
Archive for 30 marzo 2012
Una vergogna che macchia la coscienza cittadina!
Il circolo arci Montefortino 93 presenta l’opera di Gherardo Colombo: “Regole, dissenso e corruzione”
MAI PIU’ RAZZISMO!
Lunedì 19 marzo Ore 21.00 presso il Teatro Eliseo (Via Nazionale 183)
MAI PIU’ RAZZISMO
In memoria di Samb Modou e Diop Mor
Nell’ambito della VIII settimana contro il razzismo, il 19 marzo si terrà una serata inaugurale con una iniziativa al teatro Eliseo di Roma, organizzata dall’ARCI, con il patrocinio dell’UNHCR, e dedicata Samb Modou e Diop Mor, per non dimenticare e chiedere che si mettano in campo azioni concrete contro il razzismo.

Una serata con Ascanio Celestini
E con la partecipazione di
Diego Bianchi, Laura Boldrini, Pape Diaw, Assalti Frontali, Pasquale Innarella e la Rustica X Band, Alessio Lega, Massimiliano Monnanni e… tanti altri
contributi video di
Andrea Camilleri e Moni Ovadia
presentano
Pablo Trincia e Arianna Ciampoli
INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
Per la conferma e prenotazioni contattare il numero: 06/41609229
Oppure scrivere a maipiurazzismo@arci.it
In Val Susa un dialogo è possibile e necessario: l’appello di esponenti della società civile e delle istituzioni. FIRMA ANCHE TU!

IN VAL SUSA UN DIALOGO È POSSIBILE E NECESSARIO
Dopo mesi in cui la politica ha omesso il confronto e il dialogo necessari con la popolazione della valle, la situazione di tensione in Val Susa ha raggiunto il livello di guardia, con una contrapposizione che sta provocando danni incalcolabili nel fisico delle persone, nella coesione sociale, nella fiducia verso le istituzioni, nella vita e nella economia dell’intera valle. Ad esserne coinvolti sono, in diversa misura, tutti coloro che stanno sul territorio: manifestanti e attivisti, forze dell’ordine, popolazione.
I problemi posti dal progetto di costruzione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione non si risolvono con lanci di pietre e con comportamenti violenti. Da queste forme di violenza occorre prendere le distanze senza ambiguità. Ma non ci si può fermare qui. Non basta deprecare la violenza se non si fa nulla per evitarla o, addirittura, si eccitano gli animi con comportamenti irresponsabili (come gli insulti rivolti a chi compie gesti dimostrativi non violenti) o riducendo la protesta della valle – di tante donne e tanti uomini, giovani e vecchi del tutto estranei ad ogni forma di violenza – a questione di ordine pubblico da delegare alle forze dell’ordine.
La contrapposizione e il conflitto possono essere superati solo da una politica intelligente, lungimirante e coraggiosa. La costruzione della linea ferroviaria (e delle opere ad essa funzionali) è una questione non solo locale e riguarda il nostro modello di sviluppo e la partecipazione democratica ai processi decisionali. Per questo è necessario riaprire quel dialogo che gli amministratori locali continuano vanamente a chiedere. Oggi è ancora possibile. Domani forse no.
