Fuori campo – dibattito sull’accoglienza che esclude

23/03/2017 - 19:00 - 22:00

Circolo Arci Sparwasser

Almeno 10.000 richiedenti asilo e rifugiati in Italia vivono al di fuori del sistema di accoglienza, in condizioni di precarietà e marginalità, senza alcuna assistenza istituzionale e con scarso accesso alle cure mediche, in decine di siti informali sorti spontaneamente lungo la penisola.

E’ la denuncia di Medici Senza Frontiere che ha avviato un Osservatorio nazionale permanente proprio per mappare e denunciare le situazioni più critiche in termini di bisogni umanitari e di barriere nell’accesso alle cure mediche negli insediamenti informali.
Nella metà dei siti mancano acqua potabile ed elettricità e l’accesso ai servizi sanitari è carente o inesistente A Roma soltanto in 3 edifici occupati vivono più di 2000 rifugiati provenienti in particolare dall’Eritrea. Molti altri sono distribuiti in decine di occupazioni che coinvolgono anche italiani. L’accesso ai servizi sanitari è limitato dalle norme restrittive sulla residenza anagrafica.

Le istituzioni, come nel caso del Baobab, dimostrano di non avere nessuna cognizione di causa dell’essenzialità del lavoro di tante e tanti volontari. Le recenti disposizioni emanate dal governo in materia di immigrazione e sicurezza inoltre puntano a trasformare in maniera radicale il ruolo degli operatori sociali che tutti i giorni si occupano nei centri dell’accoglienza: il decreto assegna da un lato un ruolo centrale al lavoro volontario gratuito, non riconoscendone quindi la dignità lavorativa e il diritto alla retribuzione, dall’altro assegna ai responsabili dei centri funzioni legali inconciliabili col ruolo sociale e di intermediazione rispetto alle Prefetture e alle istituzioni in generale.

Vogliamo costruire un momento pubblico di incontro e racconto di ciò che quotidianamente si vive nelle occupazioni e negli insediamenti, un’occasione per conoscere la realtà di chi tutti i giorni lavora affinchè il diritto d’asilo non sia letto nella chiave securitaria e repressiva ma come un fondamentale diritto alla vita per chi fugge da guerre e povertà.
Saranno presenti i volontari del gruppo di Roma di Medici Senza Frontiere, Baobab Experience, gli operatori dei progetti Sprar dell’ Arci Roma
Invitiamo tutte e tutti, enti, associazioni e gli altri attori della società civile impegnati nella tutela dei migranti forzati a partecipare!

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