Archive for 15 dicembre 2009

In ricordo di Sher Khan.

Giovedý 17 Dicembre alle ore 17:00

Saremo a Piazza Vittorio per la veglia pubblica per Mohammed Muzzafar Alý, detto Sher Khan.

Ci saremo per ricordarlo e ricordare insieme a tutti gli antirazzisti le battaglie portate avanti insieme.

Ci saremo per ricordarci che ancora molto da fare se c’Ŕ ancora chi muore, di freddo, per strada…

Saremo insieme anche per denunciare pubblicamente le colpe di chi non lo ha assistito durante la detenzione nel C.I.E. di Ponte Galeria e fuori, quando Ŕ stato lasciato al suo destino.

Chiediamo a tutti di partecipare a questo momento di lutto che vuole anche essere un momento di riflessione collettiva sul da farsi affinchŔ le battaglie per i diritti dei migranti siano ogni giorno nelle strade e nella vita di questa cittÓ, nella vita di tutti noi cosý come lo Ŕ stato per Sher Khan.

Per chi voglia contribuire alle spese per il funerale e per il trasporto in Pakistan si pu˛ utilizzare il conto dell’associazione Senzaconfine, specificando nel bonifico “per Sher Khan” e mandando contestualmente una mail a senzaconfine@libero.it.

Conto n░ 111215 intestato a Associazione Senzaconfine
Banca Popolare Etica – Roma
IBAN: IT91W0501803200000000111215

Claudio Graziano

Responsabile Immigrazione

Arci Roma

E’ morto Sher Khan, leader degli immigrati a Roma

Sher Khan Ŕ morto. E’ stato trovato morto sul marciapiede di piazza Vittorio, dove passava spesso le sue giornate tra gli immigrati, che da anni cercava di aiutare nelle pratiche per il permesso di soggiorno e per l’accoglienza. Un attacco di cuore e il freddo delle strade di Roma l’hanno fermato a soli 52 anni.

Mohammed Muzzafar Alý, detto Sher Khan, aveva guidato ormai quasi vent’anni fa la battaglia della Pantanella insieme a Don Luigi Di Liegro e a Dino Frisullo, che oggi non ci sono pi¨. Fondatore e presidente della UAWA, United Asian Workers’ Association, aveva continuato caparbiamente a occupare case, a guidare manifestazioni, con la voce sempre pi¨ roca ma sempre in prima fila. Dormiva nelle occupazioni, certo non badava molto a se stesso; pi¨ volte era stato aggredito da gruppi di fascisti, come lui definiva tutti gli aggressori. Stava per avere il riconoscimento del permesso per motivi umanitari.

Una persona che si Ŕ spesa in tutti i modi per gli altri, mettendosi in gioco e non vendendosi mai a nessuno, pur tra le difficoltÓ che hanno costellato la sua vita: pur avendone capacitÓ e possibilitÓ, non ha “fatto carriera”. Ma da Roma e da tutta Italia stanno chiamando increduli pakistani, bengalesi, indiani, africani, per chiedere cosa sia successo a Sher Khan, a quel fiero difensore dei loro diritti che non li ha mai abbandonati.

Per chi voglia ricordarlo

Giovedý 17 Dicembre a Roma alle 17.00

Ci sarÓ una veglia pubblica in piazza Vittorio; per chi voglia contribuire alle spese per il funerale e per il trasporto in Pakistan si pu˛ utilizzare il conto dell’associazione Senzaconfine, specificando nel bonifico “per Sher Khan” e mandando contestualmente una mail a senzaconfine@libero.it
Conto n░ 111215 intestato a Associazione Senzaconfine
Banca Popolare Etica – Roma
IBAN: IT91W0501803200000000111215