No al pinkwashing sionista: arriva No Pride in Genocide

Arci Roma, in collaborazione con BDS Roma, accoglie nei suoi circoli la quarta edizione di Queer Cinema for Palestine

Il 2 giugno alle 21:00 al Fanfulla, il 5 alle 20:00 al Magma e l’11 alle 19:30 al Writer Monkey di Monterotondo

 

Arci Roma, in collaborazione con BDS Roma, accoglie nei suoi circoli la quarta edizione di Queer Cinema for Palestine «No Pride in Genocide», un evento cinematografico globale co-organizzato dalla Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI). E’ un gesto per noi conseguente, dentro una mobilitazione permanente a fianco delle resistenze del popolo palestinese, nell’internità alle riflessioni anticoloniali che attraversano il dibatto del movimento LGBTQI+. Il miglior modo per rispondere al pinkwashing sionista che in prossimità del pride si manifesta ancora potendo godere della complicità dell’apparato politico e mediatico che sostiene anche in Italia i piani genocidiari dello Stato di Israele.

La quarta edizione di QCP, infatti, invita le organizzazioni di base, di solidarietà e artistiche di tutto il mondo a ospitare, nel corso del mese di giugno 2026, le proiezioni di un eccezionale programma di cortometraggi curato collettivamente.

Spiegano i promotori che «Israele continua a tentare di strumentalizzare le identità di persone queer e trans per giustificare il suo genocidio contro i palestinesi, compreso l’omicidio, il ricatto e l’imprigionamento di palestinesi queer e trans. Di conseguenza, QCP si terrà nel mese di giugno 2026, mese in cui in molti paesi del mondo si celebra il Pride. Lo facciamo per ribadire il nostro rifiuto del pinkwashing israeliano. Il programma di quest’anno si concentra sul lavoro di artisti queer, palestinesi e solidali, provenienti da diverse realtà locali, dalla Palestina storica e dalla diaspora, e che abbracciano identità, approcci, stili e generi diversi, al fine di mettere in luce il ruolo dell’arte nella resistenza e nella lotta per la liberazione».

Queer Cinema for Palestine è nato come spazio etico alternativo per i registi che hanno ritirato o rifiutato di mostrare le loro opere al TLVFest LGBTQ Film Festival, sponsorizzato dal governo israeliano. «Negli ultimi sei anni, centinaia di registi hanno manifestato la loro solidarietà in risposta all’appello al boicottaggio lanciato dai palestinesi queer e trans. Mentre Israele continua il suo genocidio e la pulizia etnica a Gaza, in Cisgiordania, in tutta la Palestina storica e in tutta la regione, condanniamo questa violenza e l’ordine in cui la forza fa da padrona, e siamo solidali con i palestinesi».

Qui il programma completo

Film Program – Queer Cinema for Palestine 2026

XI Congresso, Vito Scalisi confermato presidente di Arci Roma

Con il congresso, Arci Roma si proietta nella nuova fase politica, tra guerre globali, crisi climatica e campagna elettorale per le comunali

La rielezione di Vito Scalisi, da parte del nuovo consiglio direttivo, ha concluso i lavori dell’XI Congresso di Arci Roma, articolazione territoriale della storica associazione culturale e ricreativa che nell’Area Metropolitana conta oltre centomila sociз e novanta circoli.

Nei locali del circolo Arci Zalib, uno dei rari spazi di aggregazione culturale non commerciale del centro storico, è stata una giornata densa che ha visto alternarsi sul palco soggetti sociali, politici, sindacali, studenteschi con cui l’associazione interloquisce nelle vertenze territoriali e nelle campagne nazionali. In particolare sono intervenuti i portavoce di CSV Lazio, Mario German De Luca, dell’Anpi provinciale, Marina Pierlorenzi, i segretari di Cgil Roma e Lazio e di Usb Roma, Natale Di Cola e Stefano De Angelis, i leader delle forze politiche della sinistra (Barbara Funari di Demos, Enzo Foschi del Pd, Linda Meleo del M5S, Beatrice Gamberini di PAP, Fabio Cerulli di Sinistra Anticapitalista, Maristella Urru di Aurelio in Comune, Giovanni Barbera del Prc, Valerio Zaratti di Europa Verde, Mauro Coldagelli di Sinistra Italiana).

Una lista lunga che, unita a quella degli interventi di alcune delle vertenze più emblematiche che esprimono oggi i territori a Roma (hanno preso la parola i coordinamenti RIOT e CAIO, i comitati per il Lago Ex Snia e quello contro il Porto crocieristico di Fiumicino, conferma il radicamento e la radicalità di un’associazione in continua crescita di adesioni e basi associative.

Nella sessione pomeridiana hanno preso la parola numerosi esponenti dei circoli di Roma e della provincia a riprova della vivacità e delle capacità di elaborazione di un tessuto associativo estremamente diversificato, diffuso “dal fiume al mare” e con un’età media sempre più bassa.

Significative le presenze dell’ambasciatore dell’Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Anguilar, di Ylmaz Orkan dell’Ufficio Informazioni del Kurdistan in Italia, e Maya Issa del Movimento Studenti Palestinesi in Italia.

«La scrittura del nostro corposo documento politico e le interlocuzioni tutt’altro che rituali hanno reso il nostro congresso l’occasione per una reale rielaborazione collettiva che mette Arci Roma in condizione di operare nella prossima fase politica della Capitale che sarà scandita sia dalle sempre più urgenti mobilitazioni contro guerre e genocidio sia dalle conflittualità dal basso, nei quartieri, contro quel Modello Giubileo consociativo in nome del quale la Giunta capitolina ha sacrificato ogni promessa di democrazia partecipata», osserva Scalisi, al suo secondo mandato alla guida dell’associazione.

Se all’orizzonte ci sono le elezioni comunali, nell’immediato il nuovo gruppo dirigente sta preparando la partecipazione alle scadenze dell’11, del 19 e del 25 Aprile, con i cortei, rispettivamente, per Cuba, la Palestina e contro ogni forma di fascismo.

Intanto l’associazione ha appena lanciato le date e la line-up per Arci Roma Incontra il Mondo (dal 16 al 21 giugno al Parco delle Valli), un progetto che vuole intrecciare l’eredità dello storico festival che per trent’anni s’è svolto a Villa Ada con la Festa dei Circoli Arci di Roma, giunta alla terza edizione.

«Dai circoli, la nostra “festa mobile” (è stato proprio il titolo del congresso) si trasferirà in uno dei parchi più belli di Roma per discutere insieme le grandi questioni del diritto alla città, dell’accesso alla cultura, della lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze», conclude il presidente.

Festa mobile dal fiume al mare. Arci Roma a congresso

L’XI Congresso di Arci Roma: 100mila soci, 90 circoli, dalla Valle del Tevere fino al Litorale

Tutto pronto per l’XI congresso di Arci Roma, articolazione territoriale della storica associazione culturale e ricreativa che nell’Area Metropolitana conta oltre centomila sociз e novanta circoli.

I lavori si terranno l’8 Aprile, nei locali del circolo Arci Zalib, via della Penitenza 35.

A caratterizzare la giornata saranno l’intervento di Walter Massa, presidente nazionale dell’Arci, e il saluto dell’Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Anguilar, previsto per le ore 10:30.

Un legame, quello tra Arci e la Rivoluzione cubana, che affonda le sue radici negli anni ’60 del Novecento e che non è mai venuto meno, vivendo oggi nella mobilitazione permanente di Arci Roma sui temi della solidarietà internazionalista, dell’antifascismo, del contrasto al genocidio e alla guerra, all’imperialismo e a ogni forma di discriminazione e razzismo.

In mattinata, nel corso della sessione pubblica, si avvicenderanno al microfono numerosз esponenti della politica, della cultura e del terzo settore: dalla presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi al presidente del CSV Lazio Mario German De Luca, dalla portavoce del Forum Terzo Settore Lazio Francesca Danese, fino ai segretari cittadini delle forze della sinistra (AVS, M5S, PAP, PD), ai rappresentanti sindacali di CGIL e USB, nonché allз portavoce delle principali vertenze territoriali e dei movimenti sociali.

«Il congresso sarà il momento culminante di una rielaborazione collettiva che proietterà Arci Roma nella prossima fase politica della Capitale, anche alla luce dell’imminente campagna elettorale per le comunali», dichiara Vito Scalisi, presidente di Arci Roma.

«Il contesto romano, nei quattro anni che ci separano dall’ultimo congresso, è stato segnato da una miriade di conflittualità scaturite dall’azione di governo della Giunta Gualtieri, che ha scelto di imporre una lunga serie di opere e interventi – basti citare lo stadio, l’inceneritore o la speculazione sull’area degli ex Mercati Generali – nessuno dei quali figurava nel programma elettorale con cui il sindaco e la sua coalizione si erano presentati alla città», prosegue Scalisi.

«Tutto ciò a scapito delle promesse di democrazia partecipativa e in virtù di un meccanismo consociativo, che abbiamo definito “Modello Giubileo”, che vede la Giunta capitolina molto dialogante con le destre al governo nazionale e regionale e molto meno disponibile verso le istanze che arrivano dai territori e dalle fasce più giovani della cittadinanza.

Per questo, mentre si registra un vento nuovo di mobilitazione – dalle grandi mobilitazioni per la Palestina dell’autunno fino al clamoroso esito referendario e alla manifestazione No Kings – Arci Roma prova a rimettere al centro del dibattito le grandi questioni del diritto alla città, dell’accesso alla cultura, della lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze», conclude il presidente.

Al termine del dibattito, lз delegatз approveranno il documento finale ed eleggeranno i nuovi organismi dirigenti.

Arci Roma in piazza nella Giornata internazionale delle persone migranti

18 dicembre: Giornata internazionale delle persone migranti. Per Arci Roma è l’occasione per rivendicare più diritti per chiunque decida di cercare altrove un futuro migliore

 

18 dicembre 2025 – Manifestazione in piazza Capranica per chiedere dignità e diritti per chi è penalizzato dal Decreto Flussi

Il 18 dicembre 2025, in occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori Migranti e delle loro Famiglie, numerose organizzazioni sociali e sindacali scendono in piazza a Roma, in piazza Capranica dalle 16:30, insieme a lavoratori e lavoratrici vittime di un sistema ingiusto. Assemblee, iniziative e mobilitazioni si terranno anche in altre città italiane, per chiedere una riforma radicale del Decreto Flussi e politiche migratorie più giuste e trasparenti.

Il Decreto Flussi, concepito per incrociare a distanza domanda e offerta di lavoro, si conferma lontano dalla realtà del mercato occupazionale. Negli anni ha prodotto irregolarità e violazioni sistematiche dei diritti, esponendo lavoratrici e lavoratori a ricatti e truffe da parte di soggetti senza scrupoli.

Molte persone migranti si trovano oggi sul territorio senza permesso di soggiorno per cause indipendenti dalla loro volontà, pur avendo seguito le procedure previste dalla legge. Altre persone, vittime dei decreti precedenti, lavorano senza alcuna tutela, esposte allo sfruttamento e al caporalato.

In un Paese che fatica a reperire manodopera in molti settori e che vede crescere l’emigrazione giovanile, è nell’interesse dell’Italia favorire la permanenza regolare sul territorio e un’occupazione dignitosa.

Per questo, le organizzazioni promotrici chiedono al Governo di garantire un permesso di soggiorno a tutte le persone che, arrivate con il Decreto Flussi, sono scivolate nell’irregolarità per cause non imputabili a loro.

Per adesioni all’appello e informazioni: 18dicembre2025@gmail.com

Organizzazioni promotrici:

A Buon Diritto – ACLI – ActionAid – Arci – ASGI – ASGS – Casa dei Diritti Sociali – CGIL – CIES – CNCA – Commissione Migrantes Missionari Comboniani Italia – Emergency – Ero Straniero – Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose – Italiani Senza Cittadinanza – Medici del Mondo – Oxfam  Recosol – SIMM – UIL – UNIRE

PRESS RELEASE [ENGLISH]

December 18, 2025 – International Day of Migrant Workers and Their Families
Demonstration at Piazza Capranica to demand dignity and rights for those disadvantaged by the
Flow Decree (“Decreto Flussi”)

ROME, December 11, 2025 – On December 18, 2025, for the International Day of Migrant Workers and Their Families, numerous social and trade union organizations will gather in the square at Piazza Capranica, Rome, from 4:30 PM, together with workers who have been victims of an unjust system. Assemblies, initiatives, and demonstrations will also take place in other Italian cities, calling for a radical reform of the Flow Decree and fairer, more transparent migration policies.

The Flow Decree, designed to match labor supply and demand remotely, has proven to be out of touch with the reality of the job market. Over the years, it has generated irregularities and systematic violations of workers’ rights, exposing employees to exploitation and scams by unscrupulous actors.

Many migrant individuals currently reside in the country without a residence permit due to circumstances beyond their control, despite having followed the procedures established by law. Others, victims of previous decrees, work without any protection, exposed to exploitation and illegal labor practices.

In a country struggling to find labor in many sectors and experiencing increasing youth emigration, it is in Italy’s interest to promote legal residence and dignified employment.

For this reason, the organizing organizations call on the Government to grant a residence permit to all individuals who, having arrived under the Flow Decree, have fallen into irregular status due to circumstances beyond their control.

For sign-ups and information: 18dicembre2025@gmail.com

Endorsing Organizations:

A Buon Diritto – ACLI – ActionAid – Arci – ASGI – ASGS – Casa dei Diritti Sociali – CGIL – CIES – CNCA – Commissione Migrantes Missionari Comboniani Italia – Emergency – Ero Straniero – Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose – Italiani Senza Cittadinanza – Medici del Mondo – Oxfam  Recosol – SIMM – UIL – UNIRE

প্রেস বিজ্ঞপ্তি [BENGALESE / BENGALI]

১৮ ডিসেম্বর ২০২৫ আন্তর্জাতিক অভিবাসী শ্রমিক তাঁদের পরিবারের দিবস
ডিক্রেটো ফ্লুসসির কারণে ক্ষতিগ্রস্ত মানুষের মর্যাদা ও অধিকার দাবিতে piazza Capranica য় বিক্ষোভ

রোম, ১১ ডিসেম্বর ২০২৫ – ১৮ ডিসেম্বর ২০২৫ তারিখে আন্তর্জাতিক অভিবাসী শ্রমিক ও তাঁদের পরিবারের দিবস উপলক্ষে, বহু সামাজিক ও শ্রমিক সংগঠন রোমে piazza Capranica বিকেল ৪টা ৩০ মিনিট থেকে একটি অন্যায় ব্যবস্থার শিকার শ্রমিক ও শ্রমিকাদের সঙ্গে রাস্তায় নামবে। ডিক্রেটো ফ্লুসসির মৌলিক সংস্কার এবং আরও ন্যায্য ও স্বচ্ছ অভিবাসন নীতির দাবিতে ইতালির অন্যান্য শহরেও সমাবেশ, উদ্যোগ ও আন্দোলন অনুষ্ঠিত হবে।

ডিক্রেটো ফ্লুসসি দূর থেকে শ্রমের চাহিদা ও যোগান মিলিয়ে দেওয়ার উদ্দেশ্যে তৈরি হলেও, এটি কর্মসংস্থান বাজারের বাস্তবতার সঙ্গে সামঞ্জস্যপূর্ণ নয় বলে প্রমাণিত হয়েছে। বছরের পর বছর ধরে এটি অনিয়ম ও নিয়মিত অধিকার লঙ্ঘনের জন্ম দিয়েছে, যার ফলে শ্রমিক ও শ্রমিকারা অসাধু ব্যক্তিদের ব্ল্যাকমেইল ও প্রতারণার শিকার হচ্ছেন।

অনেক অভিবাসী মানুষ আজ ইতালির ভূখণ্ডে বসবাস করছেন পারমেসো দি সোজর্নো ছাড়া, যদিও তাঁরা আইনে নির্ধারিত সব প্রক্রিয়া অনুসরণ করেছেন এবং এই পরিস্থিতি তাঁদের নিয়ন্ত্রণের বাইরে থাকা কারণে সৃষ্টি হয়েছে। অন্যদিকে, আগের ডিক্রেটোগুলোর শিকার অনেক মানুষ কোনো সুরক্ষা ছাড়াই কাজ করছেন এবং শোষণ ও ক্যাপোরালাতোর ঝুঁকিতে রয়েছেন।

এমন একটি দেশে, যেখানে বহু খাতে শ্রমিকের ঘাটতি রয়েছে এবং তরুণদের দেশত্যাগ বৃদ্ধি পাচ্ছে, সেখানে নিয়মিতভাবে বসবাসের সুযোগ এবং মর্যাদাপূর্ণ কর্মসংস্থান নিশ্চিত করা ইতালির স্বার্থের বিষয়।

এই কারণেই, আয়োজক সংগঠনগুলো সরকারের কাছে দাবি জানাচ্ছে—ডিক্রেটো ফ্লুসসির মাধ্যমে ইতালিতে এসে নিজেদের দোষ ছাড়াই অনিয়মিত অবস্থায় পড়ে যাওয়া সকল মানুষের জন্য পারমেসো দি সোজর্নো নিশ্চিত করা হোক।

আহ্বানে সমর্থন তথ্যের জন্য: 18dicembre2025@gmail.com

আয়োজক সংগঠনসমূহ:
A Buon Diritto – ACLI – ActionAid – Arci – ASGI – ASGS – Casa dei Diritti Sociali – CGIL – CIES – CNCA – Commissione Migrantes Missionari Comboniani Italia – Emergency – Ero Straniero – Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose – Italiani Senza Cittadinanza – Medici del Mondo – Oxfam – Recosol – SIMM – UIL – UNIRE

 

[ARABO / ARABIC] بيان صحفي

18ديسمبر 2025- اليوم العالمي للعمال المهاجرين وافراد اسرهم,

       مظاهرة  في ساحة كبرانكا للمطالبة بالكرامة و الحقوق للمتضررين من مرسوم

تدفقات المهاجرين

روما 11 ديسمبر 2025 – يوم 18 ديسمبر,  وبمناسبة اليوم العالمي للعمال الاجانب وافراد اسرهم, العديد من المنظمات الاجتماعية و النقابية ستكون على موعد في ساحة كبرانكا  بروما ابتداءا من الساعة 16:30, جنبا الى جنب مع العمال و العاملات ضحايا  هذا النظام الغير عادل.  بالاضافة الى تنظيم تجمعات و مبادرات وتحركات تعبوية مماثلة  في مدن ايطالية اخرى, للمطالبة باصلاح جذري لمرسوم التدفقات ولسياسات هجرة اكثر عدالة واكثر شفافية.

 

مرسوم التدفقات الذي تم اقراره جاء بمعيارمواءمة العرض و الطلب عن بعد, مما يجعله لا  يتماشى  مع واقع  سوق العمل. هذا القانون عبر السنوات الماضية انتج انتهاكات و مخالفات ممنهجة للحقوق, معرضا عمال و عاملات للابتزاز و الاحتيال من طرف اشخاص عديمي الضمير.

 

اليوم هناك العديد من المهاجرين الذين يتواجدون فوق الاراضي الايطالية من دون تصاريح اقامة لأسباب خارجة عن ارادتهم ,بالرغم من قيامهم بكل الإجراءات المنصوص عليها في القانون. اخرين وقعوا ضحايا للمراسيم السابقة, وهم اليوم يعملون  من دون أي  حماية قانونية معرضين للإستغلال و العمل الغير نظامي من طرف عصابات الشغل .

 

في بلد يعاني من  نقص حاد في  اليد العاملة في كثير من القطاعات ومع تنامي ظاهرة هجرة الشباب , فإن من مصلحة الد-ولة الايطالية تشجيع الاقامة النظامية وضمان العمل الكريم.

 

وانطلاقا من هنا  تطالب المنظمات المبادرة من الحكومة بضمان منح تصاريح الاقامة لكل من دخلوا البلاد بموجب هذا القانون ثم وقعوا في وضعية غير قانونية لاسباب خارجة عن  ارادتهم .

للمشاركة او للاستفسار:

18dicembre2025@gmail.com

المنظمات الراعية:

A Buon Diritto – ACLI – ActionAid – Arci – ASGI – ASGS – Casa dei Diritti Sociali – CGIL – CIES – CNCA – Commissione Migrantes Missionari Comboniani Italia – Emergency – Ero Straniero – Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose – Italiani Senza Cittadinanza – Medici del Mondo – Oxfam – Recosol – SIMM – UIL – UNIRE

 

پریس ریلیز [URDU]

18 دسمبر 2025 – مہاجر مزدوروں اور ان کے خاندانوں کا عالمی دن

ڈی کریٹو فلوُسی سے متاثره افراد کے لیے وقار اور حقوق کا مطالبہ کرنے کے لیے پیاتسا کاپرانیکا میں مظاہره

روم، 11 دسمبر 202518 دسمبر 2025 کو، مہاجر مزدوروں اور ان کے خاندانوں کے عالمی دن کے موقع پر، متعدد سماجی اور ٹریڈ یونین تنظیمیں روم میں پیاتسا کاپرانیکا میں شام 4:30 بجے مزدوروں اور مزدور خواتین کے ساتھ احتجاج کے لیے جمع ہوں گی، جو ایک ناانصاف نظام کا شکار ہیں۔

اسی مقصد کے تحت اٹلی کے دیگر شہروں میں بھی اجلاس، سرگرمیاں اور احتجاجی مظاہرے منعقد کیے جائیں گے، تاکہ ڈی کریٹو فلوُسی میں بنیادی اصلاحات اور زیاده منصفانہ اور شفاف مہاجرتی پالیسیوں کا مطالبہ کیا جا سکے۔

ڈی کریٹو فلوُسی، جو مزدوری کی طلب اور رسد کو دور سے ہم آہنگ کرنے کے لیے بنایا

گیا تھا، مارکیٹ کی حقیقت سے بہت دور ثابت ہوا ہے۔ سالوں کے دوران اس نے بے

ضابطگیاں اور حقوق کی منظم خلاف ورزیاں پیدا کی ہیں، جس سے مزدور خواتین اور

مزدوروں کو بے باک افراد کی دھونس اور دھوکہ دہی کا سامنا کرنا پڑا ہے۔

آج بہت سے مہاجر افراد ایسے ہیں جو اپنی مرضی کے بغیر، قانون کے مطابق تمام

ضروری کارروائیاں کرنے کے باوجود، رہائشی اجازت نامہ کے بغیر ملک میں موجود ہیں۔ دیگر افراد، جو پچھلے ڈیکریٹ کے متاثرین ہیں، بغیر کسی تحفظ کے کام کر رہے ہیں اور استحصال اور مزدور ٹھیکیداری کے خطرے میں ہیں۔

ایک ایسے ملک میں جو بہت سے شعبوں میں افرادی قوت کی کمی کا سامنا کر رہا ہے اور جہاں نوجوانوں کی ہجرت میں اضافہ ہو رہا ہے، اٹلی کے مفاد میں ہے کہ مہاجرین کی باقاعده رہائش اور وقار کے ساتھ روزگار کو فروغ دیا جائے۔

اسی لیے، مہم چلانے والی تنظیمیں حکومت سے مطالبہ کرتی ہیں کہ وه تمام افراد کو رہائشی اجازت نامہ فراہم کرے جو ڈی کریٹو فلوُسی کے تحت آئے اور غیر قانونی حیثیت میں آ گئے، حالانکہ یہ ان کی غلطی نہیں تھی۔

مہم میں شمولیت اور معلومات کے لیے: 18dicembre2025@gmail.com

مہم چلانے والی تنظیمیں:

A Buon Diritto – ACLI – ActionAid – Arci – ASGI – ASGS -Casa dei Diritti

Sociali – CGIL – CIES – CNCA – Commissione Migrantes Missionari Comboniani

Italia – Emergency – Ero Straniero – Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose – Italiani Senza Cittadinanza – Medici del Mondo – Oxfam  Recosol – SIMM – UIL

– UNIRE

Lavora con noi: Arci Roma cerca OSS

ARCI ROMA APS seleziona n. 1 OSS per un progetto di accoglienza

ARCI ROMA APS seleziona n. 1 Operatore socio-sanitario da inserire nell’organico per un progetto di accoglienza.

Titolo obbligatorio richiesto: Attestato di qualifica professionale OSS

Requisiti Richiesti: Formazione e/o esperienza nel settore dell’accoglienza migranti, competenze (insieme delle conoscenze e delle capacità logico-tecniche e comportamentali, incluse quelle relazionali), necessarie per collaborare e rapportarsi efficacemente con il proprio gruppo di lavoro

Sede di lavoro: Roma

Disponibilità per 20 ore settimanali

Si offre contratto a tempo determinato per la durata del progetto, 4° livello CCNL Uneba

Inviare CV ad arciroma.spraraida@gmail.com

Lavora con noi: insegnare italiano agli stranieri

Arci Roma cerca un insegnante di lingua italiana per i progetti SAI del Comune di Monterotondo

ARCI ROMA APS seleziona n. 1 Insegnante di lingua italiana da inserire nell’organico per i progetti SAI Aida per donne e nuclei monoparentali richiedenti e titolari protezione internazionale attivi nel territorio del Comune di Monterotondo.

Titolo obbligatorio richiesto: Abilitazione all’insegnamento lingua italiana L2

Requisiti Richiesti: Formazione e/o esperienza nel settore dell’accoglienza migranti, conoscenza del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai), competenze (insieme delle conoscenze e delle capacità logico-tecniche e comportamentali, incluse quelle relazionali), necessarie per collaborare e rapportarsi efficacemente con il proprio gruppo di lavoro

Sede di lavoro Monterotondo (Roma)

Disponibilità per 15 ore settimanali

Si offre contratto a tempo determinato per la durata dell’affidamento triennale, 4° livello CCNL Uneba

Inviare CV ad arciroma.spraraida@gmail.com

Chiudere Gjader, cancellare il protocollo Italia Albania

Un dossier del Tavolo Asilo e immigrazione, a cui aderisce l’Arci, denuncia l’illegittimità dei CPR e delle deportazioni

Con una sentenza pronunciata il primo agosto, la Corte Europea ha stabilito che non sono i governi dei singoli paesi a poter determinare quali siano i “paesi sicuri” in cui deportare le persone in fuga dalla guerra, dalla repressione o dalla miseria. La pronuncia incide direttamente sul quadro normativo italiano e sui presupposti giuridici del Protocollo Italia-Albania in materia di esternalizzazione dell’asilo. Viene bocciata, almeno fino al 2027, la costosa operazione coloniale in Albania: un hotspot e un CPR che l’Arci, assieme a molte altre associazioni aderenti al Tavolo Asilo e Immigrazione, ha denunciato e monitorato costantemente in questi mesi. Ne è scaturito il dossier Ferite di confine (clicca per leggere). Per tutto questo continuiamo a chiedere che l’attuazione del  protocollo Italia-Albania, ossia il trasporto coatto dei cittadini stranieri in attesa dell’esecuzione dell’espulsione, va immediatamente sospesa sia in ragione della  gravità dei fatti riscontrati all’interno della struttura di  Gjader, sia per ragioni strettamente giuridiche. Questi centri vanno chiusi perché sono inutili e disumani.

 

Roma non sia complice del genocidio!

Acea e Farmacap rompano i rapporti di affari con Mekorot e Teva. Gualtieri dica da che parte sta (nota stampa del 29 luglio 2025)

Mentre aspettiamo che il sindaco Gualtieri risponda alla richiesta di rompere ogni relazione tra Acea (controllata al 51% dal Campidoglio) e l’israeliana Mekorot che ruba da 17 anni l’acqua al popolo palestinese, apprezziamo e rilanciamo l’adesione delle RSU confederali di Farmacap (azienda speciale 100% comunale) alle richieste di sospendere l’acquisto di farmaci del gruppo farmaceutico israeliano TEVA. «L’Azienda Farmacap, come azienda farma-socio-sanitaria, ha a cuore la salute delle persone e il diritto alla cura. Non può quindi, essere complice di crimini contro l’umanità», scrivono lз delegatз sindacali.

Da quasi tre anni il sindaco di Roma è senza parole sul genocidio in corso e sordo a ogni richiesta che arriva da cittadinз e reti solidali col il popolo palestinese.

Una presa di posizione senza ambiguità della Giunta Gualtieri è l’unico modo per smarcarsi dalla finta (e impossibile) neutralità nei confronti del genocidio in corso a Gaza. Israele usa acqua, cibo, medicinali come strumenti di sottomissione, ricatto, sterminio. Roma non può esserne complice! Per tutte queste ragioni rilanciamo l’appuntamento di domani, 30 luglio, davanti alla FAO

Progetto S.O.L.E.I.L.: come funziona lo sportello di Arci Roma

Arci Roma partecipa al progetto per l’orientamento al lavoro delle persone straniere a rischio di forme di sfruttamento

Arci Roma gestisce uno degli SPORTELLI INFORMATIVI ONE STOP SHOP LAZIO relativi al progetto S.O.L.E.I.L. – Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Inter-regionale per un sistema Legale.

Lo sportello, ubicato nella sede sociale di Viale G. Stefanini 15, fornisce servizi di regolarizzazione documentale, consulenza legale in diritto dell’immigrazione, supporto burocratico, sportello sociale. Operatori e operatrici parlano correntemente arabo, francese, inglese, spagnolo, rumeno, portoghese.

Destinatari del progetto sono le persone soggette ad ogni forma di sfruttamento: cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo; MSNA, neomaggiorenni e giovani adulti; donne rifugiate e richiedenti protezione internazionale; famiglie, nuclei monoparentali; vittime di tratta allo scopo dello sfruttamento sessuale; migranti richiedenti asilo ed accolti presso i CAS ed i SAI regionali.

S.O.L.E.I.L, di cui è capofila la Regione Lazio è un progetto partito dal mese di novembre 2024 finalizzato alla realizzazione e alla gestione di specifici interventi mirati all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

Fino alla fine del 2026 saranno coinvolte cinque Regioni del centro Italia – oltre al Lazio ci sono Abruzzo, Marche, Toscana e Molise – considerate omogenee da un punto di vista territoriale e di composizione topografica per realizzare un’azione di sistema interregionale mettendo in atto misure indirizzate al contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime in diversi settori economici – in particolare l’agricoltura, la logistica, il settore edile, i lavori di cura e il manifatturiero – rafforzando la governance multiregionale e definendo un modello di intervento integrato da declinare nei diversi territori regionali, finalizzato a promuovere azioni ed interventi coordinati tra i principali stakeholder (Regioni, comuni, ATS, Questure, prefetture, soggetti del Terzo settore, etc).

S.O.L.E.I.L. mira  ad offrire – sia in fase di prevenzione sia in fase di emersione – una valida alternativa allo sfruttamento, attraverso percorsi formativi, azioni di accompagnamento al lavoro e inserimento lavorativo, garantendo un supporto al reddito, allo spostamento casa-lavoro, alla genitorialità, fornendo assistenza abitativa e servizi di prima necessità, oltre a offrire condizioni di lavoro più dignitose.

➔ Martedì e venerdì, 15:00-18:00

➔ Tel. +39 0641734712 – soleil.arciroma@gmail.com

21 Giugno, in piazza contro il riarmo. Senza se e senza ma

Arci Roma è in mobilitazione permanente di contro i piani di riarmo europei [Vito Scalisi]

Continua la mobilitazione permanente di Arci Roma contro i piani di riarmo europei. Sabato 21giugno torneremo in piazza nell’ambito della mobilitazione internazionale convocata in occasione dell’apertura del vertice Nato a L’Aja.

Lo faremo con i contenuti storici della nostra associazione e dei movimenti pacifisti, per il disarmo totale, lo faremo con quelli che il 15 Marzo hanno dato vita al corteo che partì da Piazza Barberini – contro ogni forma di esercito comune e per il rilancio dei corpi civili di pace – con la partecipazione di 10mila persone, e che ci hanno visti sfilare il 5 aprile alla grande mobilitazione contro il riarmo lanciata dal Movimento 5 Stelle.

Tre mesi dopo le preoccupazioni che avevamo voluto sollevare sono state tutte drammaticamente confermate. Le politiche guerrafondaie europee non accennano a mitigarsi, questa Europa che continua ad essere complice del genocidio del popolo Palestinese ora sta costruendo l’alibi per l’aggressione israeliana all’Iran. Gino Strada diceva: “Solo dei cervelli poco sviluppati nel terzo millennio possono pensare alla guerra come strumento accettabile per la risoluzione dei conflitti”. Questi cervelli oggi governano il mondo. I ritardi nelle mobilitazioni del popolo della Pace sono tanti e le responsabilità altrettanto ampie.

Il tempo è nuovamente scaduto. Le morti di civili e bambini inermi sono tornate all’ordine del giorno. L’allargamento dei conflitti è oramai irrefrenabile. Siamo tornati ai tempi delle Crociate. Con il vessillo della democrazia e con la giustificazione delle guerre umanitarie – che non esistono – foraggiamo l’oppressione dei popoli. L’Europa feroce e cruenta che ha versato fiumi di sangue versati nella storia dell’umanità, la responsabile di due conflitti mondiali, la grande colonizzatrice è tornata a mostrare il suo volto più cruento e spietato. Armiamo, uccidiamo, terrorizziamo.

La sinistra italiana di oggi non è esente da responsabilità a causa delle sue enormi contraddizioni. Troppi i tentennamenti, le ambiguità, le incertezze. Tantissime le spaccature, che non nascono oggi. Una sinistra annichilita, divisa, corrosa al suo interno dal sistema economico liberista che si è scoperta incapace di reagire. Sono lontane le mobilitazioni oceaniche per la pace come quella del 2003 che vide 3milioni di persone in corteo solo a Roma. Abbiamo visto com’è andata a finire in Iraq così come in Afganistan.

Avevamo ragione noi. L’Europa è rimasta la stessa di allora va nella stessa direzione di ventidue anni fa: “Non è questa l’Europa che vogliamo, – recitava la piattaforma di convocazione del 2003 – l’Europa sta nascendo dal basso, la nuova cittadinanza europea vuole una Costituzione che metta al primo articolo il ripudio della guerra. L’Europa che vogliamo non è la fortezza che respinge migranti e profughi: l’Europa, l’Italia devono accogliere i profughi che fuggono dalla guerra e attivarsi perché l’Unione europea promuova in tutti gli Stati l’accoglienza e garantisca il diritto di asilo. La democrazia non si esporta con le armi, la democrazia va costruita in Iraq attraverso l’autodeterminazione delle sue popolazioni, la loro partecipazione, il rispetto dei diritti umani e di quelli delle minoranze”.

Sabato 21 a Roma ci saranno due cortei contro il riarmo europeo. Una divisione che si sarebbe potuta evitare se si fosse lavorato nei tempi giusti per una ricomposizione. Le convergenze si costruiscono sulla condivisione dei percorsi e dei contenuti, di questo ne siamo convinti. Ma non esistono più sistemi di alleanze aprioristiche. Tutto è saltato. Il movimento pacifista si è frantumato. Bisogna ricostruire quello che non c’è più da troppo tempo.

E allora il 21 diventa una occasione per ripartire nella ricomposizione sui contenuti di quel fronte ampio che tuttз considerano auspicabile e che il 15 marzo del 2003 marciò insieme. I due cortei del 21 partiranno alle 14, rispettivamente da porta San Paolo e da Piazza Vittorio, il primo è quello convocato dalla piattaforma Stop ReArm Europe (promosso da Arci, Sbilanciamoci, Attac, Transfom Europe), l’altro è stato chiamato da Potere al Popolo, Usb e dai Movimenti per il diritto. Il primo si concluderà al Colosseo, l’altro ai Fori Imperiali.

Così lontani, così vicini.

Due piazze limitrofe che vogliamo guardare come l’inizio di un percorso di convergenza necessario, obbligatorio.  I Circoli di Arci Roma, come ci hanno già comunicato, attraverseranno tutti e due i cortei per tenerli simbolicamente insieme Dopo il 21 ci sforzeremo per essere ancora ponti di dialogo politico di rilancio del movimento No War.

Intanto, ci auguriamo che entrambi i cortei siano partecipatissimi, colorati, e determinati a dire basta alle politiche di riarmo che sono funzionali alla guerra permanente, al genocidio e che verranno pagate da lavoratori e lavoratrici con colossali operazioni di macelleria sociale.

Oggi come nel 2003: “Vogliamo una società multiculturale. Vogliamo batterci per affrontare e risolvere i veri mali del mondo: fame, malattie, ignoranza, per il rispetto dei diritti umani, del diritto dei popoli all’uso delle risorse, per la giustizia tra i popoli. Non ci arrendiamo alla logica di guerra che pervade la società, alle tante guerre dimenticate che fanno milioni di morti, di profughi, di rifugiati in tutto il mondo. Per il rispetto dell’articolo 11 della nostra Costituzione Per un’economia di giustizia, contro la guerra economica e sociale della globalizzazione neoliberista. Per il disarmo globale. Per il cessate il fuoco della guerra infinita. Mai più guerra! Per un altro mondo possibile!”.

*Vito Scalisi è il presidente di Arci Roma