Archive for 26 gennaio 2009

Lampedusa, immigrati e cittadini per il rispetto dei diritti umani

CPT Lampedusa Con la decisione del Ministro Maroni di trasformare il CPA di Lampedusa in un CARA, si da il via ad una vera e totale negazione dei diritti degli immigrati, si a alivello Nazionale che Comunitario ed Internazionale. Rimangono dubbie anche le condizioni che gli immigrati vivono all’interno del centro, dove sono rinchiusi ormai dal mese di Dicembre. Sabato scorso è scattata la protesta con la fuga dal centro, protesta a cui gli stessi cittadini di Lampedusa, contrari alla costruzione del nuovo CPT, si sono uniti. Nelle prossime ore l’Arci andrà a Lampedusa per parlare con gli immigrati che si trovano lì invitandoli a spostarsi se è vero, come sostiene il presidente del Consiglio, che si tratta di un centro “aperto”, : vogliamo smascherare il bluff del Governo.

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Promozione al teatro Parioli

PAOLO VILLAGGIO Dal 24 Febbraio al 15 Marzo

Promozione speciale per i Soci ARCI € 5,50 a persona

PROMOZIONE VALIDA PER I MARTEDI’ , MERCOLEDI’E GIOVEDI’

 IL PROFUMO DELLE LUCCIOLE, scritto e diretto da Paolo Villaggio

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Sopralluoghi in Palestina

Sopralluoghi in Palestina

Il Circolo Arciarcobaleno in collaborazione con: Associazione per la Pace,  Associazione Culturale Aktivamente, Associazione giovani palestinesi Wael Zwuaite, Presenta:

“Sopralluoghi in Palestina” fotogrammi di un conflitto.

Un percorso cinematografico su Palestina/Israele attraverso la storia, i popoli,  il territorio, i muri, la propaganda e le forme di resistenza.

Clicca sull’immagine per  il programma dettagliato della rassegna, con i suoi 7 film e con la serata/aperitivo inaugurale dove verranno proiettati interessanti corti.

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Al teatro Parioli promozione speciale per i Soci Arci

The Prozac Family Dal 27 Gennaio all’8 Febbraio

Al Teatro Parioli “The Prozac Family”

Promozione speciale Circoli ARCI € 10,00 a persona

PROMOZIONE VALIDA PER I MARTEDI’ E MERCOLEDI’

 

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Manifestazione Nazionale per la Palestina

Sabato 17 Gennaio Manifestiamo a Roma e ad Assisi per la pace e la libertà del Popolo Palestinese

Per chi parteciperà alla delegazione Arci nella Manifestazione di Roma, l’appuntamento è alle ore 15.00 a Piazza Vittorio angolo Via Merulana (Via dello Statuto), saremo con le bandiere pacifiste e lo striscione DUE POPOLI UNA PACE.

Per chi parteciperà alla delegazione Arci nella Manifestazione di Assisi, l’appuntamento è alla Cittadella, dove si svolgerà l’assemblea e partirà alle ore 13.30 il corteo. Nel corteo, sfileremo dietro il nostro striscione SOS GAZA. Nello spazio della Cittadella ci sarà un gazebo dell’Arci, dove troverete i nostri materiali.

In allegato le Info per i partecipanti stampabili in formato Doc.

Info manifestazione 17 Gennaio

Corsi e Ripetizioni

Arci e l’Associazione Culturale Nuovo Cedit Centro Didattico

Avvalendosi della partecipazione di insegnanti esperti e altamente qualificati, propone:

Ripetizioni dal vivo o telefoniche

Per tutte le materie e tutti i livelli, Corsi di recupero

Corsi

Di Inglese, Francese, Spagnolo e Giapponese, Economia, Diritto, Informatica di base, Office e Java

Servizi di Traduzione

Testi generici e specialistici, Inglese, Francese, Spagnolo

I Corsi si terranno presso la sede dell’Arci di Roma, Via Giuseppe Stefanini, 15 (Metro B Pietralata)

Per Informazioni ogni Giovedì dalle 11 alle 13 in sede. Telefonare per appuntamento al 3393697143.

S.O.S. GAZA

Non si può rimanere a guardare

Non si può rimanere a guardare

s.o.s gaza

 C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:

CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA

RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE

 FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA

PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

 Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale. L’Italia democratica faccia la sua parte. Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese.

ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT, Associazione ONG Italiane – Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica, Un ponte per…, AIAB, CIES, GRUPPO ABELE, CIPAX – Centro Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Terres des Hommes International, Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, Tavola Sarda per la pace, Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi – Isolotto Firenze, Luisa Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino, tanti gruppi locali, docenti, amministratori locali, pacifisti e pacifiste, cittadini e cittadine….

Fermiamo il massacro a Gaza

“Non è il fondamentalismo, a essere bombardato in questo momento, ma tutto quello che qui si oppone al fondamentalismo. Tutto quello che a questa ferocia indistinta non restituisce gratuito un odio uguale e contrario,  ma una parola scalza di dialogo, la lucidità di ragionare, il coraggio di disertare – non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l’altra Palestina, terza e diversa, mentre schiva missili stretta tra la complicità di Fatah e la miopia di Hamas. Non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l’altro Israele, terzo e diverso, mentre schiva il pensiero unico stretto tra la complicità della sinistra e la miopia della destra.”

         Dalla lettera di Mustafah Barghouti con Francesca Borri, da Ramallah

E’ amara come questi giorni cupi, caro Mustafah, la vostra lettera. Fa male. E’ indirizzata anche a noi, alla nostra incapacità di smuovere le montagne per venirvi in soccorso. Dice la verità. Non ci stiamo riuscendo.

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