Arrivano i Buoni! al via il servizio di acquisto e consegna beni di prima necessità di Arci Roma per Roma Capitale

E’ finalmente attivo il servizio di acquisto e consegna di beni di prima necessità a favore dei nuclei in difficoltà economica che, nei municipi IV, V e VI Roma Capitale ha affidato tramite bando di gara ad Arci Roma. Saranno i Circoli, tra cui Nonna Roma, e una serie di realtà sociali di quei territori ad effettuare la distribuzione di buoni e prodotti, alimentari e per l’igiene, per la prima infanzia e materiali per la scuola. In quattro mesi, fino a Giugno, verranno raggiunti circa 600 soggetti e nuclei familiari che affiancheranno e integreranno le liste di distribuzione già attive per un importo erogato dal Comune di Roma — Dipartimento Politiche Sociali pari a centosettantamila euro.

I dati che ci consegna l’Istat, sulla crescita della povertà in Italia nel 2020, sono drammatici: un milione di persone in più rispetto al 2019 per una cifra di quasi 6 milioni di famiglie in difficoltà economiche. Una crescita che rivela un settore sociale designato sotto il nome di “nuove povertà emergenti”, categoria amaramente generata dalla crisi del lavoro causata dalla pandemia.

In questo difficile anno Arci Roma ha moltiplicato le forze e intensificato il lavoro sul campo grazie all’impegno e al radicamento della rete dei nostri circoli.

Un impegno in atto già prima del covid con Nonna Roma, prima organizzazione di volontariato aderente ad Arci che, di fronte all’emergenza sanitaria, ha potuto contare sulla riconversione di molti spazi che prima dei dpcm svolgevano attività culturali e ricreative e che ora sono diventati veri e propri avamposti di solidarietà.

Con il servizio affidatoci dal Dipartimento Politiche Sociali continua l’impegno a sostegno di tutti i soggetti fragili e vulnerabili. Un lavoro che non cerca di arginare soltanto le difficili situazioni economiche ma cerca anche di allontanare gli spettri che accompagnano le povertà: emarginazione sociale, dispersione scolastica e l’accentuarsi delle disuguaglianze e della frammentazione del tessuto civile.

Qui tutte le info per richiedere l’attivazione del servizio

mail: arrivanoibuoni@arciroma.it

www.arciroma.it

 

Buoni Spesa, Bonus Affitto. Arci Roma in piazza domani a fianco di volontari e richiedenti

Arci Roma sarà domani in piazza del Campidoglio a fianco dei suoi circoli e di associazioni, movimenti, centri sociali ed ONG che hanno dato vita ad una enorme e straordinaria rete di solidarietà a supporto dell’emergenza sociale e economica che ha travolto questi mesi intere fasce di popolazione della nostra città. Mentre siamo inondati da richieste di supporto che non accennano a diminuire, bonus spesa e affitti sono stati distribuiti solo in minima parte. La mancanza di una azione rapida e incisiva da parte del Comune di Roma, lascia fortissima la pressione dell’emergenza dei richiedenti sulle reti territoriali e sui nostri centinaia di volontari e volontarie.

Evento Facebook

Testo Manifestazione

La quarantena è finita, l’emergenza sociale no

L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese si è trasformata una crisi sociale devastante e senza precedenti per migliaia di persone.

Il nostro impegno è stato enorme ed ha permesso di tenere insieme comunità sempre più fragili. In tutta la città associazioni, movimenti, centri sociali ed ONG hanno dato vita ad una enorme rete di solidarietà che si è occupata di distribuire pacchi alimentari e fornire sostegno concreto ad argine del disagio sociale che si sta allargando a macchia d’olio.

Ci troveremo ad affrontare una delle peggiori crisi economiche e sociali di tutti i tempi con un apparato statale lento, macchinoso e farraginoso. Ci aspettiamo risposte che tengano conto principalmente delle cittadine e dei cittadini e non dei profitti e dei capitali, la crisi non possiamo pagarla noi a beneficio dei più ricchi.

Le misure introdotte dalle istituzioni sono insufficienti e tardive.

La gestione da parte del Comune di Roma sull’erogazione dei buoni spesa è tragica. Si tratta di una misura insufficiente che da decreto sarebbe dovuta arrivare settimane fa e che sarebbe servita a tamponare temporaneamente un bisogno primario: il cibo. Ad oggi il Campidoglio ne ha consegnati una minima parte con criteri che ci sfuggono totalmente, ci siamo trovati a dover sopperire alle mancanze istituzionali fatte di continui ritardi ingiustificabili e bugie a mezzo stampa. Ci siamo presi carico dei nostri quartieri, in piena pandemia abbiamo dovuto portare il cibo a migliaia e migliaia di persone senza avere alcuna sponda istituzionale. Lo Stato non può delegare a noi le sue funzioni, il nostro ruolo in una società sana non è quello di sostituirci al welfare ma di affiancarlo per dare a tutte e tutti una possibilità di riscatto o di miglioramento

Niente ci fa pensare che la gestione del bonus affitto possa avvenire con modalità differenti, anche in questo caso siamo già in ritardo, questo determinerà sfratti per migliaia di famiglie in una città come quella di Roma in cui il diritto ad avere un tetto sulla testa è sempre subordinato agli interessi economici dei palazzinari.

Sul fronte governativo la storia non è troppo differente: gli ammortizzatori sociali previsti incontrano le stesse lentezze di erogazione. Moltissime persone non hanno ancora ricevuto un euro determinando un generale impoverimento di lavoratrici e lavoratori. Nessun dpcm accenna minimamente alla creazione di un reddito universale, ci si ripara sotto misure temporanee e straordinarie che non contribuiscono alla creazione di un welfare statale serio che metta al centro le persone.

La dialettica politica verte sugli aiuti alle grandi aziende e dimentica completamente le fasce della popolazione che si sono trovate impoverite dall’oggi al domani. Questa situazione è una polveriera pronta a far esplodere le tensioni sociali.

Milioni di persone si ritroveranno in una condizione di povertà assoluta e per questo saremo in piazza sabato 23 maggio alle ore 15 in piazza del Campidoglio: perché non vogliamo che questa crisi economica e sociale sia pagata come sempre dalle fasce più deboli, perché pretendiamo che le istituzioni a qualsiasi livello introducano risposte veloci ed efficaci per non lasciare indietro nessuno.

“I volontari e le volontarie della distribuzione alimentare e i richiedenti e le richiedenti dei buoni spesa”.