ritmo contro il digital divide.

  Dal Tempo del 24/07/08

gilberto gil

Questa sera a Villa Ada alle 21.00 il concerto di Gilberto Gil & The Broadband Band. Giunto quasi al termine del mandato da ministro della cultura brasiliano, il grande musicista torna a dedicarsi completamente all’arte con il nuovo album “Banda Larga Cordel”. Impegnato anche nella sua veste istituzionale per la riduzione del “Digital divide”, in Brasile e nei paesi poveri, Gil ritorna sul tema anche nela sua veste artistica con un gruppo non a caso battezzato Banda Larga e che vede nelle sue fila anche il figlio Ben.

E sulla scia dell’esperienza brasiliana anche in provincia di roma nasceranno dei “Centri di creatività e innovazione” ovvero “una rete di 50 centri di alfabetizzazione e promozione della cultura e della formazione attraverso tecnologie moderne”, come annunciato ieri dal presidente Nicola Zingaretti durante un incontro con Gil.

Come i “pontos de cultura” realizzati da Gil anche quelli nostrani mirano a creare veri e propri luoghi di aggregazione, assumendo come valore aggiunto l’alfabetizzazione informatica. Ancora da stabilire la location dei centri ma l’idea della provincia è quella di “sfruttare luoghi come i centri provinciali di formazione professionale, quelli per l’impiego, case cantoniere e biblioteche comunali sul territorio provinciale.

il parlamento europeo condanna l’Italia e chiede di ritirare il provvedimento sulla schedatura dei rom

Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha appena approvata la risoluzione che condanna il governo italiano per il provvedimento di schedatura dei rom.

 

Una bella notizia per la quale ringraziamo tutti/e i/le parlamentari italiani/e che l’hanno presentata e votata.

 

Continua intanto la raccolta pubblica e volontaria di impronte digitali in molte città italiane per protestare contro il “razzismo di governo”.

 

Potrebbe essere un buon inizio. Magari anche i sindaci della tolleranza zero e i promotori di ronde e persecuzioni locali cominciano a ricredersi.

 

Filippo Miraglia

Roma, in 3mila si autodenunciano.

«E adesso schedateci tutti» Impronte, inizia la raccolta

camilleri impronte

Dall’Unità dell’8 Luglio 2008

 Il traffico scatenato per lo sciopero dei trasporti ha paralizzato Roma, ma non ha impedito il successo della manifestazione promossa dall’Arci: «Prendete le nostre impronte, lasciate stare i bambini rom e sinti». La provocazione, semplice ma efficace, ha visto cittadini comuni, parlamentari, personalità della cultura e dello spettacolo darsi appuntamento in piazza Esquilino a Roma per farsi prendere le impronte, da mandare al ministro degli Interni Roberto Maroni, in risposta al suo provvedimento che vuole la schedatura dei rom, a partire dai minori. Provvedimento in odore delle pagine più buie della storia novecentesca, secondo le parole di molti – tremila secondo gli organizzatori in sole due ore – che sono accorsi al gazebo per autodenunciasri e farsi schedare come gesto di protesta.

«Siamo umiliati», dice Nazareno Guarnieri, presidente nazionale della comunità Rom. «Il sentimento nei campi è di forte preoccupazione, siamo angosciati» ha proseguito il portavoce della comunità «vorremmo indietro la dignità per tornare a essere protagonisti attivi e propositivi nel confronto con le istituzioni».

Read more

Prendetevi le nostre impronte, non toccate i bambini Rom

 impronte rom

 NON TOCCATE I BAMBINI E LE BAMBINE ROM E SINTI

Riempiamo di impronte digitali il ministero dell’Interno

Il 7 luglio, a Roma, l’Arci organizza una raccolta PUBBLICA volontaria di impronte

E’ già iniziata la schedatura e la rilevazione delle impronte digitali dei rom, minori compresi, nei campi rom con lo scopo di “censire”  quanti vi risiedono. Una misura fortemente voluta dal ministro Maroni, nonostante l’indignazione con cui è stata accolta da gran parte dell’opinione pubblica. Forti perplessità sulla legittimità di un simile provvedimento ha espresso anche il Commissario europeo ai diritti umani. Associazioni laiche e cattoliche, italiane e internazionali, intellettuali, artisti, giornalisti, politici hanno denunciato il razzismo di questa misura giudicata un grave vulnus della democrazia e della Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo. Un atto discriminatorio e persecutorio.  E’ necessario dare visibilità, anche con azioni simboliche, alla nostra indignazione.

Il 7 luglio, a Roma, in Piazza Esquilino, dalle 17 alle 20,

l’Arci, col sostegno dell’Aned, organizzerà una “schedatura” pubblica e volontaria, raccogliendo le impronte digitali di tutte le persone che condividono  la nostra protesta. Centinaia  di impronte che invieremo al ministro con un messaggio:

Prendetevi le nostre impronte

NON TOCCATE I BAMBINI E LE BAMBINE ROM E SINTI

Con noi, a farsi “schedare”, ci saranno anche Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Ascanio Celestini e tanti altri.

A tutte le forze politiche di opposizione, alle forze democratiche, alle associazioni, ai media, ai singoli chiediamo di aiutarci a fermare questo scempio della vita civile e democratica del nostro paese, in cui il razzismo è ormai pratica di governo