Archive for 30 settembre 2011

Arci Servizio Civile Roma, FAI SERVIZIO CIVILE CON NOI!

 E’ stato pubblicato  il bando per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 21/10/2011 ore 14.00.

Entro questa scadenza la domanda di partecipazione, in carta semplice, va fatta pervenire (per posta o a mano) esclusivamente all’ente che realizza il progetto scelto.


Arci Roma

OFFICINA DEI DIRITTI 2012

8 POSTI

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Il progetto ha l’obiettivo generale di migliorare l’integrazione e l’autonomia dei cittadini migranti, attraverso azioni volte a :

 

  • diminuire la distanza con le istituzioni ,
  • aumentare la consapevolezza sociale e la conoscenza/tutela dei diritti/doveri
  • accrescere l’autonomia linguistica
  • promuovere attività socio culturali, associazionismo e partecipazione attiva

Gli 8 volontari, coadiuvati dagli operatori dell’associazione, saranno suddivisi su

3 aree di intervento:

Servizi

In quest’area saranno impiegati 4 volontari che affiancando gli operatori si occuperanno di seguire i servizi di orientamento al territorio, accompagnamento ai servizi e affiancando la consulenza legale.

Scuola di Italiano L2

2 volontari si occuperanno, insieme all’insegnante, di progettare e realizzare le attività didattiche e extradidattiche per l’insegnamento dell’italiano L2, favorendo la partecipazione dei migranti del territorio ai corsi stessi.

Comunicazione

2 volontari affiancando il responsabile della comunicazione saranno impegnati trasversalmente per la promozione dei vari servizi (realizzazione materiale, promozione e diffusione informazioni) e porteranno avanti le campagne informative (attraverso sito, newsletter e seminari/convegni) che Arci realizzerà durante l’anno per la promozione dei diritti dei migranti e per la promozione dell’associazionismo.

 

Per informazioni sui progetti e sulle modalità di partecipazione e selezionevisitare il sito:

www.arciserviziocivileroma.net

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Lampedusa: si fermino immediatamente le violenze

Lampedusa: si fermino immediatamente le violenze

Si proceda al trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza

Dichiarazione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci

 

Quanto sta succedendo in queste ore a Lampedusa è l’epilogo di una situazione portata all’esasperazione dalla latitanza di un governo che non ha voluto assumersi le responsabilità che gli competono.

Potremmo dire “l’avevamo detto”! Sono infatti settimane che si susseguono gli appelli delle associazioni che assistono i migranti a procedere con urgenza al loro trasferimento nei centri di accoglienza diffusi sul territorio nazionale. Si è scelto invece di tenerli ammassati per giorni e giorni nel cpsa (centro di primo soccorso e accoglienza) di Lampedusa, assolutamente inadeguato ai lunghi trattenimenti (peraltro illegittimi, come abbiamo sempre denunciato) alimentando frustrazione  e rabbia.

Che ormai ci fosse un clima di tensione prossima ad esplodere era noto e tuttavia non si è intervenuti, in attesa di ricorrere a quei rimpatri di massa che le convenzioni vietano e che il ministro Maroni si ostina a voler perseguire, nonostante il governo tunisino li abbia fermati ricordando che l’accordo sottoscritto con l’Italia prevede rientri scaglionati. Ed è stata  proprio la consapevolezza del rischio di venire immediatamente rimpatriati che ha trasformato la rabbia in protesta.

Adesso la priorità è fermare immediatamente le violenze e ristabilire una situazione di sicurezza per tutti, profughi, lampedusani e operatori umanitari. Deve cessare la ‘guerra’ ai migranti, che esaspera gli animi e crea un clima di terrore che può sfociare in incidenti ancora più gravi.

Perché ciò si determini è però indispensabile che il governo dia segnali precisi di voler intervenire per risolvere la situazione nell’unico modo sensato, inviando i mezzi di trasporto necessari per procedere all’evacuazione dei migranti dall’isola verso strutture adeguate all’accoglienza.

Campagna di cittadinanza “L’Italia sono anch’io”: è partita la raccolta di firme

 

Il 9 settembre 2011 è  iniziata la raccolta delle firme alle due proposte
di legge di iniziativa popolare.

Giovedì 22 Settembre : Dalle 11.30 alle 15.30

BANCHETTO IN PIAZZA DEL PANTHEON A ROMA.

Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, Ascanio Celestini, Graziano Del Rio, Claudio Piersanti, Gianni Rivera, Andrea Segre tra coloro che verranno a firmare.

 

Sabato 1 Ottobre:

GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA FIRME NELLE PIAZZE D’ITALIA.

Invitiamo tutte le realtà  a promuovere i comitati locali e ad attivare banchetti e iniziative nelle città.

Col deposito in Cassazione, lo scorso 2 settembre, dei testi delle due proposte di legge di iniziativa popolare sottoscritte dai promotori della Campagna L’Italia sono anch’io, ha preso il via la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono infatti 6 mesi di tempo per raccogliere 50mila firme in calce a ciascuna proposta.

Ricordiamo che la Campagna è promossa da 19 organizzazioni della società civile e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e vicepresidente dell’Anci Graziano Delrio.

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15 ottobre Giornata Europea e Internazionale di Mobilitazione

APPELLO

IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.

Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti più schiavi.

Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.

Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.

Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.

Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.

Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.

Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.

Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte

PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE

www.arci.it

Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera

 Oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.

La campagna nazionale è promossa da 18 organizzazioni della società civile:

Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Per maggiori informazini e per aderire alla campagna:

http://www.litaliasonoanchio.it/ 

 

“Abbracciamo la cultura” aderisce alle proteste contro la manovra finanziaria e sarà in piazza con la CGIL il 6 settembre

La coalizione “Abbracciamo la cultura” aderisce alle proteste

Contro la manovra finanziaria e sarà in piazza con la CGIL il 6 settembre

Berlusconi e Tremonti affossano ancora di più la Cultura del nostro Paese

La coalizione Abbracciamo la Cultura* aderisce alle proteste contro la manovra finanziaria e parteciperà alle iniziative indette dalla CGIL per il 6 settembre p.v. per protestare contro l’iniquità della manovra nei confronti del settore dei beni culturali e per la reiterata omissione del riconoscimento delle professionalità del settore dei beni culturali che andranno, con i tagli previsti, a sminuire le politiche culturali del nostro Paese.

I tagli previsti per tutti i Ministeri riguarderanno anche quello dei Beni e delle Attività Culturali, soprattutto per le spese destinate al personale e alla gestione della struttura. Nel complesso tra la manovra di luglio e di agosto l’organico MiBAC potrebbe avere un quinto del personale attualmente impiegato in esubero: se così fosse rischierebbe di non essere più in condizione di esercitare molte delle sue funzioni. Con le manovre precedenti si prevedeva un esubero di circa 2000 dipendenti e 18 dirigenti, ora con la nuova manovra il numero salirebbe a circa 4mila dipendenti e 38 dirigenti.

Attualmente alcuni dirigenti (soprintendenti, bibliotecari, soprintendenti archivistici) sono costretti e seguire più incarichi ad interim e il più delle volte le zone non sono in contiguità territoriale, il risultato è che non possono occuparsene come dovrebbero, ma garantire solo un part time. Se a tutto questo si aggiunge che ai pensionamenti non seguiranno nuove assunzioni e che l’età media del personale è di circa di 55 anni, si può ben comprendere che il tracollo è sempre più vicino. Altro elemento gravissimo sono i tagli agli enti locali che saranno costretti a ridurre ulteriormente il loro intervento nel campo delle politiche culturali se vorranno garantire livelli minimi di assistenza ai cittadini, con effetti devastanti sia per quanto riguarda i servizi sia per la tutela, valorizzazione e sulla promozione dei beni e delle attività culturali.

Considerando, inoltre il Patto di stabilità che ha già impedito alle Amministrazioni locali di investire le proprie risorse disponibili, assisteremo con questo ulteriore inasprimento ad una totale paralisi dei lavori e degli investimenti ed all’impossibilità di smaltire i residui passivi per far fronte alla crisi di liquidità delle imprese che operano nel settore.

La Coalizione Abbracciamo la Cultura, inoltre, raccogliendo le testimonianze di centinaia di realtà espressioni del mondo del lavoro, della cultura e della difesa dell’ambiente e del paesaggio, denuncia con preoccupazione la totale assenza nella manovra finanziaria di un progetto di crescita del Paese fatto di idee di sviluppo e di qualità sostenibile. Il governo vorrebbe realizzare questo “sviluppo” modificando l’Art. 41 della Costituzione Italiana per garantire la massima libertà alle imprese e andando a deregolamentare tutto il sistema dei controlli sull’economia, oltre ad essere l’ennesimo stravolgimento del diritto del lavoro.

In queste condizioni come sarà possibile garantire il diritto all’accesso e allo sviluppo della cultura sancito dall’articolo 9 della Costituzione?

*La coalizione “Abbracciamo La Cultura” è nata per rafforzare il lavoro di tanti che a fronte dall’estrema e diffusa difficoltà dei settori che riguardano la formazione, la ricerca, la tutela, la promozione, la valorizzazione dei beni e delle attività culturali si propongono l’obiettivo di rilanciare le politiche culturali nel nostro Paese attraverso proposte concrete e iniziative di sensibilizzazione.

Fanno parte della coalizione oltre 100 Associazioni tra cui AIB – ANA – ARCI – A.R.CO.BCI – ARR – AUSER – CGIL – CIA – IA.CS – INU – LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI – A.R.I. – Assotecnici – Ass. per L’Economia della Cultura – CSA PA BC Un. La Sapienza – FIteL – IAML Italia – FIDAC – Ass. Naz. Guide Turistiche

Per informazioni :

www.abbracciamolacultura.it