L’XI Congresso di Arci Roma: 100mila soci, 90 circoli, dalla Valle del Tevere fino al Litorale
Tutto pronto per l’XI congresso di Arci Roma, articolazione territoriale della storica associazione culturale e ricreativa che nell’Area Metropolitana conta oltre centomila sociз e novanta circoli.
I lavori si terranno l’8 Aprile, nei locali del circolo Arci Zalib, via della Penitenza 35.
A caratterizzare la giornata saranno l’intervento di Walter Massa, presidente nazionale dell’Arci, e il saluto dell’Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Anguilar, previsto per le ore 10:30.
Un legame, quello tra Arci e la Rivoluzione cubana, che affonda le sue radici negli anni ’60 del Novecento e che non è mai venuto meno, vivendo oggi nella mobilitazione permanente di Arci Roma sui temi della solidarietà internazionalista, dell’antifascismo, del contrasto al genocidio e alla guerra, all’imperialismo e a ogni forma di discriminazione e razzismo.
In mattinata, nel corso della sessione pubblica, si avvicenderanno al microfono numerosз esponenti della politica, della cultura e del terzo settore: dalla presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi al presidente del CSV Lazio Mario German De Luca, dalla portavoce del Forum Terzo Settore Lazio Francesca Danese, fino ai segretari cittadini delle forze della sinistra (AVS, M5S, PAP, PD), ai rappresentanti sindacali di CGIL e USB, nonché allз portavoce delle principali vertenze territoriali e dei movimenti sociali.
«Il congresso sarà il momento culminante di una rielaborazione collettiva che proietterà Arci Roma nella prossima fase politica della Capitale, anche alla luce dell’imminente campagna elettorale per le comunali», dichiara Vito Scalisi, presidente di Arci Roma.
«Il contesto romano, nei quattro anni che ci separano dall’ultimo congresso, è stato segnato da una miriade di conflittualità scaturite dall’azione di governo della Giunta Gualtieri, che ha scelto di imporre una lunga serie di opere e interventi – basti citare lo stadio, l’inceneritore o la speculazione sull’area degli ex Mercati Generali – nessuno dei quali figurava nel programma elettorale con cui il sindaco e la sua coalizione si erano presentati alla città», prosegue Scalisi.
«Tutto ciò a scapito delle promesse di democrazia partecipativa e in virtù di un meccanismo consociativo, che abbiamo definito “Modello Giubileo”, che vede la Giunta capitolina molto dialogante con le destre al governo nazionale e regionale e molto meno disponibile verso le istanze che arrivano dai territori e dalle fasce più giovani della cittadinanza.
Per questo, mentre si registra un vento nuovo di mobilitazione – dalle grandi mobilitazioni per la Palestina dell’autunno fino al clamoroso esito referendario e alla manifestazione No Kings – Arci Roma prova a rimettere al centro del dibattito le grandi questioni del diritto alla città, dell’accesso alla cultura, della lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze», conclude il presidente.
Al termine del dibattito, lз delegatз approveranno il documento finale ed eleggeranno i nuovi organismi dirigenti.





