L’Arci di Roma accoglie con soddisfazione l’esito del processo per direttissima svoltosi stamane nei confronti di Claudio Tosi, volontario del CESV e attivista del Roma Social Pride. Tosi, è stato fermato lo scorso martedì dalle forze dell’ordine perché volantinava un dossier sui tagli al sociale previsti dalla giunta Alemanno: sono mesi, infatti, che nella Capitale i movimenti manifestano e lamentano i continui tagli perpetrati dalla giunta.
In seguito ai tagli centinaia di associazioni, che di fatto sostituiscono un welfare assente da parte delle istituzioni, vedranno drasticamente ridurre i propri servizi a danno dei cittadini e delle cittadine e si perderanno centinaia e centinaia di posti di lavoro dei precari e delle precarie che lavorano nel sociale.
Tosi dovrà comunque rispondere di “volantinaggio diffamatorio”: l’ Arci di Roma spera che anche questa accusa decada, così come dovrebbe accadere in uno Stato democratico e di diritto. infatti la libertà di espressione prevista in primis dalla nostra Carta Costituzionale dovrebbe garantire all’attivista e a tutti coloro che lo desiderano di esprimere il proprio pensiero, anche se in contraddizione con il Sindaco e la sua giunta.






