Archive for 28 giugno 2012

Social pride, assolto Claudio Tosi perché “Il fatto non sussiste”

 

L’Arci di Roma accoglie con soddisfazione l’esito del processo per direttissima svoltosi stamane nei confronti di Claudio Tosi, volontario del CESV e attivista del Roma Social Pride. Tosi, è stato fermato lo scorso martedì dalle forze dell’ordine perché volantinava un dossier sui tagli al sociale previsti dalla giunta Alemanno: sono mesi, infatti,  che nella Capitale i movimenti manifestano e lamentano i continui tagli  perpetrati dalla giunta.

In seguito ai tagli centinaia di associazioni, che di fatto sostituiscono un welfare assente da parte delle istituzioni, vedranno drasticamente ridurre i propri servizi a danno dei cittadini  e delle cittadine  e si perderanno centinaia e centinaia di posti di lavoro dei precari e delle precarie che lavorano nel sociale.

Tosi dovrà comunque rispondere di “volantinaggio diffamatorio”: l’ Arci di Roma spera che anche questa accusa decada, così come dovrebbe accadere in uno Stato democratico e di diritto. infatti la libertà di espressione prevista in primis dalla nostra Carta Costituzionale dovrebbe garantire all’attivista e a tutti coloro che lo desiderano di esprimere il proprio pensiero, anche se in contraddizione con il Sindaco e la sua giunta.

Giovedì 28 Giugno: Banco del mutuo soccorso a Roma incontra il Mondo

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La band più longeva, amata e rispettata del rock italiano arriva per la prima volta a Villa Ada in occasione del quarantennale dell’uscita del primo album, il celebre “salvadanaio”. Un traguardo importante che va giustamente celebrato, anche se il carattere dei membri del Banco non è mai stato quello di chi ama indulgere sulle glorie passate. Proprio questo atteggiamento sempre proiettato in avanti, ha fatto sì che il gruppo sia ancor oggi un punto di riferimento imprescindibile per tanti colleghi e per la critica, ma soprattutto per il pubblico. Francesco Di Giacomo, storica e inimitabile voce della band, ne va giustamente orgoglioso quando dice “A noi non piace tanto la festa con la candelina, ci piace di più la ruga, il segno di questi 40 anni. Ci piace vedere ai nostri concerti il 70% del pubblico che va dai 15 ai 25 anni e non solo reduci dei tempi andati”. Il quarantennale è anche un cd e un dvd live, la biografia ufficiale del gruppo e un libro del tastierista Vittorio Nocenzi. Ma soprattutto è ancora contatto diretto col pubblico, sudore, grande musica e concerti da ricordare.

www.bancodelmutuosoccorso.it

 

All’interno di Villa Ada verrà allestita un’area dove verrà tramessa la Semifinale degli Europei Italia-Germania!

 

Info su:

www.villaada.org

IL DIRITTO ALLA PROTEZIONE Presentazione della ricerca sullo stato del sistema di asilo in Italia e proposte per la sua evoluzione.

Presso la Sala Di Liegro della Provincia di Roma si è svolta la presentazione dei principali dati della ricerca svolta da Asgi, Consorzio Communitas, Caritas Italiana, CESPI e co-finanziata dall’unione Europea e dal Ministero dell’interno  in merito al sistema di asilo e al suo futuro nel nostro Paese. La tenuta dei lavori ha avuto un taglio piuttosto internazionale, data anche la natura della normativa italiana che recepisce in toto le direttive europee e non avendo una regolamentazione specifica del nostro Paese: questo elemento viene ricordato in ogni intervento degli interlocutori, sia per annunciarne i pro che i contro.

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Europei 2012 a Villa Ada

Domenica 24 Giugno a Roma incontra il Mondo verrà trasmessa la partita Italia-Inghilterra sul maxi schermo e a seguire il concerto di Officina Zoè.

 

Apertura area ore 20.00!

Info su:

www.villaada.org

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Parte la XIX edizione di Roma incontra il Mondo

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Torna l’estate e con la bella stagione, come succede ormai da 19 anni, riprende vita il villaggio multicolore dell’isola di Villa Ada per ospitare ancora una volta suoni, sapori e culture da tutto il mondo.

Un luogo di incontro in cui conoscere e riconoscere sé stessi in tutti quegli “altri”che poi così “altri” non sono e che il pubblico romano continua a premiare con una affluenza generosa e attenta. Un riconoscimento ai nostri sforzi per l’integrazione e la comprensione interculturale che è anche stimolo fondamentale per noi a migliorare ogni anno di più, cercando di allargare il nostro abbraccio fino ai paesi più lontani. E allora, ancora una volta,che la festa cominci! Dal 18 giugno, con un evento speciale, al 28 luglio, saremo qui ogni sera per gettare insieme a voi, uno sguardo sul mondo e per ascoltarne la musica in tutte le sue sfumature. Buon divertimento!

Lunedì 18 giugno 

Serata di Pre apertura

evento speciale a cura di giacomogiacomo Onlus con

Mini K Bros – About Waine -  Piotta “Odio gli indifferenti Tour”

A seguire Inna Cantina Sound

Martedì 19 giugno

 Inaugurazione con Muchachito Bombo Infierno (Spagna)

 in collaborazione con Istituto Cervantes

Mercoledì 20 giugno

 Peppe Barra (Napoli)

Giovedì 21 giugno

 La Zurda (Argentina)

Venerdì 22 giugno

 Davide Van De Sfroos (Bergamo)

Sabato 23 giugno 

Kay Mc Karthy  “I can’t stop singing…but I will”

Domenica 24 giugno

Officina Zoè’ (Salento)

 

Informazioni sul sito:

www.villaada.org

 Pagina facebook

ROMA INCONTRA IL MONDO (VILLA ADA)

Guarda il video:

villaada

 

 

La giornata mondiale del Rifugiato

L’internazionalizzazione di questa celebrazione fu voluta come segno di solidarietà con il continente Africano che, ospitando il numero maggiore di rifugiati,  già festeggiava tale ricorrenza. Proprio l’Africa mostrava estrema generosità rispetto alla tematica e nel 2001 l’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA), accettò che la giornata mondiale coincidesse con quella africana. Così tale ricorrenza,  fissata nella giornata del 20 giugno,  diviene ‘mondiale’ con la Risoluzione n. 55/76 adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 Dicembre 2000 in vista del cinquantennale (2001) della Convenzione di Ginevra, che tratta lo status di rifugiato.

La Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 è il primo accordo internazionale che impegna gli stati firmatari a concedere protezione a chi fugge dalle persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per opinione politica. Stabilisce altresì le condizioni per essere considerato un rifugiato, le forme di protezione legale, altri tipi di assistenza, i dritti sociali e gli obblighi che il rifugiato dovrebbe avere.

Tale Convenzione ricorda sin dalla sua premessa l’importanza della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata il 10 dicembre 1948, che afferma il principio che “gli uomini, senza distinzioni, devono godere dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” e da questa premessa fonda la sua stessa ragion d’essere.

E’ stata resa  esecutiva in Italia con la legge del 24 luglio 1954 n. 722, che definisce “rifugiato” colui “che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra” (Articolo 1 A della Convenzione di Ginevra).

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“Confessioni” di un rifugiato: la richiesta d’asilo di Matteo il senegalese

di Andrea Scutellà

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Intervista a un ragazzo del Senegal, visibilmente scosso, costretto ad abbandonare la sua terra per le minacce di morte causate dalla sua attività politica

 

Arci Roma e Fuori le Mura, in preparazione della Giornata Mondiale del Rifugiato del prossimo 20 giugno, hanno deciso di raccontare le storie di alcuni rifugiati.
Vogliamo fuggire il pietismo d’accatto del “poverini”: lasceremo parlare soprattutto loro, nel tentativo di sottolineare quanto sono importanti alcune conquiste, come la Convenzione di Ginevra, quanto c’è di sbagliato e quanto ancora ci sarebbe da fare. Quel “confessioni” incastonato tra virgolette non va inteso nel senso di un’ammissione di colpa, ma nel suo significato più profondo: testimonianza di un vissuto. Perché i lettori possano cercare di comprendere cosa c’è dietro una richiesta d’asilo prima ancora di formulare un giudizio.

La persona che ho intervistato preferisce farsi chiamare Matteo, piuttosto che con il suo vero nome. È la cosa più prudente per non mettere in pericolo la vita di un ragazzo che ha tanta voglia di parlare, ma rischia di essere individuato dalle persone che lo hanno costretto ad andare via dalla sua terra. A differenza di Gasim e Williams, però, non ha ancora ottenuto lo status di rifugiato, è un richiedente asilo: attende di poter esporre la sua storia di fronte ad una commissione che giudicherà se ha il diritto di esser protetto in Italia o se dovrà fare ritorno nel suo paese d’origine.

Parla italiano abbastanza bene il nostro Matteo. Spesso balbetta però, palesando un particolare disagio, tipico di chi ha vissuto cose che pochi di noi possono immaginare e che si fa fatica – vi assicuro – persino a chiedere. Matteo è dovuto scappare dal suo paese a causa delle sue opnioni politiche. Quelli del governo Wade non hanno certo usato la mano morbida con i dissidenti, come documenta il Rapporto Annuale di Amnesty International nella sua scheda sul Senegal.

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“Confessioni” di un rifugiato: il Camerun di Williams e il diritto di cittadinanza

di Andrea Scutellà

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Intervista a un ragazzo camerunense rifugiatosi a Roma – dove è attualmente operatore del numero verde dell’Arci per i richiedenti asilo e rifugiati – da Yaoundè perché si occupava di diritto al lavoro e diritto allo salute
Arci Roma e Fuori le Mura, in preparazione della Giornata Mondiale del Rifugiato del prossimo 20 giugno, hanno deciso di raccontare le storie di alcuni rifugiati.
Vogliamo fuggire il pietismo d’accatto del “poverini”: lasceremo parlare soprattutto loro, nel tentativo di sottolineare quanto sono importanti alcune conquiste, come la Convenzione di Ginevra, quanto c’è di sbagliato e quanto ancora ci sarebbe da fare. Quel “confessioni” incastonato tra virgolette non va inteso nel senso di un’ammissione di colpa, ma nel suo significato più profondo: testimonianza di un vissuto. Perché i lettori possano cercare di comprendere cosa c’è dietro una richiesta d’asilo prima ancora di formulare un giudizio.

Spesso i rifugiati non sono liberi di utilizzare neanche il proprio nome per paura di ritorsioni. Il ragazzo camerunense con cui ho avuto la fortuna di parlare non si chiama Williams, ma noi lo chiameremo così perché abbiamo bisogno di un nome per intenderci. Lui parla italiano perfettamente, anche se definisce “piccola” la sua conoscenza della nostra lingua. È laureato, ma ha dovuto fare un Master per vedere il proprio titolo riconosciuto in Italia. Ha un buon lavoro, nonostante questo il suo desiderio più grande è quello di tornare in Camerun quanto prima: cosa che traspare dai suoi occhi prima ancora delle risposte che dà. La richiesta d’asilo politico la definisce una “violenza” che ha dovuto fare sulla propria personalità. Ha grandi idee il nostro Williams e una grande stima delle potenzialità dell’Italia. Quel che gli fa montare la rabbia al cervello è che queste energie vadano disperse. Crede inoltre che le società, a differenza di quanto affermato dall’ex premier Silvio Berlusconi un po’ di tempo fa, non possano scegliere se divenire multietniche o meno. Lo sono già da tempo. La questione oggi è quella di rispondere alla chiamata di una responsabilità che viene prima di ogni libertà. Non stiamo parlando di un fenomeno che si può frenare: si tratta di comprenderlo e di organizzarlo. Sarebbe antistorico, antieconomico, antiumanitario pensare di poter tornare all’omogeneità dello Stato Nazione. Inoltre Ein Volk (un popolo), fa parte di uno slogan di cui in Europa non sono rimasti certo buoni ricordi. È più utile però lasciare a lui il compito di esporre i suoi pensieri.

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Aspettando Roma Incontra Il Mondo!

Lunedì 18 Giugno  ore 21.00

Preapertura della manifestazione Roma incontra il Mondo

Serata a cura di giacomogiacomo onlus

con

MINI K BROS

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PIOTTA “Odio gli Indifferenti Tour”

a seguire Inna Cantina Sound

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Per informazioni sul Programma  consultare il sito:

www.villaada.org

Pagina Facebook

ROMA INCONTRA IL MONDO(VILLA ADA)

https://www.facebook.com/pages/ROMA-INCONTRA-IL-MONDO-VILLA-ADA/205773322789546 

DIRITTI ORA! CITTADINANZA E LAVORO

 

Sabato 9 giugno 2012 , ore 10.30 – 23.30

Giardini di Viale Carlo Felice (San Giovanni)

 

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Sabato 9 giugno nei giardini di Viale Carlo Felice lato S. Giovanni la CGIL di Roma e del Lazio e l’Arci di Roma, con il Patrocinio della Provincia di Roma, propongono una giornata di incontro, partecipazione e riflessione sulla realtà dell’immigrazione nel nostro territorio. L’iniziativa, che si tiene per il secondo anno consecutivo, ha l’obiettivo di mantenere vivi i temi della convivenza civile, dell’intercultura e del rispetto dei diritti in una città, Roma, ed in una Regione, il Lazio, in cui le scelte delle istituzioni non favoriscono le forme di integrazione e di inclusione.

La festa intende creare l’occasione per momenti di incontro aperti a tutti all’insegna dell’anti-razzismo. Saranno presenti con stand attrezzati i servizi della CGIL e dell’Arci, associazioni di solidarietà sociale, ONG, associazioni di immigrati, Centro Servizi Immigrati della Provincia di Roma.

L’iniziativa sarà dedicata ad Alfredo Zolla, compagno della CGIL storicamente impegnato sui temi dei diritti dei migranti.

 Il suo ricordo, quello delle battaglie antirazziste che ci ha accomunato in anni di lotte saranno il filo conduttore di un’iniziativa che cercherà di annodare un filo tra diritti di cittadinanza e lavoro attraversando i temi cruciali della presenza dei migranti nella nostra città.

La mattina canterà il coro dei bambini della scuola Di Donato e verrà intitolata la piazza ad Alfredo Zolla, e nel pomeriggio si terrà l’assemblea su “diritti di cittadinanza e diritti del lavoro”. Parteciperanno le associazioni di immigrati presenti sul territorio di Roma e del Lazio ed è previsto il saluto dell’Assessore Claudio Cecchini della Provincia di Roma. Alle ore 19 sarà offerto un aperitivo dal Comitato Romano della Campagna “L’Italia sono anch’io”. La giornata si concluderà con la musica di Bip Gismondi e dei Matices e i balli dei Capari-Canì e del gruppo Isaro.