DECRETO FLUSSI 2007:
UNA NUOVA LOTTERIA, QUELLA VIRTUALE
VENERDI’ 30 NOVEMBRE h.12,00
Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a

Sono 170.000 i cittadini stranieri non comunitari che nel 2007 potranno entrare in Italia per motivi di lavoro: si tratta di una cifra molto inferiore rispetto alla domanda di lavoro presente nel paese. Nel 2006 per la stessa quota di ingressi sono state presentate 500.000 domande.
Scatta dunque la tradizionale lotteria: “vince” l’ingresso chi arriva prima. La novità di quest’anno è che sarà “virtuale”: le domande potranno infatti essere presentate solo tramite internet dai singoli datori di lavoro o dai “soggetti accreditati” (associazioni imprenditoriali, patronati e (tre) associazioni). Le file si sposteranno dagli uffici postali ai meno visibili percorsi del web.
Le associazioni di volontariato, o gli avvocati, le piccole realtà locali che gestiscono servizi di orientamento e assistenza legale non potranno utilizzare il sistema per inoltrare le domande dei loro assistiti. Che tutto ciò possa “semplificare” l’invio delle domande è alquanto dubbio. E infatti chi da sempre specula sulle procedure di richiesta del permesso di soggiorno si è messo già al lavoro. Il Coordinamento per Roma democratica e solidale non ci sta e aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale indetta per il 1° dicembre per la cancellazione della convenzione con le poste per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per l’introduzione di un meccanismo di regolarizzazione ordinaria. Venerdì 30 denunceremo:

La mancanza di trasparenza della nuova “lotteria virtuale”: il Ministero dell’Interno non ha infatti chiarito come il nuovo software predisposto sarà in grado di garantire trasparenza rispetto all’ordine di arrivo delle domande.

L’impossibilità che questo sistema di contingentamento degli ingressi per lavoro possa funzionare. Gran parte delle persone che “entrano” in Italia con il decreto flussi sono già presenti sul territorio nazionale e sarebbe molto più realistico prevedere un meccanismo diverso di regolarizzazione.

L’ingiustizia del nuovo sistema di inoltro delle domande che, per la sua complessità, consegna di fatto i lavoratori stranieri nelle mani delle organizzazioni datoriali e dei patronati e impedisce ai soggetti territoriali più vicini ai migranti di accedere alla procedura.

Chiederemo:

L’ampliamento delle quote di ingresso

l’emanazione di un provvedimento di regolarizzazione che consenta a tutti coloro che vivono e lavorano in Italia di ottenere un permesso di soggiorno
la modifica del sistema di accesso alla procedura e l’eliminazione delle preclusioni e del tetto massimo di 5 domande inviabili dallo stesso computer, in modo da consentire a tutti  associazioni di volontariato, studi legali, esperti o semplici cittadini  di inoltrare pratiche relative a più datori di lavoro
l’avvio di procedure di controllo e monitoraggio del sistema di accertamento del reddito dei datori di lavoro in modo tale che le direttive indicate nel decreto flussi siano rispettate in tutte le sedi delle Direzioni Provinciali del Lavoro.

La possibilità di assumere soggetti destinatari di espulsioni pregresse.

Invitiamo i migranti, le associazioni e la stampa ad essere presenti.