In questi mesi è in corso nel quartiere ComICo – Comunità in Coworking, un progetto nell’ambito di Comunità Solidali, con capofila NExT Nuova Economia per Tutti e con il coinvolgimento di Arci Roma.

Ogni comunità ha i suoi punti di forza e le sue fragilità: ciò che, purtroppo, ogni tanto si dimentica, è che per riuscire a valorizzare i primi è necessario prendersi cura delle seconde.

«Non lasciate ogni speranza voi ch’intrate», si legge su uno dei murales che colorano Tor Bella Monaca, quartiere densamente popolato di espressioni creative che ne raccontano le tante sfaccettature.

Tor Bella Monaca, 28mila abitanti nella zona Est di Roma, è un territorio che racchiude al suo interno grandi potenzialità e al contempo grandi contraddizioni. È la zona più giovane nei confini della capitale, eppure per tante ragazze e ragazzi del quartiere immaginarsi protagonisti del futuro è un’impresa tutt’altro che facile. Infatti, il quartiere, destinato a garantire il diritto all’abitare di fasce fragili di popolazione, è stato ultimato a metà degli anni ’80 e il 35% dei suoi abitanti è under 35. Fine delle buone notizie: gli indici di disagio giovanile, di dispersione scolastica, disoccupazione, scolarizzazione, reddito sono i peggiori della Capitale. Una situazione, resa ancora più drammatica dalla pandemia, che ha favorito il radicamento di organizzazioni criminali autoctone e non al punto che per l’Osservatorio Legalità e Sicurezza della Regione Lazio, TBM sarebbe un “narcoquartiere”. Di contro, esiste un tessuto associativo vario e capace di progettualità e resistenze.

In questi mesi è in corso nel quartiere ComICo – Comunità in Coworking, un progetto nell’ambito di Comunità Solidali, con capofila NExT Nuova Economia per Tutti e con il coinvolgimento di Arci Roma. Ci sono stati incontri con alcune delle realtà che si impegnano da anni nell’area: è stata una discussione intensa per iniziare a comprendere i bisogni reali di Tor Bella Monaca e delle giovani generazioni che la abitano. E’ iniziando dall’ascolto e dalla mappatura di bisogni e risorse che un progetto del genere potrà provare ad essere un segnale contro la desertificazione dei posti di lavoro nelle aree considerati più marginali e periferiche. ComICo, infatti, punta alla valorizzazione delle buone pratiche del territorio, a creare un Coworking di Comunità, a favorire l’inclusione sociale ed economica attraverso la formazione.

Negli incontri s’è parlato di educazione, formazione e molto altro: utilizzando la metodologia del Next Community Canvas è stato possibile un passo in più nel tentativo di fare emergere nuove opportunità di collaborazione.

La strada è lunga, ma intanto il cartellone inizia a riempirsi. “Nulla può cambiare, siamo arrivati al punto che bisogna lasciare tutto così.” 

 

Quel murales descritto nel leed di questo articolo ha colpito molto gli operatori del progetto: «Quando abbiamo iniziato il nostro percorso di ricerca, qui abbiamo rilevato una diffusa e generalizzata sfiducia. Un nodo molto critico, perché perdere fiducia in uno spazio significa smettere di sentirsi responsabili in un tempo, sia esso quello di studio, di lavoro o di vita.

Se non ci sentiamo corresponsabili, uniti dal filo che lega le nostre azioni come collettività, non riusciamo a valorizzare né a valorizzarci. Per questo, più che un invito, “Non lasciate ogni speranza” è un monito di economia civile: una lezione valida sempre, dall’ingresso in poi. Per chi sta ancora dentro, e per chi sta ancora fuori».

Le parole di ragazze e ragazzi di Tor Bella Monaca, negli incontri che si sono succeduti, hanno aperto uno squarcio. I territori respirano i pensieri delle persone che li abitano, e viceversa: per molti, erano pensieri negativi, che lasciavano intatti stereotipi e luoghi comuni.

Tor Bella Monaca, però, non è un luogo comune: «ce ne siamo accorti in fretta – spiegano i promotori del progetto – conoscendo le tante realtà che la popolano, e ne siamo ancora più convinti dopo l’incontro in cui abbiamo scoperto le capacità dei suoi giovani. Tra le parole chiave con cui hanno deciso di descriversi, ce ne sono due che forse fanno riflettere più di altre: empatia e ascolto. Sono due capacità niente affatto scontate, che richiedono uno sforzo continuo e costante nel tempo. Di più: sono due talenti, perché rappresentano le migliori fondamenta di un rapporto solido: tra studenti, oggi; tra lavoratori, domani; tra persone, sempre.

In un secondo incontro il punto di partenza è consistito in questa semplice domanda: Come rappresenteresti il tuo gruppo di lavoro? La risposta è stata un albero, cui hanno cominciato a dare forma dai suoi elementi essenziali, foglie, rami e tronco.

Foglie come maschere, tratti identitari che emergono nella prima fase della conoscenza, quando la superficie pennella iperboli; tronco come sostegno, punto di riferimento ben ancorato a terra; rami connettivi, creatori di senso tra ciò che è fermo e quanto, invece, è solo di passaggio.

Tra le iniziative “Serious Game”, evento di dedicato ai videogiochi ospitato dall’Istituto Amaldi.

Come hanno illustrato tre professionisti di baryonyxgames , i videogiochi offrono grandi opportunità per stimolare la creatività e la passione dei giovani. Allo stesso tempo, richiedono un forte impegno e un accurato lavoro di formazione per trasformare un piacevole hobby in un lavoro a tutti gli effetti

«La lezione più importante? Non avere paura del game over, soprattutto al di fuori del gioco!», sottolineano i promotori.

E ora si prosegue con “l’irruzione”, nelle prossime settimane, di uno dei circoli romani della rete Arci nelle attività del progetto: CFFC.

Il Centro di Formazione Fotografica Contemporanea è il progetto di una community di fotografi professionisti e amatoriali nata nel 2017 dalla voglia di cinque amici di contribuire all’istruzione fotografica delle persone, in aperto contrasto con l’appiattimento e la massificazione dell’immagine contemporanea. Obiettivo che CFFC si propone di realizzare con numerose attività utili a educare lo sguardo. E’ essenziale per CFFC stimolare i soci a realizzare contenuti propri, originali e di interesse per il resto della comunità.

ComICo – Comunità in Coworking, è un progetto finanziato dalla Regione Lazio all’interno del bando Comunità Solidali 2020 e realizzato da NeXt – Nuova Economia per Tutti in partnership con @arci.roma e in collaborazione con @torpiubella : scopri il progetto sul sito di NeXt