Archive for 30 maggio 2011

IntermundiArvalia 2011

Arci Solidarietà Onlus, in collaborazione con la Provincia di Roma e il Municipio Roma XV – Arvalia Portuense, presenta

IntermundiArvalia 2011

Mercoledì 1 e Giovedì 2 Giugno

 Viale Ventimiglia al Trullo, Roma.

Il programma di quest’anno è ricco di eventi, dai laboratori rivolti ai bambini delle scuole primarie a performances teatrali e concerti.

 

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www.arcisolidarietaonlus.eu

Braccialetti identificativi per gli abusivi. Polemiche per gli «immigrati marchiati»

Blitz in piazza di Spagna: decine di ambulanti fermati; imposta loro fascetta numerata. «Serve a identificarli»
Confcommercio plaude l’idea. Sant’Egidio preoccupata

 

ROMA – Un braccialetto di carta al polso degli immigrati venditori abusivi. Con su stampigliati cinque numeri. Ad applicarlo, durante un’operazione antiabusivismo nel centro storico di Roma, gli agenti del I Gruppo della Polizia Municipale. «I bracciali ci permettono di identificare questi venditori con la merce che abbiamo loro sequestrato, è un sistema di garanzia», si è limitato a spiegare a caldo il comandante del gruppo Stefano Napoli.

Ma questa novità, scoperta dalle associazioni che si occupano di immigrati quando le immagini sono apparse nel tg locali, fa gridare all’orrore.Quei numeri ci fanno tornare agli anni più bui della storia del ‘900…», protesta Alessia Montuori dell’organizzazione di difesa degli immigrati Senzaconfine.«SPIEGHINO QUALE LEGGE APPLICANO» – «Vorremmo proprio sapere – aggiunge Daniela Pompei, della Comunità di Sant’Egidio – a quale legislazione appartenga questa novità, che non ci risulta in nessuna normativa…». Difende il bracciale della discordia il comandante della polizia municipale Angelo Giuliani, che spiega: «E’ la legge che impone che non si faccia confusione – spiega Giuliani -. Quello è solo un braccialetto temporaneo di carta come si fa negli ospedali, per non commettere errori. Proprio nell’interesse degli immigrati in questione. Non avete idea di quanta merce abbiamo sequestrato e dei controlli che si sono prolungati fino alle quattro del mattino». E agiunge: «E’ stato adottato un segno non invasivo, non drammatizziamo. Ma per chi ci avete preso? Abbiamo adottato una disposizione interna».

«COME AL VILLAGGIO VACANZE» - Aggiunge Stefano Napoli, comandante del I Gruppo: «Ma non siete mai stati in un villaggio vacanze? Appena arrivati vi mettono un braccialetto. Ecco, abbiamo operato in garanzia come si fa anche in un ospedale, perché le madri non perdano i loro figli. Abbiamo usato un materiale leggerissimo, per essere sicuri di operare bene…».

Fa eco a queste spiegazioni il presidente della Confcommercio, Cesare Pambianchi: «Ben vengano tutti i provvedimenti utili a debellare il fenomeno della vendita illecita di merce contraffatta in tutte le sue forme, e dunque anche il ricorso al braccialetto numerico, se necessarioPOLEMICHE E TRISTI MEMORIE – «Trovo infatti fuori luogo e inutili in questo momento – incalza Pambianchi – polemiche o addirittura fantasiosi accostamenti con avvenimenti del passato che nulla hanno a che vedere con la situazione attuale. Quello che dovrebbe essere l’interesse di tutti è porre un freno all’escalation della contraffazione. L’uso del braccialetto non è altro che uno strumento per agevolare le operazioni di riconoscimento dei venditori abusivi, che altrimenti, come spesso è accaduto in passato, sfuggirebbero alle azioni di controllo e repressione».

L’ARCI: «SCHEMI ODIOSI» - Pollice verso invece da parte delle organizzazioni che si occupano di immigrati. «Ormai in piena e totale disinvoltura vengono riproposti schemi più che odiosi – spiega Claudio Graziano, responsabile Arci per l’immigrazione -. Pochi giorni fa durante gli sgomberi dei rom alla Magliana sono state marcate con delle x alcune baracche, insomma è stata usata vernice per dire ciò che si doveva abbattere e cosa no. Ora ecco questi bracciali, una schedatura che è una criminalizzazione bella e buona e che è stata già vista nella storia, un simbolo di identificazione etnico che fa orrore. Chi l’ha deciso? E’ solo farina della Polizia Municipale?».

«RICHIAMA IL NAZIFASCISMO» – A Senzaconfine puntano il dito contro il Comune: «Fa orrore che il Comune – spiega Alessia Montuori – possa autorizzare schedature di questo genere spacciandole forse per iniziative di pubblica utilità». «Atroce collegamento venditore merce», indica Stefano Galieni responsabile immigrazione del Prc. Giovanna Cavallo di Action Migranti definisce i bracciali «guinzagli».

«Così viene attuata una forma di giustizia che richiama non a caso il nazifascismo…». Il più caustico è il portavoce di Dhuumcatu, l’organizzazione dei bengalesi: «A questo punto – spiega Bacchu – sento il dovere di ringraziare la polizia municipale che ha deciso di usare soltanto bracciali di carta. Così non siamo stati marchiati a fuoco sulla fronte. Grazie… Si limitano ai bracciali, come le pecore che hanno i numeri stampigliati sulle orecchie».

www.senzaconfine.it

…E noi di Ricrea ricominciamo da tre!

Venerdì 27 Maggio Ore 15.00

Campetto “Valerio Biancone”

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Segue il comunicato

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Immigrazione: il tempo delle scelte!

 Immigrazione: il tempo delle scelte!

Sabato 28 Maggio, dalle ore  10.00 alle 22.00

Giardini Carlo Felice (S:Giovanni)

Sabato 28 maggio arci di Roma e cgil Roma e Lazio saranno in piazza indicare la necessità di un radicale cambiamento di rotta in merito alle politiche sull’immigrazione.

Ad una amministrazione ed un governo, che sono solo in grado di utilizzare il fenomeno migratorio come strumento di propaganda elettorale,evocando invasioni di criminali e disperati: vogliamo rispondere con le nostre proposte concrete in materia di lavoro accoglienza e diritti.

Pensiamo al coraggio dei rom che anno occupato la basilica di S: Paolo o ai ragazzi tunisini che abbiamo incontrato in questi giorni alla stazione Termini in attesa di un biglietto che gli cambiasse la vita, per raccontare i problemi e aspirazioni di un mondo che, come dimostrano le vicende del nord Africa sta cambiando velocemete.

I migranti prenderanno la parola insieme a noi per parlare di cittadinanza e casa, di lavoro e intercultura, di antirazzismo. Diritti negati oggi agli stranieri, ai rom, ma anche e sempre di più a tutti e tutte, dentro una crisi sempre più drammatica dove abitare lavorare e studiare ci vede tutti dalla stessa parte stranieri e italiani.

Sarà una giornata piena di colori,una intera giornata di festa e di discussione e che, è nostra intenzione,diventerà un appuntamento stabile nella nostra città.

Programma:

  • Ore 11.00 Esibizione del Coro multietnico dei bambini della Scuola Iqbal Masih e del Coro multietnico Romolo Balzani;
  • Ore 11.30 “A scuola di diritti: Costituzione, Lavoro e Cittadinanza” SPI, ANPI e Associazione per la Costituzione
  • Ore 12.00 Lezione aperta su razzismo, xenofobia e convivenza civile tenuta dal Professor Fabrizio Battistelli, Dipartimento di Scienze Sociali Università “La Sapienza” di Roma;
  • Ore 16.00 Assemblea degli immigrati sul seguente ordine del giorno “le emergenze e le scelte per crescita della società e delle realtà urbane”; all’assemblea sono invitate tutte le associazioni di immigrati presenti sul territorio di Roma e del Lazio ed è previsto il saluto dell’Assessore Claudio Cecchini della Provincia di Roma;
  • Ore 20.00 Concerto: Matices, The African New Generation e Facce Scoperte

Inoltre:

spazi informativi delle Associazioni dei migranti e delle Associazioni antirazziste e di solidarietà sociale; spazio servizi della CGIL Consulenza e pratiche On Line; spazi servizi Arci all’immigrazione.

 

IntermundiArvalia 2011

Arci Solidarietà Onlus, in collaborazione con la Provincia di Roma e il Municipio Roma XV – Arvalia Portuense, presenta

IntermundiArvalia 2011

che si svolgerà a Viale Ventimiglia al Trullo.

Il programma di quest’anno è ricco di eventi, dai laboratori rivolti ai bambini delle scuole primarie a performances teatrali e concerti.

 

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www.arcisolidarietaonlus.eu

Leggimi Forte!

 

Venerdì 20 ore 16.30, Sabato 21 ore 15.00

Presso il Circolo Arci Forte Fanfulla

Via Fanfulla da lodi n. 5, Roma

Leggimi forte!

Incontri  seminariali e di sperimentazione sulla lettura e la letteratura

Da anni sull’intero territorio nazionale si evidenziano dati allarmanti circa lo scarso investimento e lo scarso interesse da parte dei cittadini verso la fruizione ed il consumo di prodotti culturali  di carattere letterario.

In Italia il 37% della popolazione non ha letto nemmeno un libro nell’ultimo anno, meno del 12 % ha usufruito dei servizi bibliotecari, prevalentemente a scopo scolastico o accademico; la spesa pro capite per prodotti culturali è di circa € 64 annui, dato che si discosta dalle medie europee: in Germania, ad esempio, è di € 185.

Il fenomeno, forse dovuto alla incompatibilità fra lo stile di vita imposto dalla società postmoderna e il tempo dovuto alla lettura, sta assumendo proporzioni sempre maggiori e preoccupanti: tanto che perfino i luoghi tradizionalmente dedicati alla fruizione di prodotti librari quali biblioteche e centri di lettura rilevano una scarsa  presenza di utenti, nonché un forte calo nel numero dei prestiti.

Il commercio di materiale librario ha altresì accusato un forte calo, così come l’acquisto dei quotidiani: altri canali di informazione e aggiornamento stanno prendendo piede, contribuendo così, in parte, a produrre quel fenomeno definito paraletteratura caratterizzato da scarso contenuto letterario e valore pedagogico ma altamente fruibile.

In contrapposizione, però, alla scarsa fruizione da parte della popolazione italiana di prodotti letterari culturali, è emerso, negli ultimi anni, un incremento del numero di scrittori e di lettori  che provengono dalle cosiddette “culture altre” o che sono i protagonisti di quelle secode generazioni che popolano le nostre città: anche l’Italia, un po’ più in ritardo rispetto al panorama internazionale,  sta dunque conoscendo i risultati letterari di una società multietnica: la letteratura meticcia.

Sempre in contrapposizione alla scarsa abitudine alla lettura vi è l’interessante fenomeno della nascita di svariati mezzi multimediali  che da una parte offrono un innovativo canale di diffusione e di fruizione della parola scritta (come, per esempio, nel caso degli e-book), dall’altra fungono da contenitori ai milioni di parole e pensieri scritti che ogni giorno si riversano al loro interno (è il caso di blog, piattaforme sociali…).

Da ciò si può dunque osservare una forte dicotomia all’interno del panorama letterario nazioanle: da una parte, vi è un pubblico sempre meno interessato alla fruizione dei prodotti librari, dall’altra vi è una forte produzione di materiale scritto sia da parte dei cosiddetti autori meticci che da parte, soprattutto, delle nuove generazioni, che utilizzano i mezzi tecnologici ed informatici quale veicolo letterario e creativo.

Il progetto prevede la realizzazione di:

  • un seminario di formazione sui temi dell’antropologia e della promozione della lettura, con un breve focus sulla tematica della letteratura di meticciato, che si terrà a Forte Fanfulla, Roma (Pigneto);
  • un laboratorio di sperimentazione e approfondimento  sulle carateristiche  sintattiche degli idiomi utilizzati dalle popolazioni delle rive del  Mediterraneo, che si terrà a Cecina, Livorno.

Il progetto sarà realizzato in partnership con  le associazioni BJCEM (Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo), Ligue de l’Enseignement e Casamemoire.

Per informazioni sul programma:

www.fanfulla.org

Il 17 e 18 maggio a Roma gli Stati Generali della Conoscenza

Gli Stati Generali della Conoscenza, che si terranno a Roma il 17 e 18 maggio, rappresentano la prima, importante tappa di un percorso a cui i promotori intendono dare continuità, aggregando anche altri soggetti che condividono la necessità di porre al centro delle scelte politiche del paese la conoscenza come fattore primario per la democrazia e la qualità dello sviluppo.
Gli Stati Generali si apriranno con la presentazione del Documento elaborato dal Comitato Promotore, composto da tante e diverse soggettività che in questi mesi si sono incontrate e confrontate in modo aperto, individuando significativi punti di unione.
I 4 seminari previsti costituiscono un momento importante per approfondire le prime questioni che abbiamo ritenuto prioritario affrontare attraverso modalità che valorizzino l’ascolto reciproco e l’esperienza dei protagonisti dei sistemi della conoscenza.
Nel corso dei lavori interverranno tra gli altri la prof.ssa Marianella Sclavi, esperta di metodologie partecipative, e don Luigi Ciotti, presidente di Libera, e saranno trasmessi contributi video di alcuni dei primi Firmatari dell’Appello per gli Stati Generali della Conoscenza.
Dal confronto, vorremmo emergessero delle prime soluzioni condivise, per avviare un cammino da continuare insieme, consapevoli del valore che oggi assume trovare spazi di confronto e proposte unitarie tra realtà diverse in una fase così difficile e delicata della vita del paese, in cui pare prevalere la ricerca dell’interesse individuale. Siamo convinti che sia ormai diffusa un’ampia consapevolezza della necessità di invertire la tendenza al declino civile ed economico. Le forze sociali devono unirsi attorno a un progetto alternativo che metta al centro i saperi, la ricerca, l’innovazione per garantire un futuro ai giovani e al Paese.

www.arci.it

Il 6 maggio l’Arci in piazza a fianco della Cgil Per il lavoro, i diritti, la giustizia sociale, la democrazia

L’Arci condivide e sostiene le ragioni che hanno indotto la Cgil a convocare lo sciopero generale il prossimo 6 maggio. Ragioni che vanno ben oltre l’ambito delle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori e riguardano il futuro di tutti i cittadini e della nostra democrazia.

La crisi sta producendo effetti pesanti sulle condizioni materiali di vita delle persone: crescono le disuguaglianze, la povertà e il disagio di larga parte del paese; la disoccupazione giovanile tocca livelli ormai insostenibili, di vera emergenza. Urge una seria politica di redistribuzione delle risorse e il rafforzamento del sistema di welfare con adeguate misure a sostegno delle fasce più deboli.
Ma il governo continua a negare la gravità della situazione mentre scarica il costo della crisi su lavoratori, giovani, pensionati. Taglia la spesa in tutti i settori del welfare, riduce i fondi per la scuola e la cultura, toglie risorse a Regioni e Comuni privando milioni di famiglie dei servizi essenziali. E’ intollerabile che si chiedano ancora sacrifici a chi ha poco mentre non si fa niente per recuperare risorse dagli evasori e non si toccano rendite e grandi patrimoni.

E’ scandalosa l’assenza di una strategia di uscita dalla crisi da parte di un governo che si ostina a non vedere gli errori di una politica che ha favorito gli speculatori a danno dell’economia produttiva, che ha perseguito la competitività del Paese sulla pelle dei lavoratori.
Serve un radicale cambio di rotta. E’ necessario puntare sulla riconversione ecologica dell’economia e delle politiche energetiche, investire su ricerca e formazione, sull’economia sociale e la valorizzazione dei beni comuni. Per questo saremo in piazza insieme alla Cgil, contro le scelte di chi sta svendendo il futuro del paese, per rimettere al centro dell’agenda il lavoro e i diritti, i valori della democrazia e della coesione sociale.

www.arci.it