Angelo Mai

Viale delle Terme di Caracalla, 55a - Zona: Centro

Angelo Mai è uno spazio indipendente per l’arte. Nasce alla fine del 2004 con l’occupazione di un ex convitto abbandonato nel centro di Roma, dove venticinque famiglie in emergenza abitativa e un gruppo di artisti lottano per il diritto alla casa e agli spazi indipendenti per la cultura. L’Angelo Mai del Rione Monti viene sgomberato nel 2006 e rimane senza sede per tre anni, continuando a programmare teatro, cinema e musica in maniera nomade nella città. È di questo periodo l’uscita nazionale del disco “Volume 1” (2007, Etichetta Fiori Rari) del Collettivo Angelo Mai e la nascita di Bluemotion, definendosi come attivisti nel campo dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo. Nel 2009, l’ANGELO MAI riapre ALTROVE, in viale delle Terme di Caracalla 55a, con la quasi totale ristrutturazione dello spazio senza fondi pubblici, trasformatosi da uno scarno capanno in un teatro per la sperimentazione nel cuore della città. A marzo 2014 il collettivo viene accusato di “associazione a delinquere”. Dopo aver subito perquisizioni nelle case degli attivisti, con sottrazione di computer e materiali di lavoro in un’enorme operazione di polizia che ha visto il sequestro dell’Angelo Mai, il collettivo viene scagionato da ogni accusa, rivelatasi poi una falsa pista giudiziaria. La solidarietà di molti artisti nazionali e internazionali ha generato una risposta potente alla violenza della stampa. Con una sentenza storica il Tribunale di Roma ha stabilito che il teatro venisse riconsegnato al collettivo dell’Angelo Mai che a giugno del 2014 è rientrato nel proprio spazio, dovendo rinunciare però all’accesso e all’uso dell’osteria. L’Angelo Mai condivide progetti e visioni con la Società Italiana delle Letterate, la non-scuola del Teatro delle Albe, le scuole elementari e materne “Giardinieri” del complesso Elsa Morante situate nel Parco di San Sebastiano, e collabora stabilmente con l’Associazione Progetto Diritti onlus, luogo di ricerca e di discussione intorno ai temi dei diritti degli individui e delle formazioni sociali, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, ai minori, alle donne, ai detenuti e alle persone colpite da discriminazioni e emarginazioni sociali ed economiche. L’Angelo Mai ha sostenuto la costruzione della scuola materna Vittorio Arrigoni a Gaza realizzata insieme a Freedom Flotilla Italia, azione finalizzata a tutelare il diritto del popolo palestinese. E sostiene il lavoro dei volontari dell’esperienza Baobab a Roma, movimento per i diritti dei migranti e il loro libero transito. A ottobre 2016 all’Angelo Mai viene richiesta dal Comune di Roma la riconsegna dell’immobile in quanto non è stata rinnovata la concessione dello stesso. Un’incongruenza amministrativa che sta mettendo a repentaglio l’esistenza di molti luoghi culturali e sociali della città. A gennaio 2017 l’Angelo Mai vince il Premio Ubu Franco Quadri.

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