Archive for 28 giugno 2011

Il festival di Villa Ada sulle frequenze di Radio Popolare.


 

romaincontrailmondo2011

Da Lunedì 20 Giugno i protagonisti saranno i suoni e le suggestioni della diciottesima edizione di “Roma Incontra il Mondo”.

La partenza dello storico festival multietnico coinciderà con il ritorno sulle nostre frequenze della trasmissione che vi ha accompagnato durante la scorsa estate.

 

Tutto il Mondo è Paese” racconterà storie personali, passioni collettive, trame musicali che uniscono cinque continenti e costruiscono la storia dei popoli che si prenderanno per mano al laghetto di Villa Ada.

Tanta musica ma non solo; interviste con gli artisti, approfondimenti e la possibilità di assistere ai concerti grazie ai biglietti messi in palio durante le conduzioni.
“Tutto il Mondo è Paese” sarà anche una occasione per scoprire altri percorsi possibili nell’estate della capitale, proposte culturali che esistono e resistono nel nostro territorio nonostante i pesanti tagli imposti dalla amministrazione comunale.

Tutto il Mondo è Paese
Dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 18.00
Sui 103.3 di Roma e provincia e in streaming su questo sito

www.radiopopolare.it

Fermare le forze dell’ordine. Aprire il dialogo con chi si oppone alla Tav. La solidarietà dell’Arci ai manifestanti feriti

Quanto sta succedendo in Val di Susa in queste ore, dopo il blitz delle forze antisommossa, è gravissimo e va immediatamente fermato.

Alle 6 di stamattina è scattato l’attacco simultaneo a Chiomonte, Giaglione e in autostrada. Lancio di lacrimogeni ad altezza uomo dai blindati e dagli elicotteri. I bulldozzer sfondano recinzioni e presidi. In quella terribile confusione solo un fuggi fuggi generale ha evitato il peggio. Si scappa nei boschi ma molti finiscono nella maglie delle forze dell’ordine. Fra loro, anche una quindicina di manifestanti pacifici dei circoli Arci di Torino. Indietreggiano lentamente, mani alzate, chiedendo un po’ di tempo per sgomberare ma vengono immediatamente attaccati. Ivo Ghignoli, dirigente di Arci Piemonte, viene colpito prima da un lacrimogeno al braccio e poi gli viene spaccato il naso con una manganellata. Intanto il bombardamento dei lacrimogeni sparati dagli elicotteri continua anche nei boschi. Ugo Zamburro, medico e dirigente Arci di Torino, porta i primi soccorsi ai feriti, ma l’impresa è improba e si cerca di raggiungere l’ospedale di Susa e poi quelli di Torino. Tutto intorno è un disastro.

E’una brutta giornata per la democrazia. Alla pacifica protesta di cittadine e cittadini, intere famiglie da giorni in presidio a Maddalena di Chiomonte, non si può rispondere con la violenza e una brutale repressione.

E’ inaccettabile che si tenti di imporre con la forza alla popolazione locale una scelta che stravolgerebbe gli assetti del territorio, imponendo la realizzazione di un’opera costosa e inutile, come è stato dimostrato con fondate argomentazioni scientifiche.

La vittoria ai referendum del 12 e 13 giugno ci dice che gli italiani vogliono essere protagonisti delle scelte che riguardano il loro futuro, a partire dalle decisioni che incidono sull’ambiente e il territorio in cui si vive.

Quei Sì contengono la richiesta di un diverso modello di sviluppo, a partire dalla tutela dei beni comuni, ma alludono anche alla necessità di una democratizzazione dei rapporti tra istituzioni e cittadini, che chiedono con forza di essere partecipi dei momenti decisionali.

Questa richiesta non può più essere ignorata, tanto meno messa a tacere con l’intervento violento delle forze dell’ordine, che vanno fermate, subito.

L’Arci è vicina ai manifestanti feriti, conferma il suo impegno a fianco della popolazione della Val di Susa e sarà presente alle mobilitazioni di solidarietà organizzate in varie città d’Italia.

www.arci.it

Venerdì 24 Giugno sul palco di Villa Ada la Medfreeorkestra!

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Venerdì 24 giugno salirà sul palco di Villa Ada la MedFreeOrkestra, ensemble multietnico di 16 musicisti, che si forma nel quartiere di Testaccio  Roma.

Gli artisti provenienti da Senegal, Ucraina, Argentina, Grecia e Sud Italia, presentano un repertorio che spazia dalla musica mediterranea a quella balcanica, passando per il reggae e la musica africana.

A Villa Ada la MFO viene a presentare, con la partecipazione dell’Associazione Libera di Don Ciotti, un particolare e significativo progetto non soltanto musicale, “Il Paese che vorrei. Costruzione di un immaginario antimafia”.

Convinti che anche attraverso la musica si possa dare un contributo alla costruzione di un “Paese normale”, i componenti del gruppo diretto dal Maestro Paolo Montin hanno scelto di integrare alla loro musica le parole e i pensieri di Giovanni Falcone, Giuseppe Fava e Don Puglisi, interpretate da Ennio Fantastichini, Claudio Fava e Corrado Fortuna.

Insieme a loro anche alcuni ospiti speciali: Andrea Satta, voce dei Tetès de Bois, Nando Citarella ,Gerardo Casiello e Raffaele Pinelli. Una serata di festa e condivisione per “suonarle” a tutte le mafie.

 Info su:

www.myspace.com/medfreeorkestra

 

Prossimi appuntamenti:

25/06/2011

TERESA DE SIO “Inno” (Napoli)

 26/06/2011

GIOVANNI LINDO FERRETTI in concerto “A Cuor Contento” (Italia)

27/06/2011

SEUN KUTI & EGYPT 80 (Nigeria)

28/06/2011

BANDABARDO’ “Scaccianuvole” (Italia)

opening act: REIN

 29/06/2011

NATACHA ATLAS & TRANSGLOBAL UNDERGROUND (Egitto, UK)

30/06/2011

AFROCUBISM (Cuba, Mali)

www.villaada.org

 

Basta tagli, ora diritti! Il 23 giugno giornata di mobilitazione nazionale per il welfare

Domani Giovedì 23 giugno il mondo delle organizzazioni sociali sarà mobilitato per una giornata nazionale di iniziativa contro i tagli del governo alla spesa sociale, per chiedere un potenziamento delle politiche di welfare a sostegno degli anziani, dei giovani e delle famiglie messe in difficoltà dalla crisi, per rivendicare la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e misure universalistiche a sostegno del reddito.

La mobilitazione è promossa dal Forum del Terzo Settore insieme al cartello “I diritti alzano la voce” e vede l’adesione di tutte le più rappresentative organizzazioni non profit.

L’Arci, che aderisce al cartello “I diritti alzano la voce” e fa parte del coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore, ha contribuito attivamente alla costruzione delle iniziative programmate. Pensiamo infatti che in questa fase di grande difficoltà del paese sul piano economico e sociale, ma anche di inedita ripresa della partecipazione civica, la convergenza su questi obbiettivi da parte di un fronte unitario ampio e significativo sia un risultato politico importante.

Il 23 giugno ci saranno eventi in varie città. L’iniziativa di maggior rilievo si terrà a Roma con una manifestazione in Piazza Montecitorio, dalle 11 alle 13.

L’Arci sarà presente alla mobilitazione nella capitale e a quelle che si terranno nelle altre città.

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Dal 25 giugno al 2 luglio ‘Luogo Comune’ a Cecina il XVII MIA. Dal 27 al 29 giugno il convegno ‘Il vento del cambiamento’

Il Meeting internazionale antirazzista, che si tiene ormai per il diciassettesimo anno a Cecina, è diventato uno dei principali appuntamenti sui temi dell’immigrazione e dell’anti-razzismo in Europa. L’evento, promosso dalla Regione Toscana e dagli enti locali della provincia di Livorno, è organizzato dall’Arci in collaborazione con enti locali, sindacati, associazioni e movimenti, italiani e internazionali. Il Meeting si è posto fin dall’inizio l’obiettivo di offrire uno spazio pubblico, aperto a tutti, di dibattito e riflessione, oltre che un luogo in cui i diversi soggetti, impegnati nel pubblico o nel sociale su questi temi, possano scambiarsi idee ed esperienze. Un particolare impegno è sempre stato rivolto al coinvolgimento delle giovani generazioni, anche dei ragazzi e delle ragazze di origine straniera o appartenenti a minoranze. Uno dei nostri principali obiettivi, infatti, continua a essere quello di promuovere il protagonismo e l’auto organizzazione dei migranti e delle minoranze.

Quest’anno si è scelto di focalizzare la riflessione e l’iniziativa del MIA sul tema dei luoghi comuni, cioè spazi di confronto e costruzione collettiva, spazi di socialità e di democrazia, per contrastare gli altri ‘luoghi comuni’, quelli che generano discriminazioni e disuguaglianze.

Il luogo comune da cui siamo voluti partire quest’anno è il Mediterraneo, dove la storia dei tanti popoli che vi si affacciano e l’hanno attraversato si è sviluppata e intrecciata.

Oggi le rivolte nella sponda sud, animate da una nuova generazione di ragazze e ragazzi che reclamano diritti e democrazia, possono rappresentare una occasione storica per tutti, a cominciare dall’Europa che deve ripensare le sue politiche dopo aver sostenuto per anni i regimi dittatoriali dell’area. Al tema sarà dedicato il convegno ‘Il vento del cambiamento – Lo stato della democrazia nel Magherb e il ruolo della società civile’, tre giornate di riflessione, dal lunedì 27 a mercoledì 29, promosse con organizzazioni e italiane e internazionali e la presenza di una folta rappresentanza di esponenti dei movimenti e delle reti di società civile del Maghreb-Mashrek.

Il Meeting si aprirà sabato 25 giugno con la passeggiata inaugurale per le strade di Cecina Mare. Alle 16 comincerà Musica in rima!, il laboratorio di musica rap sulla Costituzione dedicato agli under 12, a cura di Luca Mascini degli Assalti Frontali. Alla sera ‘Notte bianca contro il razzismo’, grande concerto con El General, il rapper tunisino che ha partecipato alla rivolta e la cui musica ne ha costituito la colonna sonora, Assalti Frontali e Frankie Hi-Nrg. Una partenza alla grande per un evento che si concluderà il 2 luglio e che alternerà dibattiti, formazione, appuntamenti culturali e di svago, per adulti, giovani e bambini.

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Apri un ombrello, offri un rifugio! La campagna dell’Arci per la Giornata mondiale del rifugiato

In occasione della prossima Giornata mondiale del rifugiato, il 20 giugno, e dopo il successo dell’iniziativa dello scorso anno 20 giugno 20 piazze – Speakers’ Corners sul diritto d’asilo, l’Arci promuove la campagna Apri un ombrello, offri un rifugio.

Scopo della manifestazione è dare visibilità ai rifugiati e alle realtà che lavorano per la tutela del diritto d’asilo. Tantissimi e di ogni tipo gli eventi organizzati nei singoli territori, in cui denominatore comune è il fatto che, a un certo punto dell’iniziativa, tutti i partecipanti apriranno degli ombrelli bianchi con il logo della campagna e quello dell’Arci.

Letture itineranti a Viterbo, passeggiata antirazzista a Monterotondo, lavori artigianali di donne etiopi, nigeriane, iraniane e somale e testimonianze di donne rifugiate a Galatina, un convegno sul diritto d’asilo a Sondrio, un’installazione sul diritto d’asilo al Carroponte di Milano, un flash mob sul diritto d’asilo a Genova, il gioco dell’oca del rifugiato a Pontedera.

E ancora concerti, mostre fotografiche, banchetti espositivi, presidi, proiezioni, giochi interculturali in tutta Italia.

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Apre domani, sabato 18 Giugno, la XVIII Edizione di “Roma incontra il Mondo”

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Apre domani, 18 giugno 2011, la XVIII edizione di “Roma incontra il  mondo”, la rassegna,  organizzata da Arci Roma, dedicata alla world music.

Dal 18 giugno al 29 luglio si esibiranno sul palco di Villa Ada, gruppi provenienti da tutto il mondo.

Nel trentennale della morte di Bob Marley, la rassegna si tinge di ritmi giamaicani e caraibici, affidando l’apertura di questa edizione al maestro inglese del dub giamaicano, Mad Professor , accompagnato dal magnifico timbro vocale di Earl.

Pioniere della musica giamaicana , Mad Professor è considerato uno dei più grandi artefici del dub, avendo prodotto tra album propri e di altri, oltre 180 dischi, fino al recente “Audio Illusions of Dub”.

Seguiranno sul palco gli Zion Train, storica band londinese, che affonda lke sue radici nel  movimento underground nato in Inghilterra negli anni ’90.

Gli Zion sono considerati una delle realtà di dub in grado di offrire  il miglior show dal vivo, fondendo il dub classico con i suoni e le atmosfere dell’acid house.

Info su:

www.villaada.org

http://www.myspace.com/madprofessordub

http://www.myspace.com/ziontrainindub

19-20 Giugno. Giornata mondiale del rifugiato

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Questa è proprio una bella giornata! Grazie ai comitati per l’acqua pubblica e per fermare il nucleare

E’ un gran giorno questo. Stavolta abbiamo vinto davvero, contro i boicottaggi e le censure, contro la supponenza di chi guarda con sospetto la partecipazione popolare che pretende di cambiare le cose dal basso. Un vento nuovo ha spinto la valanga dei si. Per dire che l’acqua non può essere una merce perché il bene della vita vale più del profitto; che non c’è spazio per il nucleare se vogliamo salvare il pianeta e il futuro dei nostri figli; che siamo stufi di leggi ad personam e dell’impunità di un potere che pensa di potersi comprare tutto.

Non è stato un voto di protesta, ma di proposta. Per l’acqua pubblica, per l’ambiente, per la democrazia, per un’economia e una società costruite sui diritti sociali, sull’idea del bene comune e sulla cura dei beni comuni. Non è un stato un semplice sondaggio d’opinione, ma un plebiscito popolare che impone di cambiare l’agenda politica. E’ la dimostrazione che la politica può ancora appassionare se si occupa dei problemi della vita reale, se ha il coraggio di guardare al futuro e fare le scelte giuste semplicemente perché sono giuste e non per calcolo o convenienza, se offre ai cittadini la possibilità di contare davvero.

E’ una svolta storica per il metodo con cui l’abbiamo costruita. Il movimento per l’acqua pubblica ha saputo coinvolgere culture e sensibilità diverse nel laboratorio di una nuova militanza. E’ stato un grande esercizio collettivo di educazione popolare e di autoformazione che ha attraversato ogni angolo del paese, restituendo senso a parole come diritti, beni comuni, democrazia, partecipazione. Ha rotto il tabù della sacralità del mercato, ha spostato e orientato le forze politiche costringendole a discutere di acqua, energia, beni comuni.

Portando per la prima volta dopo quindici anni un referendum oltre la soglia del quorum, abbiamo fatto risorgere uno strumento di democrazia che tanti credevano morto. Come fu negli anni ‘70 per le grandi innovazioni nel campo dei diritti civili, oggi è ancora un referendum popolare a darci il senso di una rivoluzione culturale che attraversa la società italiana: i cittadini vogliono riappropriarsi della propria vita e non intendono più regalarla al mercato, vogliono riconquistarsi la democrazia e il diritto a decidere e non intendono delegarlo a nessuno.

Per cambiare davvero l’Italia ce n’è ancora di strada da fare, ma intanto oggi è un buon giorno per mettersi in cammino.

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Quattro Sì per cambiare l’Italia!

L’Arci rivolge un forte appello a tutte le cittadine e i cittadini affinchè il 12 e 13 giugno si rechino alle urne per votare quattro Sì ai referendum popolari:

Sì perché l’acqua è un bene fondamentale che appartiene a tutti e la sua gestione deve essere pubblica e partecipata;

Sì per impedire ai gestori dei servizi idrici di ricavare profitti dalle tariffe;

Sì per cancellare il nucleare dal nostro futuro;

Sì per ribadire che tutti sono uguali di fronte alla Legge.

In tutti i modi hanno tentato di boicottare l’appuntamento referendario e di mortificare il diritto a incidere sulle scelte del Paese attraverso questo importante strumento di partecipazione.

Prima la decisione di non accorpare le amministrative col voto referendario, spostato all’ultimo fine settimana utile, con le scuole già chiuse e un ingiustificabile aggravio di costi.

Poi il maldestro tentativo del Governo di evitare il quesito sul nucleare con un decreto truffaldino e varato all’ultimo momento. Sono dovute intervenire la Cassazione e la Corte Costituzionale per smascherare l’imbroglio e ripristinare la legalità costituzionale.

Infine il pasticcio del voto degli italiani all’estero, che sono stati chiamati a esprimersi su un quesito diverso da quello che troveremo domenica e lunedì sulle schede.

Tutto ciò con un’informazione praticamente assente e un servizio pubblico che ha ricevuto ben tre richiami dell’Agcom perché non fa il suo dovere.

Eppure il 12 e 13 si voterà su temi decisivi per il futuro del Paese: la tutela dei beni comuni, la salute dei cittadini e dell’ambiente,una giustizia uguale per tutti. E’ un’occasione che non possiamo sprecare perché le cose, da martedì, possono cominciare a cambiare davvero.

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