Archive for 16 dicembre 2010

Nuova apertura del Teatro Ambra Jovinelli

RITORNANO, NELLA PROGRAMMAZIONE TEATRALE DELLA CITTÀ,PROPOSTE DI COMICITÀ INTELLIGENTE, DI SPETTACOLI D’INTRATTENIMENTO E DI SICURO DIVERTIMENTO.

Dal 26 dicembre 2010 al 9 Gennaio 2011

Eduardo,più unico che raro

Eduardo De Filippo  e i suoi atti unici

Pericolosamente, Filosoficamente, Sik Sik e l’artefice magico, La voce del Padrone

affidati alla bravura di Rocco Papaleo e di Giovanni Esposito con la regia di Giancarlo Sepe

E poi Rivera, Bertolino, Isa Danieli, Veronica Pivetti, Simona Marchini e due spettacoli esilaranti dedicati  alle donne  trentenni (Smetti di piangere) e alle cinquantenni (Menopause)

Ma anche momenti di riflessione affidati a alle parole di Roberto Saviano interpretate da Neri Marcorè e lo spettacolo Santos ma anche Cristina Comencini che affronta i temi della precarietà delle conquiste femminile.

UN TEATRO DI TUTTI E PER TUTTI

E affinché possiate tutti tornare ad amarlo ed apprezzarlo

sul primo spettacolo “Eduardo,più unico che rarosono previste delle Promozioni 

Biglietto €15,00

SOLO PER LA PRIMA SETTIMANA

Dal 26 al 30 Dicembre

IL DIVERTENTISSIMO SPETTACOLO Di GINO CURCIONE

” I NUMMERE, SCOSTUMATISSIMA TOMBOLA”

dove il pubblico è coinvolto  nel gioco. 

Rapporto Annuale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati

Venerdì 17 Dicembre 2010

Sala Loyola- Piazza della Pilotta 4, Roma

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E’ morto Amilcare Debar, sinto e partigiano

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Alcuni giorni fa a Cuneo, all’età di 83 anni, è morto Amilcare Debar, detto Taro,  un Sinto piemontese che si unì ai partigiani, col nome di battaglia di “corsaro nero”, per liberare l’Italia dall’oppressione.

Nato a Pinarolo il 16 giugno del 1927, appena diciassettenne fu dapprima staffetta poi, sfuggito alla fucilazione, divenne partigiano combattente, nelle Langhe, nella 48° Bgt. Garibaldi “Dante Di Nanni”, comandata da Colajanni.

Lì conobbe e fraternizzò anche con Parri e Barbato, in seguito onorevoli, ed il futuro presidente d’Italia Sandro Pertini. Nel dopoguerra  fu rappresentante del suo popolo alle Nazioni Unite.

In un’ intervista condotta nel 2006, in prossimità della ricorrenza della Festa della Liberazione, Amilcare ricorda  la data del 25 Aprile come il “giorno in cui il Paese festeggia la fine della dittatura fascista e l’inizio di una nuova epoca, segnata dalla nascita della Repubblica e della Costituzione italiana”.

Rammenta come fossero ormai trascorsi 61 anni da quel 25 aprile 1945 quando l’insurrezione armata partigiana, proclamata dal Comitato di Liberazione Nazionale per l’Alta Italia (CLNAI) e alla quale parteciparono anche Rom e Sinti, consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese, con l’esercito tedesco in ritirata di fronte all’avanzata delle truppe alleate.

Allora, rievoca Amilcare, “anche alcuni zingari, nella storia poco nota di quel popolo, si unirono ai partigiani per liberare l’Italia dall’oppressione”.

Il Governo? Sfiduciamolo noi. L’Arci il 14 in piazza con gli studenti

In tutta Italia cresce la protesta sociale. Lavoratori, sindacati, studenti, ricercatori, immigrati, associazioni, artisti, operatori della cultura: non c’è ormai settore della società che non si sia mobilitato per contestare le scelte disastrose e miopi del governo.

Il 14 dicembre, indipendentemente da quel che succederà nelle Aule del Parlamento, saranno i cittadini a decretarne la sfiducia, scendendo ancora una volta in piazza per rivendicare il loro diritto al futuro.

L’Arci sarà con loro, per contribuire a realizzare una mobilitazione democratica ampia e visibile, che abbia come obbiettivo la costruzione di un’alternativa non solo a Berlusconi ma anche al berlusconismo. Non basta, infatti, un cambio di governo per risollevare il Paese dal degrado in cui è precipitato. Mandare a casa il governo è solo il primo passo per poter cominciare quel lungo lavoro di ricostruzione economica, sociale e culturale di cui c’è un urgente bisogno.

Saremo quindi ancora una volta a fianco degli studenti, che con generosità stanno conducendo una battaglia a difesa della conoscenza che non ha nulla di corporativo, perché difendere la cultura significa lottare per i diritti di tutti.
Per questo, con una lettera aperta, hanno invitato l’intera società civile a manifestare con loro il 14, per farlo diventare un appuntamento di grande partecipazione popolare che segni l’inizio di una nuova storia.

www.arci.it

Sosteniamo la Campagna di Libera e Avviso Pubblico per la lotta alla corruzione

Una cartolina rivolta al Presidente della Repubblica, in cui si fa appello alla sua sensibilità affinchè intervenga per sollecitare Parlamento e Governo a fare la loro parte nella lotta alla corruzione.

Perchè l’Italia non ha ancora ratificato convenzioni internazionali come quella di Strasburgo, del 1999, che prevede l’introduzione nel nostro codice penale di delitti importanti, come il traffico di influenze illecite (cioè la corruzione realizzata con favori e regali invece che con la classica ‘mazzetta’), la corruzione tra privati, l’autoriciclaggio. Non si è ancora dotata di un Piano nazionale contro la corruzione, non dà concreta attuazione alle norme, già inserite nella Legge Finanziaria 2007, che prevedono l’uso sociale dei beni confiscati ai clan mafiosi.

Eppure, ogni anno nel nostro Paese, secondo le stime della Corte dei Conti, la corruzione costa ai cittadini tra i 50 e i 60 miliardi di euro. è come se ogni italiano fosse costretto a versare 1000 euro l’anno nelle casse del malaffare e dell’illegalità: è una tassa ‘occulta’, che trasforma risorse pubbliche, destinate a servizi e opere, in profitti illeciti. E non finisce qui.

La corruzione è un fenomeno che sta trascinando l’Italia in fondo alle classifiche internazionali sulla legalità: secondo l’ultimo rapporto di Transparency international, il nostro Paese è al 67esimo posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche, il livello più basso dal 1995. E il sondaggio effettuato da Eurobarometro nel 2009 ha rivelato che il 17% degli italiani si è sentito chiedere una tangente, quasi il doppio della media europea (9%). Per questo è ancora più urgente la Campagna Corrotti, di informazione e sensibilizzazione con una raccolta firme contro la corruzione, che Libera e Avviso Pubblico hanno lanciato il 7 dicembre in una conferenza stampa a Roma in cui sono state presentate modalità, appuntamenti, e iniziative, ma anche cifre e dati della Campagna.

Chi vuole aderire all’appello, firmare la cartolina o attivare momenti di sensibilizzazione per sostenere la raccolta di sottoscrizioni dell’appello può farlo dal sito www.libera.it

 

10 Dicembre: Giornata Mondiale dei diritti umani. Arci e Cgil lanciano l’appello “Genova per noi” per il decennale del G8

Dieci anni fa, fiduciose nel valore della partecipazione, centinaia di migliaia di persone e tanti giovani si preparavano a contestare pacificamente i potenti del mondo durante il G8 di Genova, ignari di dover incontrare una delle più grandi violazioni dei diritti umani avvenuta in un paese occidentale nel dopoguerra. Non immaginavano che per anni avrebbero dovuto chiedere verità e giustizia, giunte parzialmente dalle sedi giudiziarie e mai dall’ambito politico e istituzionale.

Quelle donne e quegli uomini, come quelli che l’anno dopo sono confluiti a Firenze, per il primo Forum Sociale Europeo, sapevano che la democrazia non prevede un governo del mondo sequestrato dai più ricchi. Intuivano che il mercato senza regole, mirato solo al massimo profitto era una minaccia per i diritti, per il lavoro, per la pace, la convivenza e per il pianeta – come già dimostravano tanti laboratori del sud del mondo dove le istituzioni finanziarie internazionali avevano imposto una modernità ricolma di barbarie.

Del Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre si riprendeva l’appello a riconoscersi nelle diversità e a fare rete. Nelle manifestazioni, negli eventi nazionali e internazionali, nelle grandi campagne contro le guerre prendeva corpo una diffusa scuola di autoformazione e di educazione popolare orientata all’azione, l’interscambio fra molteplici identità, collocazioni geografiche, sociali e culturali, saperi ed esperienze.

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Domenica 12 Dicembre: serata a sostegno della campagna Tutt@ a scuola!

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Domenica 12 Dicembre

Serata a sostegno della Campagna Tutt@ a scuola

Centro Baobab ( Via cupa 5, Roma)

Ore 20.00

Proiezione di documentari sul Darfur

Ore 21.00

Cena sudanese

Ore 22.00

Concerto Badara Seck e BandPenc

A seguire Dj set De-Monique&Miz Kiara/Female Cut

L’iniziativa è promossa dall’Arci di Roma e da Arci Darfur in collaborazione con i circoli:

Fanfulla, Ricrea, Rising Love, 360°, Dal Verme, Medart (Lanificio 159), Arci Servizio Civile Roma

 Partner:

Senzaconfine, Popica Onlus, Centro Baobab, BCC Credito Cooperativo, Mondo senza guerra, Ewo Psicologia

Partner locale:

Associazione “Altadamoune Alkhayria”, costituita da insegnanti e volontari del campo profughi di Bredjing

Luogo di intervento:

Campo profughi di Bredjing in Chad

Vorremmo mandare a ogni studente un kit scolastico composto da:

      3 quaderni,  2 penne, 2 matite, tempera matite e gomma da cancellare, pennarelli colorati

Per sostenere il lavoro gratuito dei maestri, vorremmo acquistare:

     4 stampanti, inchiostro, 1 gruppo elettrogeno, 2 computer

I materiali raccolti saranno inviati nella capitale del Chad, N’Djamena, e trasportato, a cura del partner locale, nel campo di Bredjing.

Anche tu puoi aiutare e migliorare la situazione dei bambini e le bambine profughi del Darfur, garantendo loro il diritto allo studio:

       • comprando i quaderni, le penne, le matite, i temperini e le gomme da cancellare, che noi invieremo al campo di Bredjing;

     • versando un contributo economico sul c/c postale intestato ad Arci Darfur: n° IT91FO832703235000000003160

Mercoledì 8 Dicembre: serata a sostegno della campagna Tutt@ a scuola!

Mercoledi 8 Dicembre

Presso il circolo Dal Verme

Serata di sostegno al lancio della campagna solidale

“Tutt@ a scuola”

promossa dal circolo Arci Darfur

ore 19:30

aperitivo/cena di cucina tipica sudanese

nel mentre e a seguire DJ set: El Colle + Demented (selezioni afro beat, afro funk, afro…)

ingresso: sottoscrizione libera

Lo scopo dell’iniziativa è quello di raccogliere e distribuire materiali scolastici ai bambini e le bambine del campo di Bredjing, in Chad, al fine di contribuire alla loro istruzione. Il sostegno riguarda anche il corpo insegnante che gratuitamente organizza i corsi scolastici nel campo di Bredjing.

L’iniziativa è promossa dall’Arci di Roma e da Arci Darfur in collaborazione con i circoli:

Fanfulla, Ricrea, Rising Love, 360°, Dal Verme, Arci Servizio Civile

 Partner:

Senzaconfine, Popica Onlus, Centro Baobab, BCC Credito Cooperativo, Mondo senza guerra, Ewo Psicologia

Partner locale:

Associazione “Altadamoune Alkhayria”, costituita da insegnanti e volontari del campo profughi di Bredjing

Luogo di intervento:

Campo profughi di Bredjing in Chad

Vorremmo mandare a ogni studente un kit scolastico composto da:

      3 quaderni,  2 penne, 2 matite, tempera matite e gomma da cancellare, pennarelli colorati

Per sostenere il lavoro gratuito dei maestri, vorremmo acquistare:

     4 stampanti, inchiostro, 1 gruppo elettrogeno, 2 computer

I materiali raccolti saranno inviati nella capitale del Chad, N’Djamena, e trasportato, a cura del partner locale, nel campo di Bredjing.

Anche tu puoi aiutare e migliorare la situazione dei bambini e le bambine profughi del Darfur, garantendo loro il diritto allo studio:

       • comprando i quaderni, le penne, le matite, i temperini e le gomme da cancellare, che noi invieremo al campo di Bredjing;

     • versando un contributo economico sul c/c postale intestato ad Arci Darfur: n° IT91FO832703235000000003160

 

Sabato 4 Dicembre Giornata di Mobilitazione Nazionale per l’acqua pubblica

 

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Sabato 4 Dicembre 2010

Il popolo dall’acqua torna in piazza e lo fa in tutta Italia, contro la privatizzazione dell’acqua, durante i giorni del Vertice Mondiale sul Clima di Cancun. Per una giustizia sociale e ambientale.

1.400.000 firme che aspettano di essere dichiarate valide dalla Corte di Cassazione. I cittadini italiani si sono espressi così circa la richiesta di un referendum contro il decreto Ronchi, praticamente la privatizzazione dell’acqua. E mentre si attende il termine del lavoro della corte il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica si sta battendo per una moratoria, una sospensione della legge.

Ecco perchè il movimento ha indetto per la giornata di sabato 4 dicembre una giornata di mobilitazione. In tutte le regioni italiane verranno messe in piazza numerose iniziative che daranno vita a nodi pulsanti di una rete che, da nord a sud, difende dalla privatizzazione un bene primario come l’acqua in connessione con i movimenti che saranno a Cancùn per discutere di cambiamenti climatici.

 Domani, come sempre, si scrive acqua ma si legge democrazia.

Roma

Manifestazione nazionale Piazza s.s. Apostoli

Info su:

www.acquabenecomune.org.

 

SOTTOASSEDIO Maggio 1921 – Gennaio 1923 (Viterbo)

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Venerdì 3 Dicembre  Ore 21.00

CIRCOLO GIANNI BOSIO

Via di Sant’Ambrogio 4 – II Piano

Presenta

“SOTTOASSEDIO”

            Un racconto teatrale con

ANTONELLO RICCI E LA BANDA DEL RACCONTO

Testi e regia di Antonello Ricci
Con Michela Benedetti, Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Edoardo Mantelli e Sara Grimaldi
Performance musico-pittorica Alfonso Prota

Lo spettacolo (45′) sarà preceduto da una presentazione del
libro-copione “Sottoassedio” (Ghaleb editore 2009).

Interverranno: Alessandro Portelli e Eros Francescangeli

CONTRIBUTO 10 EURO

Info:0668135642 (Mart-Ven. 16.00/20.00)

Info@circologiannibosio.it

Uff.Stampa: susannacerboni@circologiannibosio.it

Nato da scrupolose ricerche darchivio, “Sottoassedio” porta in scena e indaga sentimenti e risentimenti, affetti ed effetti, odi e rancori di parte accesi e moltiplicati dalla violenza dello squadrismo fascista nella insanguinata stagione che precedette la marcia su Roma e lavvento del regime. Il testo, di Antonello Ricci, si basa sulla meticolosa ricostruzione e su una interpretazione storiograficamente rigorosa dei cosiddetti fatti di Viterbo.

A partire dal vaglio sincero e spassionato di tutte le fonti disponibili (dagli atti processuali alle carte di polizia, dagli articoli di giornale alle foto depoca, dai memoriali scritti alle testimonianze orali) e attraverso la messinscena della sua folla di personaggi inventati dal vero, Sottoassedio rievoca nel linguaggio del dramma (fatto di parola detta – a volte, perché no?, parola dialettale – ma anche di gesti e silenzi, di rulli di tamburo e versi improvvisati, di canzonette e cori) alcuni gravi episodi di violenza politica accaduti a Viterbo tra la primavera 1921 e lestate 1922.

Nella convinzione che rivivere teatralmente certe vicende o, se si preferisce, certi incubi, come in ogni psicodramma che si rispetti, sia il primo passo necessario per una buona terapia. Ma qui il discorso si farebbe lungo…