Archive for 17 ottobre 2011

Brutale attacco contro il grande corteo pacifico degli indignati. Il corteo rifiuta la violenza

Un corteo immenso, come solo le grandi convergenze unitarie di tante identità e culture riescono a produrre, è stato ieri distrutto.

Doveva essere, per comune decisione di tutte le forze che lo avevano organizzato, un corteo pacificamente indignato, popolare e accogliente. Durante e dopo il corteo si sarebbero dovute produrre, promosse da diverse organizzazioni, performance e azioni diverse. In molti si sarebbero accampati per la notte a San Giovanni, al Colosseo e ai Fori Imperiali per simboleggiare -attraverso la riappropriazione delle piazze e delle strade- la volontà di riprendersi il diritto alla partecipazione, la democrazia, i diritti di cittadinanza.

Nulla di questo si è potuto realizzare. Alcune centinaia di persone, del tutto sconosciute al comitato organizzatore del corteo, hanno deciso di spazzare via centinaia di migliaia di manifestanti, espropriandoli del loro diritto a manifestare. Niente che a vedere con la rabbia contro il potere e i responsabili della crisi: la furia si è rivolta invece contro il gigantesco e straordinario corteo degli indignati italiani.

Il corteo, dove ogni spezzone aveva il compito di garantire la sua autotutela in modo coordinato con gli altri, niente ha potuto contro un attacco così brutale, prolungato, diretto. Chi ci ha provato, come il militante di Sel che ha cercato di evitare l’esplosione di una bomba carta gettata in mezzo ai manifestanti, ha perso due dita e versa in gravi condizioni. A Piazza San Giovanni, migliaia di persone indifese sono state terrorizzate – oltre che dalle brutalità degli incappucciati -anche dalle cariche della polizia che inseguiva i violenti.

Una ferita grande e profonda è stata inferta al mezzo milione di persone che era in piazza, e ai milioni di simpatizzanti di un movimento nuovo, giovane, pacifico che rappresenta la legittima protesta di interi settori di popolazione e delle nuove generazioni. Già altre volte nel nostro Paese la violenza ha cercato di fermare il vento della partecipazione. Non ci è mai riuscita, anzi ha fatto scendere in campo nuove e più forti energie di cittadinanza. Sappiamo che sarà così anche questa volta, e che le ragioni dei milioni di indignati di questo Paese troveranno il modo, sin da domani, di farsi valere come meritano.

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Il 14 e 15 ottobre a Roma si conclude il progetto ‘Network giovani’ dell’Arci

 

Con il seminario nazionale dei prossimi 14 e 15 ottobre si è praticamente concluso il progetto Network giovani, finanziato dal Ministero della Gioventù che ha coinvolto ben oltre la metà dei territori regionali dell’Arci. è stato un vero e proprio percorso, durato 15 mesi, che si è perfettamente incastonato nel più ampio programma di lavoro sulle politiche giovanili dell’associazione e che ne costituisce parte integrante.

I temi generali che lo hanno caratterizzato sono quelli propri dell’Arci e dei suoi circoli, ogni territorio poteva sviluppare quelli che erano maggiormente attinenti alle proprie vocazioni ed esperienze o, viceversa, cogliere l’occasione per aprire nuove strade di interesse e azione. Due seminari nazionali e due interregionali hanno costituito la dorsale comune sulla quale articolare le iniziative locali che hanno spaziato dall’organizzazione di momenti formativi all’animazione territoriale su argomenti peculiari; la costituzione di 11 Centri di Attivazione Territoriale, delle vere e proprie interfacce tra l’associazione e i mondi giovanili, per lo sviluppo associativo, la consulenza e l’orientamento rispetto a temi specifici; la formazione di circa 30 agenti di sviluppo locale, formati appositamente per essere gli operatori pari dei centri territoriali; la produzione di un Vademecum sulla costituzione e gestione di nuovo associazionismo giovanile, di Linee Guida dell’Arci derivate dai contenuti generati nei diversi seminari, di un sito internet che costituirà, anche oltre il termine del progetto, il portale dell’associazione sulle questioni generazionali e sulle attività inerenti prodotte.

La prossima due giorni che concluderà il progetto sarà un’importante occasione non solo per evidenziare e trasferire buone pratiche rispetto alle esperienze di eccellenza prodotte nei singoli territori, ma anche per discutere insieme di temi trasversali al progetto, come gli spazi e i servizi per i giovani nelle città.

La tavola rotonda di venerdì pomeriggio offrirà una riflessione a più voci tra i soggetti protagonisti dell’agire urbano: l’Arci, i rappresentanti degli Enti Locali e diverse altre organizzazioni che sugli stessi temi stanno producendo una riflessione avanzata.

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Sabato 15 ottobre: per un’alternativa nel segno della giustizia sociale, della dignità, della democrazia. L’appello dell’Arci

Per un’alternativa nel segno della giustizia sociale, della dignità, della democrazia

L’appello dell’Arci per la giornata di mobilitazione internazionale del 15 ottobre

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Il 15 ottobre, raccogliendo l’appello degli indignad@s spagnoli, in tanti e tante riempiremo le piazze delle capitali europee. Sarà il giorno dell’indignazione e della protesta di chi si oppone a questo stato di cose, alla distruzione dei diritti sociali e democratici causata dalle scelte con cui i governi europei stanno affrontando la crisi economica.

Sarà una mobilitazione animata da esperienze, identità e culture diverse, perché nessuno può farcela da solo. Per fermare il declino e costruire un’Europa diversa c’è bisogno anzitutto di ricostruire lo spazio pubblico dei cittadini europei, mettere in campo la forza della partecipazione democratica di donne e uomini, giovani e anziani, lavoratori, studenti e comunità che rivendicano il diritto di decidere sulle scelte che li riguardano.

L’Arci parteciperà alla manifestazione di Roma, con la propria identità e con le proprie proposte, insieme a tanti altri soggetti diversi, organizzazioni sociali, reti, alleanze, gruppi informali, singoli cittadini. E’ un fatto importante, perché in Italia c’è ancor più bisogno di spazi di convergenza e di azione comune fra le forze che cercano di contrastare la deriva in cui sta scivolando il Paese.

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“Linea 40 – Lo scuolabus per soli bambini rom”

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Venerdi 14 ottobre 2011 alle ore 16.00

L’Associazione 21 luglio vi invita a partecipare alla presentazione ufficiale del report

Linea 40 – Lo scuolabus per soli bambini rom

curato da Andrea Anzaldi e realizzato da Adriana Arrighi, Carlo Stasolla e Andrea Anzaldi.

Il report, frutto del lavoro di ricerca, verrà presentato presso l’Auditorium UNICEF di Roma in via Palestro, 68 da Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, Stefano Batori, vice preside della Scuola Media Statale “Bramante” di Roma e Dimitris Argiropoulos, ricercatore pedagogista dell’Università di Bologna.

Modera Nello Avellani di Radio Popolare Roma. Durante l’evento sarà inoltre proiettato il video “Da Barbiana al campo nomadi” prodotto dall’associazione stessa e realizzato da Davide Falcioni, Andrea Cottini e Ermelinda Coccia.

Per prenotazioni e info:

segreteria@21luglio.com

Corsi di formazione teatrale a cura di Salvatore Cardone

Presso la sede ARCI di Roma in via Bombicci, 60 (metro B Pietralata) il regista, pedagogo e maestro d’arte drammatica Salvatore Cardone inaugura una nuova attività di formazione teatrale per attori professionisti e principianti, che prevede stage e corsi annuali con lezioni, laboratori, e spazio studio.

Le attività avranno inizio il 12 novembre 2011.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito

www.salvatorecardone.it

oppure scrivere a

info@salvatorecardone.it 

 

Un weekend da Mal di libri! Due giorni per chi i libri li fa, li legge, li scrive.

 

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IL CIRCOLO DEI LETTORI ARCI FORTEBRACCIO, ARCI FORTE FANFULLA E ARCI ROMA

PRESENTANO

Mal di Libri

Due giorni per chi i libri li fa, li legge, li scrive.

Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011

Forte Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5, Roma

 

Dalle 11 alle 22, spazi espositivi, workshop, dibattiti e incontri per conoscere di persona gli addetti ai lavori editoriali e orientarsi nel misterioso mondo dell’editoria in maniera utile e divertente. Insieme a musica, spettacoli, cibi deliziosi e tante storie.

INGRESSO LIBERO CON TESSERA ARCI

A chi è rivolto:

Per gli editori indipendenti:

Agli editori il Forte Fanfulla aprirà le porte dell’intera struttura, un’ ex officina di 700 metri quadri nel cuore del quartiere Pigneto di Roma. Mal di libri chiede agli editori di dare, per questi due giorni, disponibilità ad incontrare i lettori che verranno a trovarli per conoscerli, garantendo la presenza di un elemento della casa editrice che sarà ospite dell’organizzazione.

NB: Mal di libri esclude per i suoi presupposti e le sue finalità le case editrici a pagamento!

Per enti pubblici e privati, alle riviste, ai circoli di lettori, alle scuole e alle associazioni che si occupano di promozione della lettura e dei libri:

Mal di Libri offre anche a chi anima e promuove la lettura di farsi conoscere attraverso una postazione fissa nei due giorni della manifestazione, con la possibilità di organizzare incontri aperti al pubblico. Anche in questo caso, chiediamo agli espositori di garantire una presenza continuativa in modo da poter garantire il dialogo con i visitatori della manifestazione!

Per i lettori:

Ai lettori proponiamo di approfittarne per conoscere chi i libri li fa, per trovare quelli che spesso le grandi catene di vendita nascondono e le risposte alle domande e alle curiosità più frequenti: non solo “Come posso pubblicare un libro?” ma anche: “Cosa intende il libraio quando mi dice che il libro che cerco non è disponibile?”. Non solo: “Come si fa un libro?” ma anche “Che cos’è un e-book”? Oltre alla possibilità di incontrare autori, artisti, assistere a incontri e spettacoli, bere un caffè o un buon bicchiere di vino, scambiare due chiacchiere. Inoltre, contiamo sul coinvolgimento delle scuole e delle università in modo da stabilire un rapporto più forte con le nuove generazioni.

Per i librai:

Ai librai proponiamo di venire a fare una passeggiata per conoscere tutte le realtà della filiera editoriale e organizzare insieme un tavolo di discussione sui problemi della distribuzione in Italia. Con uno sguardo approfondito sulla Legge Levi sul prezzo del libro, appena approvata.

Per maggiori informazioni sul programma consultare il sito:

www.fanfulla.org

Due proposte di legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto per le persone di origine straniera

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Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la campagna l’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme.

Numerose le iniziative previste a Roma dove si è costituito il Comitato Promotore Locale di cui fanno parte: CGIL di Roma e Lazio, Arci Roma, Lunaria, Centro Astalli, FCEI-SRM, Sei UGL, SEL, ACLI, PD Roma, Forum Immigrazione PD, Comitato 1° Marzo, Rete G2, A Buon Diritto, Focus Casa dei Diritti Sociali, FDS Senza Confine, Open Hands, Ass. Donne Capoverdiane, Fraternità Haitiana, Ass. Mondo Libero, Ass. Somebody, Ass. Kel’lam, Aiscia.

Il primo incontro si è tenuto sabato 1 Ottobre , con un primo banchetto di raccolta-firme a Largo Torre Argentina, adiacente la libreria Feltrinelli.

Nella stessa data, nella maggior parte dei Comuni italiani sono stati allestiti banchetti della Campagna e  raccolte le adesioni.

L’Italia sono anch’io è la Campagna nazionale per i diritti di cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza,  Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo  Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è  il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Scopo della campagna è promuovere, anche attraverso lo strumento delle leggi di iniziativa popolare, l’uguaglianza di diritti tra italiani e stranieri che vivono, studiano e lavorano in Italia, così come sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione.

Per informazioni:

litaliasonoanchio.roma@gmail.com

www.litaliasonoanchio.it

 

Contatti del Comitato Promotore Romano

LUNARIA: 06.88.41.880

CGIL: 06.49.20.52.27

ARCI: 06.41.73.47.12