NO AI DECRETI MINNITI-ORLANDO SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

Appello per un’assemblea pubblica il 21 marzo 2017
Giornata Internazionale contro il razzismo

Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‘Sicurezza’, entrati recentemente in vigore ed in fase di conversione in Parlamento, rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese. Attraverso un uso improprio della legislazione di urgenza, i due decreti, anziché intervenire sulle tante contraddizioni e i limiti dell’attuale legislazione, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l’efficienza del sistema. Ad esempio si rilancia il ruolo dei Centri Permanenti per il Rimpatrio, nuova denominazione per gli attuali CIE, senza che ne venga modificata la funzione e assicurato il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute.
Il Legislatore prevede un’unica procedura per le espulsioni, valida tanto per chi proviene da percorsi di criminalità e lunghi periodi di carcerazione, quanto per il lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno, quando sarebbe al contrario opportuno prevedere percorsi di regolarizzazione individuale per chi si è di fatto inserito positivamente nel nostro Paese.

Esprimiamo forte contrarietà rispetto all’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e alla sostanziale abolizione del contraddittorio nell’unico grado di giudizio, limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento. In tal modo non solo viene violato il diritto di difesa di cui all’art.24 della Costituzione, ma si preclude al giudice la valutazione in concreto della persona del ricorrente e del suo eventuale percorso di inclusione sociale ai fini della valutazione sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Gestire e governare in modo efficace e lungimirante il fenomeno migratorio non significa — noi crediamo – limitarsi ad irrealistiche azioni di deterrenza. Occorrono, invece, norme che favoriscano i flussi d’ingresso e la permanenza regolare dei cittadini stranieri, contrastando così il lavoro nero e lo sfruttamento. Ribadiamo inoltre l’urgenza di aprire corridoi umanitari e aumentare considerevolmente i reinsediamenti, per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita.
Riteniamo inaccoglibile la pretesa di ricondurre la materia del “decoro urbano” al tema della sicurezza, avallando una concezione dell’ordine pubblico che non produce vera sicurezza ma, al contrario, rischia di creare maggiore insicurezza criminalizzando la marginalità sociale senza preoccuparsi di intervenire per combattere la povertà e la marginalità di un numero crescente di cittadini.

Riteniamo inopportuno il ricorso alla decretazione d’urgenza per riformare materie, come il diritto di asilo e le discipline sulla sicurezza urbana, che richiederebbero un più articolato confronto democratico. Nel merito, riteniamo, comunque, che i due Decreti Legge non debbano essere convertiti nella forma attuale: i firmatari chiedono dunque che si apra un confronto ampio e approfondito al fine di dare al Paese una nuova disciplina più bilanciata e condivisa.
Per questo facciamo appello a chi intende impegnarsi per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti del Governo così formulati a partecipare a un’assemblea pubblica il prossimo 21 marzo, Giornata internazionale contro il razzismo. Appuntamento a Roma il 21 marzo 2017, ore 15, presso l’Università La Sapienza, in P.le Aldo Moro, edificio Fermi, aula 4 di Fisica.

 

A Buon Diritto, ACLI, ANOLF, Antigone, ARCI, ASGI, CGIL, Centro Astalli, CILD, CISL, Comunità Nuova, Comunità Progetto Sud, Comunità di S.Egidio, CNCA, Focus — Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Migrantes, Legambiente, Lunaria, Oxfam Italia, SEI UGL, UIL

Baobab Experience e Arci Roma: un mondo di accoglienza

di Baobab Experience

Ci sono 24 migranti a Roma (tra cui due donne) che lunedì sera sono stati accompagnati da una carovana di auto di volontarie e volontari da Piazzale Spadolini a Via Silvano. Sono dovuti letteralmente scappare dalla pioggia e da un nuovo possibile blitz e sgombero delle forze dell’ordine. Sì perché è già successo più volte che i migranti già identificati allo sbarco, ri-identificati a Roma con regolare foglio, venissero ri-ri-identificati il giorno seguente, sempre durante un’azione della polizia con tanto di blindati e spostamento in pullman fino a via Patini.

Dopo tutte queste operazioni, la routine vuole che vengano abbandonati a loro stessi fuori dai cancelli dell’ufficio immigrazione: poco importa se ha iniziato a piovere, poco importa se la maggior parte di loro si trova a dover aspettare appuntamenti a distanza di più di un mese per poter far richiesta d’asilo. Una volta compiuta l’identificazione, i compiti dello Stato sono finiti.

Se a voi sembra normale che queste persone, scappate da dittature, guerre e povertà, debbano vivere queste odissee quotidiane per trovare un tetto sotto cui ripararsi, sappiate che per noi non lo è. Non ci abitueremo mai all’idea che Roma non sia in grado di accogliere i migranti che arrivano in città.

Per fortuna a Roma c’è un cuore che batte ancora forte. Lunedì sera si sono aperte le porte del circolo Arci Roma di via Silvano, in zona Pietralata.

Un circolo storico, che conserva al suo interno un dipinto di Ennio Calabria e altri cimeli di rara bellezza, e l’aria che si respira è davvero satura di storia, di lotte e di solidarietà; ancora oggi è punto di riferimento per il quartiere e vero presidio antifascista in una zona popolare. (e sì, è stato anche il “covo” della banda della Magliana nel film “Romanzo Criminale“)

Grazie ancora a Simona e a tutte le donne e gli uomini del circolo di via Silvano per aver scelto da che parte stare e aver alleviato le pene, almeno per una notte, di questi viaggiatori indefessi.

Scuola di italiano per stranieri: apericena solidale al circolo Arci Sparwasser

Una gran bella novità fa capolino nel panorama dei Circoli Arci di Roma e che siamo lieti di segnalare sulle nostre pagine. Il circolo Arci Sparwasser inaugura la sua prima classe di scuola di italiano per stranieri. Un servizio gratuito che viene messo a disposizione della comunità di migranti e stranieri residenti a Roma, contando su una rete di volontari e insegnanti, che da anni promuovono grazie alla rete ARCI un modello virtuoso di accoglienza e inclusione in questa città.

Per farlo Sparwasser chiama a raccolta tutti i soci, sostenitori e amici, che in quest’anno hanno imparato a conoscere il circolo, nonché tutti coloro che hanno ricevuto quest’invito e sono desiderosi di costruire questo progetto. Primo appuntamento è fissato per mercoledì 1 febbraio dalle 19:30 nella sede del circolo, in via del Pigneto 215 con apericena solidale.
La cena prevede una quota di sottoscrizione a partire da 15 euro con accesso libero al buffet. Nel corso della serata potrete incontrare i volontari, ricevere informazioni su come verrà realizzato il progetto e come aderire alle iniziative in cantiere