Selezioni INSEGNANTI di OLISTICA

L’Arci sta cercando insegnanti di yoga, thai chi, ginnastica dolce, back school, mindfulness e attività olistiche per organizzare cicli di corsistica varia presso alcuni circoli Arci di Roma (con locali idonei alle attività menzionate) che hanno chiesto al Comitato una collaborazione organizzativa in tal senso.

Saranno valutati curriculum e schemi di attività (corsi mensili/trimestrali/annuali, stage, seminari…) con riferimenti specifici per fasce d’età (terza età, portatori di specifiche patologie etc etc) con relative proposte economiche.

Sono ricercate in particolare disponibilità ad operare di mattina (dalle 7.30 in avanti) per una potenziale platea di partecipanti alla prima esperienza. Non sono escluse programmazioni di attività in altre fasce orarie, sia in giorni feriali sia in giorni festivi. Sono benvenute proposte specifiche per la terza età. Le attività saranno riservate in termini di partecipazione ai soci Arci.

Una prima valutazione di candidature e progetti (da presentarsi in forma scritta) sarà effettuata dal 15 giugno 2017 e seguiranno colloqui e sopralluoghi nelle sedi interessate.

Per informazioni contattare:

l’ufficio informazioni e tesseramento del Comitato Arci ROMA
Tel. 06.41734712 – 06.41734648
inforoma@arci.it

 

 

 

I sessantanni dell’Arci per una nuova Sinistra

«In qualunque momento di necessaria mobilitazione oggi siamo ancora sicuri che con noi ci sarebbe l’Arci». E’ così che il Presidente ANPI Carlo Smuraglia ha salutato la folta platea riunita al Teatro Orione di Roma in occasione dell’apertura delle iniziative per il sessantesimo dalla nascita dell’Arci. Tanti gli interventi di esponenti politici presenti su un unico palco: Massimo Bray, Claudio Fava, Paolo Ferrero, Monica Frassoni, Cristiano Gori, Riccardo Magi, Andrea Orlando, Giuliano Pisapia, Nicola Fratoianni, Matteo Orfini, Roberto Speranza e Rosario Strazzullo, in diretta telefonica Michele Emiliano.

Ad introdurre i lavori, la relazione della presidente Francesca Chiavacci sul ruolo fondamentale svolto dall’Arci nella storia delle lotte per l’emancipazione e la libertà, e sul grande lavoro nei territori come «soggetto che “pensa in grande”, che combatte per un’idea di società diversa, di sinistra, e che vorrebbe ricostruire relazioni sociali sane in un paese intriso di rabbia, odio e paura». Altrettanti i temi trattati – dal no ai bombardamenti in Siria, alla neccesaria introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura, alla grande vittoria referendaria del 4 dicembre – e gli appuntamenti lanciati, a partire da quello del 25 Aprile, tutti all’insegna dell’antifascismo e della difesa dei territori.

Riflettori puntati in particolare sulla rete dei circoli Arci e sul loro grande lavoro quotidiano contro razzismi, sessismi e per il “pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutte e tutti”. Apertura delle celebrazioni affidata al presidente del Circolo Sparwasser di Roma Filippo Riniolo. Per i progetti: da Rieti Stefano Tancini con il progetto di uno sportello per i diritti delle comunità Lgbt; da Torino Davide Tasso per una mensa popolare. “Facciamo Straich” è il progetto dell’Arci Reggio Calabria che prevede la riqualificazione e ristrutturazione di un bene confiscato alla ‘ndrangheta per trasformarlo in un centro di aggregazione giovanile. Il Circolo Arci Cantieri Meticci di Bologna a sostegno dell’arte meticcia.

Per Fratoianni leader di Sinistra Italiana, che lancia dal palco dell’Orione una moratoria unilaterale sul commercio di armi, l’Arci è «un pezzo di mondo capace di immagine la democrazia come spazio di conflitto tra interessi e punti di vista differenti e in grado di sintetizzarli producendo passi in avanti».

Al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, l’Arci ha ribadito, davanti a tutte le forze politiche presenti, il rifiuto ad aprire ogni discussione sulla “dottrina Minniti” in questi giorni in Parlamento, sui temi della sicurezza e dell’immigrazione.

La nostra associazione sin da subito mobilitata contro i decreti Minniti-Orlando, sarà presente all’appuntamento di Martedì 11 aprile davanti a Montecitorio alle 17 per bloccare con la protesta di tutte e tutti l’iter parlamentare di approvazione. (per saperne di più)

 

Tesseramento 2016/2017: l’anno inizia a ottobre

Da quest’anno, la tessera Arci, sarà valida dal 1 ottobre 2016 al 30 ottobre 2017. Questo rinnovamento è stato pensato sia per andare, incontro alle esigenze dei circoli che organizzano le loro attività culturali e ricreative con cadenza stagionale e sia per garantire ai nostri soci la migliore copertura assicurativa possibile.

Approvato il Ddl sul Terzo Settore

“Ddl Terzo Settore: giudizio complessivamente positivo sul testo approvato.

Nella stesura dei decreti di attuazione il governo consulti le organizzazioni sociali”

Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

Il Ddl sul Terzo Settore ha ottenuto ieri sera il via definitivo del Parlamento. La Camera ha infatti approvato a larga maggioranza il testo inviato dal Senato. Durante il lungo iter legislativo, il provvedimento è molto cambiato rispetto all’impostazione originaria. Le proposte e le richieste delle organizzazioni del Terzo Settore hanno portato a modifiche significative ed apprezzabili: la nuova formulazione dell’impresa sociale, il servizio civile nazionale, il ruolo delle reti associative.

E’ da valutare sicuramente in maniera positiva l’introduzione della definizione contenuta nell’art.1 che valorizza le finalità civiche e solidaristiche delle organizzazioni sociali.

Rimangono però alcune norme ancora poco definite – che in modo rilevante riguardano l’associazionismo di promozione sociale – e che per l’Arci e altre associazioni di promozione sociale come la nostra, sono invece molto importanti: ad esempio, non è chiaro come dovranno essere inquadrate le attività di autofinanziamento delle associazioni, e cioè la modalità attraverso la quale le organizzazioni che non usufruiscono di contributi pubblici riescono a finanziare e realizzare le proprie attività.

Cosi come è poco comprensibile il permanere della differenziazione tra i volontari che operano nelle Organizzazioni di volontariato e tutti gli altri (che sono la stragrande maggioranza), anomalia, questa, tutta italiana.

Ci lascia inoltre perplessi l’istituzione di una nuova Fondazione per il sostegno finanziario del Terzo Settore, dato che basterebbe far funzionare al meglio gli strumenti di finanziamento che già esistono.

Infine, siamo preoccupati di come verrà declinato il tema dell’attuazione della revisione complessiva di ente non commerciale e il collegamento tra le norme che riformeranno il codice civile e quelle di natura fiscale.

Dopo l’approvazione, il passo successivo sarà la scrittura dei decreti attuativi, passaggio determinante per tradurre operativamente le norme necessariamente generiche del Ddl. Sarà fondamentale in questa fase rafforzare l’interlocuzione tra il governo e le associazioni, le reti nazionali e gli organismi di rappresentanza del terzo settore.

Ci aspettiamo quindi di essere coinvolti attivamente in un confronto sulla stesura, e che vengano costituiti tavoli di lavoro comuni per la redazione delle norme di attuazione, come peraltro previsto anche in uno degli ordini del giorno presentati.

 

Comunicato stampa dell’Arci Nazionale

 

Fai il Servizio Civile con Arci Roma!

Anche quest’anno l’Arci di Roma presenta un progetto di Servizio Civile all’interno del “Bando per la selezione di 18.793 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero”, pubblicato dall’USCN il 16 marzo 2015.

Il Servizio Civile è un’esperienza di educazione alla cittadinanza attiva di alto valore formativo, che vede le ragazze e i ragazzi coinvolti impegnati nell’arco di 12 mesi nella realizzazione di un progetto specifico, per un totale di 1400 ore. Il rimborso mensile previsto ammonta a 433,80 euro.

Il nostro progetto, intitolato “Diritti e cittadinanza”, prevede l’impiego di 6 volontari, e ha l’obiettivo generale di migliorare l’integrazione e l’autonomia dei cittadini migranti, attraverso azioni volte a:

– diminuire la distanza con le istituzioni;
– aumentare la consapevolezza sociale e la conoscenza/tutela dei diritti/doveri;
– accrescere l’autonomia linguistica;
– promuovere attività socio-culturali, associazionismo e partecipazione attiva.

I volontari saranno suddivisi su 2 aree di lavoro:

– Servizi

In quest’area saranno impiegati 3 volontari che, affiancando gli operatori, si occuperanno di seguire i servizi di orientamento al territorio, di accompagnamento ai servizi e di affiancamento alla consulenza legale. I materiali dei servizi saranno elaborati favorendo la promozione dei servizi stessi (realizzazione materiale, promozione e diffusione delle informazioni), e i volontari affiancheranno anche la promozione di campagne informative (attraverso sito, newsletter e seminari/convegni), che l’Arci realizzerà durante l’anno per la promozione dei diritti dei migranti e per la promozione dell’associazionismo.

– Scuola di Italiano L2

3 volontari si occuperanno, insieme alla responsabile della Scuola di Italiano (Scuola Popolare Interculturale), di progettare e realizzare le attività didattiche ed extradidattiche per l’insegnamento dell’italiano L2, favorendo la partecipazione dei migranti del territorio ai corsi stessi. Nello specifico, le metodologie individuate verranno adattate ai partecipanti dei 4 livelli di corso di Italiano L2.

Il progetto si svolgerà nella sede di Arci Roma, in viale Giuseppe Stefanini 15 (zona Pietralata).

Invitiamo tutte le persone interessate a presentare la propria candidatura a leggere con attenzione il testo integrale del progetto, consultabile a questo link: http://scn.arciserviziocivile.it/testi_prg/60616.pdf

La scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 23 aprile 2015 alle ore 14:00. La domanda deve essere presentata a mano o inviata con raccomandata A/R a: Arci Servizio Civile Roma, Via Palestro 78 00185 Roma, oppure inviata tramite PEC all’indirizzo arciserviziocivile@postecert.it (fa fede la data di arrivo e non la data di spedizione).

Per tutte le informazioni necessarie su come presentare la domanda e sui requisiti di partecipazione richiesti, si invitano tutti gli aspiranti volontari a leggere con attenzione le istruzioni riportate sul sito di Arci Servizio Civile Roma.

Buona fortuna a tutti/e!

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BJCEM Lazio: Bandi Arci per la selezione di Mediterranea 17

Comunicato stampa Bando BJCEM Lazio

APERTA FINO AL 31 MARZO LA SELEZIONE DI UN ARTISTA ATTIVO NELLA REGIONE LAZIO PER

MEDITERRANEA 17 — YOUNG ARTISTS BIENNALE

Arci Lazio, in qualità di membro dell’Associazione Internazionale della Biennale dei giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, comunica che è aperto fino al 31 Marzo sul territorio regionale del Lazio il bando di selezione per partecipare alla 17esima edizione di Mediterranea — Young Artists Biennale che si terrà a Milano dal 22 al 25 Ottobre 2015, presso la Fabbrica del Vapore. Si tratta di un evento internazionale che coinvolgerà 300 artisti. Il concept di questa edizione è No food’s land e si concentra metaforicamente sul nutrimento come processo di arricchimento e autoformazione. Gli artisti (arti visive) under 35 attivi nel territorio regionale del Lazio possono inviare la propria candidatura ad Arci Lazio.

Arci Lazio, in collaborazione con Arci Pescara e Arci nazionale, si occupa anche della selezione di un artista proveniente dal territorio nazionale, ad esclusione di quei territori in cui sono già presenti selezioni locali*.

Tutte le selezioni attive sul territorio nazionale sono consultabili a questo link

http://arci.it/blog/culture/campagne-e-iniziative/lanciato-il-bando-la-partecipazione-di-giovani-artisti-mediterranea-17/

Qui l’evento facebook: BJCEM

Per info:

www.arci.it

www.bjcem.org

Arci Lazio

c/o Arci Viterbo

culturavt@arci.it

Oggetto: selezione Lazio BJCEM

Arci Viterbo

Via Genova, 15

01100 Viterbo

*Sono esclusi artisti che abitano nei Comuni di Bologna, Cagliari, Campobasso, Ferrara, Forlì, Genova, Milano, Modena, Padova, Parma, Prato, Reggio Emilia, Roma, Trieste, Venezia e nelle Regioni Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Umbria

Tesseramento ARCI 2015

La tessera ARCI ti da la possibilità di accedere ai circoli e alle associazioni partecipando alle nostre attività.

Con la tessera puoi inoltre proporti e proporre iniziative, puoi essere protagonista della cultura nella tua città.

Scopri la lista dei circoli dove tesserarti!

Si è concluso il XVI Congresso Nazionale dell’Arci. La rassegna stampa.

Da Unita.it del 16/03/14

Nulla di fatto al congresso Arci. Non elegge il nuovo presidente

Di Chiara Affronte

 

Tutto da rifare. Stand-by fino a giugno all’Arci, riunita in congresso a Bologna da giovedì.

La più grande associazione di promozione sociale italiana resta senza presidente ma verrà guidata fino a giugno dal numero uno uscente Paolo Beni e dai presidenti dei consigli regionali.

La novità di questa nuova tornata elettorale che prevedeva per la prima volta dalla fondazione dell’Arci due candidature, Francesca Chiavacci e Filippo Mitraglia, invece di una condivisa come era stato fino ad ora, non ha portato un risultato condiviso.

Le due anime dell’Arci sono rimaste tali e il dibattito, a tratti anche duro, di questi giorni, non ha portato ad una conclusione concreta. In sostanza non c’è stato accordo sulla composizione del consiglio nazionale che qualcuno voleva fosse eletto con voto segreto.

I due fronti erano entrambi composti da associati convinti che la forza dell’Arci del futuro dovesse stare nei territori: da lì si deve ripartire. La mancanza di accordo, invece era ed è, legata alla funzione nazionale: deve o non deve mantenere un ruolo guida?

Una scelta non da poco perché si tratta di decidere, ad esempio, se adottare criteri qualitativi o quantitativi per decidere quali progetti promuovere. Decisioni che solo con una guida forte e centrale è possibile prendere, secondo alcuni.

Fatto sta che, a fine congresso, restano in stand-by anche i due candidati. E a giugno l’assemblea nazionale si riunirà di nuovo per tentare di ricomporre l’associazione.

www.unita.it

 

Dal Corriere Fiorentino del 17/03/2014

A BOLOGNA

Arci, sfida rinviata fra i due toscani. Tensione al congresso, si vota a giugno

I 600 delegati avrebbero dovuto scegliere tra Francesca Chiavacci e Filippo Miraglia, quattro giorni di divisioni poi lo stop per il disaccordo sulle modalità di voto

 

FIRENZE – Colpo di scena al Congresso Arci a Bologna. I 600 delegati provenienti da tutta Italia avrebbero dovuto eleggere oggi il nuovo presidente nazionale. Due i candidati: la fiorentina Francesca Chiavacci e il siciliano Filippo Miraglia, toscano d’adozione. Ma alla fine dei quattro giorni di congresso, il derby toscano si è concluso con un nulla di fatto e l’elezione è stata rimandata entro giugno.

A pesare sul voto rinviato, il mancato accordo della Commissione elettorale sui criteri della composizione del consiglio nazionale che qualcuno voleva fosse eletto con voto segreto, anche se usualmente vengono votati per alzata di mano. «La platea congressuale ha ritenuto opportuno non procedere subito alla elezione dei nuovi organismi dirigenti e del presidente – si legge in una nota dell’Arci – Si è scelto di riconvocare l’assemblea entro il 30 giugno, mentre l’associazione sarà retta sino ad allora da un comitato di reggenti composto dal presidente nazionale uscente Paolo Beni e dai presidenti dei comitati regionali».

Il rinvio del voto, arrivato al termine di quattro giorni molto tesi, è stata anche una scelta di responsabilità da parte dell’assemblea, una decisione per evitare un ulteriore spaccamento dell’Arci, già fortemente diviso alla vigilia del Congresso. Fatto abbastanza inusuale visto che fino a quest’anno i delegati Arci erano arrivati al voto con orientamenti univoci. Molto diverse le idee dei due presidenti, che nei giorni scorsi non si erano risparmiati provocazioni: «L’Arci deve essere meno verticistico e più popolare» aveva detto Chiavacci. «L’Arci non è soltanto Toscana, la mia avversaria non conosce la realtà nazionale come la conosco io» aveva sentenziato Miraglia.

www.corrierefiorentino.corriere.it

 

Da Vita.it del 17/03/2014

Arci, il congresso fallito

Ieri a Bologna un congresso partecipatissimo avrebbe dovuto scegliere il nuovo presidente fra Miraglia e Chiavacci. Ma il clima si è fatto acceso e si è preferito non votare per evitare la spaccatura. Designato un Comitato di Reggenti, congresso bis entro il 30 giugno

di Sara De Carli

«La platea congressuale ha ritenuto opportuno non procedere subito alla elezione dei nuovi organismi dirigenti e del presidente. Si è scelto di riconvocare l’assemblea entro il 30 giugno per adempiere a questi obblighi, mentre l’associazione sarà retta sino ad allora da un comitato di reggenti composto dal presidente nazionale uscente Paolo Beni e dai presidenti dei comitati regionali»: questo il sintetico e laconico comunicato con cui Arci ha annunciato ieri la chiusura del suo Congresso Nazionale, finto senza aver votato il nuovo presidente. Il mandato di Beni scade ad aprile 2014 e nonostante lui sia da oltre un anno onorevole nelle fila del Pd, l’associazione aveva scelto di arrivare fino alla scadenza naturale del suo mandato, senza accelerazioni dei tempi, perché — ci aveva spiegato Beni subito dopo l’annuncio della candidatura – «con il gruppo dirigente abbiamo valutato che non è opportuno sottoporre l’associazione allo stress di un percorso accelerato, che deve avvenire con il più ampio coinvolgimento possibile. Certo puntiamo ad anticipare di qualche mese i tempi naturali». I tempi naturali invece, ora si protrarranno di qualche mese. Il fatto è che i quattro giorni di assemblea e discussioni, cui hanno partecipato 579 delegati su 592 (il 98%, e anche questo tasso altissimo di partecipazione dice molto del clima di “nulla è scontato” che già c’era all’interno dell’associazione), non sono bastati a sciogliere i nodi. «La verità è che @vroversi ha lavorato talmente bene, che vogliamo rifarlo», prova qualcuno a sdrammatizzare su Twitter. Qualcuno non fa giri di parole, ironizzando sul titolo scelto per il Congresso: «“Le stelle non stanno a guardare” e infatti cadono», oppure «Si era iniziato con i circoli in testa è finita con i #circolintasca». L’interpretazione più accreditata, sui social, è quella del «non votiamo per non spaccarci in due», dato che sia la delegazione toscana sia quella dell’Emilia Romagna erano pronte a ritirarsi se si fosse arrivati al voto: «vertici contrapposti, la base chiede unità e il congresso si rifà a giugno», sintetizza twitter. Tra i punti critici del Congresso è stato proprio l’equilibrio fra i territori e la dimensione nazionale, con una visione diversa sulla rappresentanza dei circoli all’interno del Consiglio Nazionale e su come equilibrare due anime diverse di Arci, quella più “movimentista” e quella più politicizzata. L’unico risultato del Congresso è stata l’approvazione di 60 ordini del giorno, tra cui la richiesta di applicare gli esiti del referendum sull’acqua, l’accesso gratuito dei minori ai musei, il superamento della presenza di slotmachine nei circoli Arci, collegato a campagne di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo.

Beni durante la sua relazione aveva anche parlato della doppia candidatura di Miraglia e Chiavacci: «Penso che siano due ottime proposte, due risorse importanti per l’Arci del futuro, e li ringrazio di essersi messi in gioco al servizio dell’associazione. Io sono convinto che chiunque sarà eletto saprà farsi carico di tutta l’associazione e che tutti si sentiranno rappresentati e garantiti dal nuovo presidente. Del resto la figura del presidente è importante, certo, ma non lo è di meno il gioco di squadra con cui si dovrà garantire il governo unitario all’associazione. A mio parere, nella prossima fase Francesca e Filippo dovrebbero essere protagonisti, insieme, di una gestione unitaria dell’Arci». Chissà che succederà ora. I due candidati – Filippo Miraglia e Francesca Chiavacci — restano tali, ma nessuno esclude che da qui al 30 giugno si vada verso una soluzione alternativa.

www.vita.it

 

 

 

 

 

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In vista del Congresso Nazionale dell’Arci, Left intervista i candidati alla presidenza e il nuovo presidente dell’Arci di Roma, Simona Sinopoli.

Arci, avanti popolo

di Donatella Coccoli

L’ultima grande rete popolare della sinistra alla prova del congresso. I circoli come risposta alla crisi. La politica dal basso contro la delega e il metodo dell’uomo solo al comando. Parlano Francesca Chiavacci e Filippo Miraglia, candidati alla presidenza nazionale dell’Arci.

Il “papà” Pci è finito nell’album dei ricordi, il sindacato è stanco e in affanno, l’idea di uguaglianza è stata “rottamata”, il Partito Democratico è sempre più lontano dai territori. Che cosa rimane al popolo orfano della sinistra? Non molto, ma almeno c’è l’Arci. L’associazione nata nel 1957, con radici che affondano nel terreno delle società del mutuo soccorso ottocentesche, è infatti l’unica delle grandi reti popolari che non è ancora stata smantellata. Con il suo milione e centomila iscritti e i 4.867 circoli sparsi in tutta la penisola, rappresenta una realtà concreta. Attività culturali e di promozione sociale, certo, ma l’Arci dice la sua anche a livello politico. Il documento unitario per il congresso nazionale (dal 13 al 16 marzo a Bologna) ha il sapore di un vero e proprio manifesto: «Il nostro Paese, se vuole uscire dalla crisi non può arrendersi alla morte della politica, rassegnarsi alla democrazia dell’uomo solo al comando». Basterebbe poi ripercorrere gli ultimi anni per incontrare l’Arci sempre in prima fila nelle mobilitazioni popolari, molto spesso scavalcando a sinistra il Pd. Lo è stato per i referendum del 2011 sull’acqua pubblica, per la difesa della Costituzione il 12 ottobre 2013, per il taglio della spesa alla voce F35. Sempre impegnata contro il razzismo, l’associazione ha promosso la campagna “L’Italia sono anch’io” per il diritto di cittadinanza dei bambini stranieri nati in Italia e per il diritto di voto ai migranti. Il congresso di Bologna dovrà decretare il nuovo presidente, dopo che quello uscente — Paolo Beni — è diventato deputato del Pd. I candidati sono Francesca Chiavacci di Firenze, formatasi nella scuola dei circoli e Filippo Miraglia di Roma, con una lunga esperienza nell’Arci Immigrazione.

Leggi l’articolo completo sul numero 9 di Left, pagg. 32-35

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