Archive for 24 gennaio 2012

Salviamo la libreria L’Eternauta

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Se compri libri all’ Eternauta vinci una proiezione al Kino!

 

Qualche giorno fa, la libreria L’Eternauta ha messo in rete questo messaggio:

“La nostra libreria L’Eternauta, in questi ultimi mesi, ha accumulato una somma di debiti che l’espongono ad un serio se non certo rischio di fallimento e conseguente chiusura dell’attività dopo quasi 8 anni di onorato servizio. Pensiamo che sarebbe una grande prova d’affetto se tutti i nostri amici e amiche sentissero, in questi ultimi giorni di gennaio, l’irrefrenabile desiderio di venire a acquistare almeno 20 euro di libri in modo che possiamo tamponare le scadenze inderogabili. Il vostro aiuto permetterebbe alla libreria di sorpassare le difficoltà maggiori e di provvedere da se stessa al proprio sostentamento nei prossimi mesi del 2012.”

Siamo sensibili alla cultura e siamo sensibili alle storie, viviamo il quartiere e possiamo dare una mano. Senza libri non sopravviviamo nè noi nè loro!

Quindi il Kino ha deciso di sostenere L’ETERNAUTA con un’invito a tutti i suoi frequentatori:

fino alla fine del mese di gennaio, chiunque si presenti al Kino con lo scontrino de L’Eternauta di almeno 15 euro effettuato a partire dal 21 gennaio, riceverà un ingresso omaggio ad una proiezione.

L’ETERNAUTA e’ in via Genitle da Mogliano 184-zona Pigneto
tel 06-278005344-

email: eternauta@librerialeternauta.it

www.ilkino.it

D-Day 4 – Sabato 21 gennaio Quarta Giornata Nazionale di Raccolta Firme

Sabato 21 gennaio i promotori della Campagna “L’Italia sono anch’io” organizzano la quarta giornata nazionale di raccolte firme a sostegno dei due progetti di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza e il diritto di voto alle elezioni amministrative per le persone di origine straniera.

Un appuntamento particolarmente importante per il successo della Campagna, entrata ormai nella sua fase finale. A più di un mese e mezzo dalla scadenza, mancano ormai poche migliaia di firme al raggiungimento delle 50.000 necessarie per procedere al loro deposito in Parlamento, con la consegna al Presidente della Camera.

I promotori sottolineano con soddisfazione il favore incontrato dalle tematiche poste al centro della Campagna, il suo radicamento territoriale, con la nascita di tanti comitati unitari in tutta Italia, l’entusiasmo con cui centinaia di volontari si stanno adoperando per la raccolta delle firme, la sensibilità dimostrata dalla più alta carica dello Stato, che ha speso parole importanti a favore della cittadinanza, come pure una parte del mondo della politica e delle istituzioni a tutti i livelli.

Sabato, e nei giorni immediatamente precedenti e successivi, da Alessandria a Roma, da Genova a Messina, da Firenze a Benevento e in decine di altre località, grandi e piccole, verranno promosse iniziative di presentazione della Campagna e di raccolte delle firme.

Appuntamenti a Roma:

Sabato 21 gennaio, dalle ore 11.00 alle 16.00

iniziativa di raccolta firme a Largo di Torre Argentina

Venerdì 27 gennaio, dalle ore 19.00 alle 21.00

iniziativa di raccolta firme presso il Caffè Letterario in via Ostiense 95

Dalle ore 20.30 al “Piccolo Apollo” in via Conte Verde 51

iniziativa di raccolta firme in occasione della presentazione del film “Banvenuti in Italia”

Palazzini:”Nessuno svolge servizio civile in alcuna delle oltre 1000 organizzazioni della nostra rete”

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“Per la prima volta dal 1981 nessun giovane sta svolgendo il servizio civile in una delle oltre mille organizzazioni che compongono la rete di ASC Arci Servizio Civile” dichiara il suo presidente Licio Palazzini. Questa la conseguenza dei tagli dell’ultima manovra del governo Berlusconi, che riducendo a soli 68 milioni il fondo nazionale nel 2012 e a poco più di 70 per il 2013 e il 2014 ha di fatto affossato il Servizio Civile Nazionale.

“Non era mai successo – prosegue Palazzini – nemmeno negli anni ’80 periodo di dure polemiche con il Ministero della Difesa, che nessun giovane del servizio civile vivesse presso le nostre organizzazioni questa opportunità formativa”.

Se il Ministro Riccardi vuole una conferma del suo allarme lanciato ieri durante l’audizione alla Camera dei Deputati eccola.
Si è interrotta la funzione trentennale del servizio civile di ponte fra i giovani e la società, fra le generazioni, di educazione alla pace e all’impegno civico. L’Italia è un po’ meno difesa” conclude amaramente Palazzini.

 

ASC – Arci Servizio Civile, associazione di promozione sociale, è la più grande associazione di scopo italiana dedicata esclusivamente al servizio civile cui aderiscono – relativamente al servizio civile – 5 associazioni nazionali (Arci, Arciragazzi, Auser, Legambiente, Uisp), decine di organizzazioni locali.

 

 

www.arciserviziocivile.it

GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2012

 

 

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Firmiamo e facciamo firmare l’appello per difendere l’acqua e la democrazia! A Roma il 18 gennaio presidio a Montecitorio

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

(4076 firmatari)

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo!

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.

I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.

Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

www.arci.it

Laboratorio Antichi Mestieri

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Calendario Arci 2012

 

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IL 2011 è stato l’anno delle rivolte. Nei paesi arabi del Mediterraneo si è aperta una nuova stagione: dittatori travestiti
da moderni leader, sostenuti dalla democratica Europa, sono stati travolti dalla voglia di cambiamento. In altri paesi, in Europa e non solo, è esplosa la protesta degli indignados contro lo strapotere delle banche e della finanza.

Per l’Italia il 2011 è stato l’anno della vergogna di Lampedusa, della proliferazione di tendopoli lager e di migliaia di morti nel canale di Sicilia. Per noi è stato anche l’anno della campagna per la cittadinanza L’ITALIA SONO ANCH’IO
e del 18 DICEMBRE – giornata globale per i diritti dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati.

Questo calendario lo dedichiamo ai ragazzi e le ragazze del Maghreb e del Mashrek, ai giovani italiani di origine straniera che rappresentano il futuro della nostra democrazia, ai profughi ‘accolti’ nel nostro paese e a quelli che non ce l’hanno fatta.

 

Il calendario può essere acquistato presso la sede dell’Arci di Roma.

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

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Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.

I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.

Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Firma l’appello!!

www.acquabenecomune.org