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La mission del progetto Promuovere i diritti dei migranti e dei rom e la loro partecipazione attiva alla programmazione di interventi tali da favorirne l’integrazione socio-lavorativa nelle comunità locali.

Gli obiettivi del progetto

  • co-progettazione territoriale di soluzioni e risposte integrate e di sistema
  • maggiore accesso ai servizi e alle risorse del territorio
  • incremento della partecipazione di migranti e rom alla vita del territorio e alla creazione di impresa
  • diffusione a livello locale, nazionale ed europeo della progettazione partecipata quale pratica innovativa ed efficace nell’ambito della programmazione degli interventi socio-assistenziali e di promozione sociale
  • sviluppo di una consuetudine al networking sistematico tra soggetti pubblici e privati, istituzioni e comunità locali.

Risultati attesi

Il progetto si propone di raggiungere i seguenti risultati:

  1. Creare in alcuni tra i più importanti contesti di afflusso nel nostro Paese (a partire da Milano, Roma, Pescara, Catania) dei Laboratori Sociali Locali che, alimentati da reti integrate di infrastrutture sociali dotate di funzioni e servizi, siano in grado di fornire risposte adeguate alle problematiche connesse all’esclusione e al disagio sociale e lavorativo di rom e migranti, promuovendo una società dell’accoglienza e dell’informazione non discriminatoria
  2. Promuovere e sperimentare, attraverso il coinvolgimento ed il tirocinio formativo specifico di operatori immigrati e rom, la nuova figura professionale dell’Agente di Sviluppo dei Migranti, il quale verrà impiegato nei diversi territori di sperimentazione all’interno delle attività avviate promuovendo azioni di inclusione sociale e di inserimento lavorativo a beneficio di migranti e rom
  3. Definire e sperimentare Prodotti di Microcredito e Microfinanza rivolti ai migranti e ai rom, soggetti tradizionalmente “non bancabili”, in collaborazione con gli Istituti di credito coinvolti e attraverso l’impiego degli operatori qualificati, migranti e rom anch’essi, precedentemente formati (gli Agenti di Sviluppo dei Migranti)
  4. Realizzare uno Studio Comparato sul Sostegno Integrato, confrontando e trasferendo le buone prassi legate ai singoli Laboratori all’interno di un’analisi trasversale capace di far confluire dal basso verso l’alto le esperienze fatte sul terreno nell’ambito delle politiche attive del lavoro provinciali, regionali, nazionali ed europee
  5. Realizzare un Board di Sperimentazione Transnazionale sul Sostegno Integrato, attraverso scambi fra diversi paesi europei sulle ipotesi di welfare mix sperimentate all’interno dei progetti e non solo, utilizzando il partenariato transnazionale per testare e rafforzare l’esperienza locale mettendola in rete con esperienze ed accumulazioni fatte altrove in Europa.

Laboratorio sociale locale di Roma

Il contesto

La provincia di Roma rappresenta un contesto di particolare rilevanza per l’osservazione del fenomeno migratorio nel nostro paese.
E’ la provincia con il maggior numero di presenze di immigrati: oltre il 12% sul totale nazionale, per un numero complessivo che supera le 350.000 unità – senza considerare le decine di migliaia stimate di stranieri non registrati. La presenza di immigrati, oltre che per il numero consistente, si caratterizza per la sua forte differenziazione. Roma accoglie comunità molto numerose appartenenti ad etnie di diverse origini. Costituisce pertanto un laboratorio di sperimentazione con caratteristiche assolutamente peculiari, richiede una capacità di formulare modelli di azione flessibili, capaci di adattarsi contesti culturali e sociali spesso molto diversi, nell’ambito della stessa città e in alcuni casi nell’ambito di uno stesso quartiere.

Analogamente a quanto riscontrato in altre grandi città, uno dei problemi di maggiore rilevanza per gli immigrati riguarda l’alloggio. La grande ampiezza di un territorio urbano in costante espansione rende difficili i collegamenti tra le diverse aree e favorisce la creazione di aree residenziali periferiche isolate rispetto all’esterno, particolarmente connotate su base etnica, in cui è reale il rischio dell’abbandono sociale, in assenza di politiche specifiche che mirino all’inclusione e all’integrazione.

Le modalità di azione si concentreranno su attività informative, a sostegno di campagne per i diritti umani e per la tutela dei diritti di cittadini immigrati. In particolare, le attività riguarderanno:

  • Una campagna, articolata in una serie di eventi pubblici, per l’informazione e la sensibilizzazione sul tema del mancato rispetto dei diritti umani nella regione sudanese del Darfur.
  • Un’azione di monitoraggio dei servizi a disposizione degli immigrati sul territorio della provincia di Roma, finalizzata alla pubblicazione di una guida, che intende essere uno strumento utile per far conoscere i propri diritti e permetterne l’esercizio ai cittadini stranieri residenti nella capitale.
  • Un osservatorio sulle discriminazioni, in cui realtà istituzionali e associative possono confrontarsi periodicamente e discutere proposte costruttive per promuovere l’effettivo esercizio dei diritti dei migranti.

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Campagna diritti umani in Darfur.
Nella sala Ilaria Alpi in febbraio si è discusso del conflitto del Darfur che dal 2003 ha prodotto 450 mila morti e oltre 2 milioni di sfollati. Il tema principale è stato : “Darfur tra guerre dimenticate e rifugiati politici”. Alla conclusione dell’assemblea è stato proiettato un video documentario sul Darfur prodotto dalla BBC e tradotto in italiano dalla ARCI immigrazione di Roma.
In aprile per la prima volta in Italia, a Roma, e contemporaneamente in altri cinquanta Paesi nel mondo si svolto il Global Day for Darfur.
La giornata si è aperta con un corteo che ha visto l’organizzazione di un punto d’informazione sul conflitto in Darfur. La giornata è terminata con una conferenza stampa per chiedere impegni precisi al Parlamento e la Governo italiano in sede internazionale.

Mappatura dei servizi dell’immigrazione.
Al fine di rendere più funzionale la lettura e più facile l’utilizzo dei risultati raggiunti, si è pensato ad una divisione della mappatura in aree municipali. La mappatura comprende servizi garantiti dalle istituzioni e servizi offerti dalla rete informale di associazioni, sindacati e cooperative.
Si è provveduto ad organizzare i dati raccolti secondo due chiavi di ricerca : municipi e all’interno di questa sezione un ulteriore suddivisione in settori di interesse quali istruzione, salute, accoglienza. Ogni servizio censito è presente nella banca dati con le informazioni essenziali per un facile accesso al servizio stesso.

Osservatorio contro le discriminazioni.
Continua la collaborazione con la CGL di Roma e Lazio e l’associazione Senzaconfine nel tavolo regionale di ” studio del fenomeno migratorio” istituito dalla Regione Lazio, volto alla sperimentazione di un osservatorio antidiscriminazione a livello regionale.