Verso una rete nazionale antisionista e anticolonialista per la Palestina

Un’assemblea nazionale ha fatto il punto sull’allargamento della rete solidale con le resistenze del popolo palestinese dopo il successo del corteo del 30 novembre

Come “Assemblea 9 Novembre” esprimiamo la più profonda soddisfazione per il corteo del 30 novembre che ha portato in piazza più di 30mila persone in una manifestazione nazionale in sostegno alla Palestina e al Libano. Abbiamo urlato contro il genocidio, a fianco delle resistenze, contro il sionismo e il pericolo che Israele rappresenta per tutto il mondo. Nonostante le difficoltà si è arrivati, tramite importanti passaggi assembleari, a costruire un grande corteo unitario, capace di rappresentare le diversità ma convergente verso l’obiettivo comune della solidarietà alla Palestina e al Libano e di denuncia del ruolo di Israele e delle complicità e del sostegno dell’imperialismo occidentale, italiano ed europeo, alla sua politica coloniale.

È fondamentale ora strutturarsi a livello nazionale per proseguire nella mobilitazione, moltiplicare le iniziative di lotta e allargare la solidarietà. Se la manifestazione è stata una grande prova di forza del movimento, la riunione del 1 dicembre, a cui hanno partecipato decine di realtà palestinesi e organizzazioni italiane, è stata uno straordinario passo in avanti verso la costruzione di una rete nazionale antisionista, per la Palestina e per lottare in Italia contro il governo italiano e tutte le istituzioni guerrafondaie occidentali, come la Nato, che sostengono e usano Israele e l’ideologia sionista per garantire il loro controllo nel Medio Oriente e per inasprire il clima di guerra globale. La riunione, che ha visto la partecipazione di più di 80 tra organizzazioni, associazioni, reti studentesche, sindacati e partiti, ha voluto rilanciare fin da subito la mobilitazione e un percorso concreto per la strutturazione nazionale. Si sono assunte le campagne di sostegno a Tiziano, arrestato nel corso degli scontri del 5 ottobre, conseguenza del divieto governativo contro la piazza, e la campagna dei giuristi contro Israele e le complicità occidentali che stanno organizzando una importante assemblea pubblica il 12 dicembre a Roma. Con il mandato di cattura internazionale per il criminale Netanyahu la questione giuridica assume un peso estremamente importante che va trasformata, oltre che in passaggi di approfondimento tecnico, anche in una campagna politica generale.

Dalla riunione sono stati poi indetti 2 momenti di mobilitazione nazionale specifici, da costruire nei territori con tutte le realtà disponibili:

– 20/21 dicembre con azioni di boicottaggio per lo stop al genocidio e contro Israele nei centri commerciali e vie commerciali,

– 17/18 gennaio contro fabbriche di armi, basi militari o istituzioni militari per denunciare le complicità occidentali e per denunciare il riarmo e la corsa agli armamenti, voluta e sostenuta dalla Nato e da tutti i governi euro-atlantici.

Sulla base della piattaforma uscita dal 9 novembre e su quella di indizione della manifestazione nazionale si invitano le realtà aderenti a lavorare collettivamente nei territori per costruire le 2 giornate di iniziativa e far convergere tutte le forze palestinesi, libanesi e italiane disponibili a costruire la rete nazionale in una nuova riunione in presenza da tenersi a Milano o Bologna, la settimana successiva al 18 gennaio per costituire e definire denominazione e piattaforma della stessa. Nelle prossime settimane saranno organizzate altre riunioni online e territoriali per continuare nel percorso di avvicinamento alle mobilitazioni e agli appuntamenti di strutturazione nazionale.

La riunione ha poi rilanciato tutti gli scioperi e le azioni concrete che sostengono la causa della resistenza arabo palestinese.

Assemblea 9 novembre

 

Palestina, serve una mobilitazione unitaria

Lettera aperta dell’assemblea del 21 novembre. Verso la manifestazione nazionale di Roma

L’assemblea del 21 novembre, convocata da* promotori/trici dell’assemblea nazionale del 9 novembre, proclamata da 3 realtà palestinesi e da 240 realtà italiane, è terminata con una richiesta unanime chiara: unifichiamo le manifestazioni del 30 Novembre.
Di fronte al genocidio in Palestina, al massacro in Libano e al pericolo di un’escalation globale, è dovere di tutte e tutti convergere in un’unica grande manifestazione nazionale.
La proposta avanzata dall’assemblea è quella di un corteo che, unendo le diversità, sfili da Piazza Vittorio e in modo unitario si riprenda la piazza vietata il 5 Ottobre, piazza di Porta San Paolo.
Costruiamo un fronte unito, sotto le bandiere palestinesi, contro lo Stato di Israele, a fianco delle resistenze, lavorando tra i movimenti e le realtà sociali per far emergere come oggi Israele non rappresenti un pericolo solo per il Medio Oriente, ma per tutto il mondo.
Imparando dalla resistenza palestinese unificata, convergiamo nella diversità, ce lo chiedono la Palestina, il Libano e tutta l’umanità.

9 novembre, assemblea nazionale per fermare il genocidio

Fermare il genocidio e l’escalation d’Israele: centinaia di soggettività hanno raccolto l’appello per un’assemblea nazionale a Roma per preparare una grande manifestazione

 

VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE del 30 NOVEMBRE

9/11/2024 dalle 14.00 alle 20.00 Roma, Nuovo Cinema Aquila-Via l’Aquila 66/74

Israele è ormai una minaccia per il Medio Oriente e per tutti noi: l’onda lunga della guerra può abbattersi con violenza sul resto del mondo, incluso il nostro paese.

Mentre continua il genocidio a Gaza con le sue oltre 43000 uccisioni e la distruzione totale, Israele procede impunemente nel progetto della “grande Israele”, con la riannessione dei territori palestinesi ,del Libano meridionale, e del Golan siriano già occupato da decenni.

Anche la nuova amministrazione statunitense, che emergerà dalle elezioni del 5 novembre, verrà messa di fronte al fatto compiuto, grazie al potere di condizionamento della lobby sionista negli Usa sia verso Trump che verso Harris.

I gravissimi arroganti attacchi alle Nazioni Unite sia a livello istituzionale che militare, sono frutto dell’impunità di cui Israele gode da decenni, diventando uno stato-canaglia che minaccia non solo i popoli del Medio Oriente ma anche la stabilità e la pace nel resto del mondo.

Lo scontro tra la legittima aspirazione del popolo palestinese alla propria autodeterminazione e l’occupazione coloniale-militare israeliana, avviene oggi in un quadro in trasformazione.

Una guerra di Israele contro l’Iran avrebbe conseguenze ben più pesanti, anche in termini economici, delle operazioni militari e terroristiche israeliane fin qui condotte contro le organizzazioni della resistenza palestinese o Hezbollah in Libano.
Anche I ripetuti bombardamenti sulla Siria avvengono in un’area dove sono rilevanti il protagonismo della Russia e la collaborazione con questi paesi.

Siamo in una fase di profondi sconvolgimenti del sistema mondiale uscito dalla seconda guerra mondiale, sembrano saltati tutti gli spazi di concertazione, mentre avanzano in tutto il mondo il riarmo e le opzioni militari.

Questa guerra ” illimitata” condotta da israele non mette al riparo nessuno, neanche chi come i Governi Italiani ed europei continuano a vendergi armi, mantenere accordi economici privilegiati, collaborazioni scientifiche, accettando le giustificazioni ideologiche.

Tuttavia oggi gran parte dell’opinione pubblica italiana è con le ragioni dei palestinesi.
I tentativi di criminalizzazione e repressione governativi non fermano le manifestazioni in solidarietà con la Palestina

Diventa urgente che la generosa mobilitazione sviluppata fino ad oggi al fianco dei popoli palestinese e libanese ridefinisca i propri obiettivi sulla base del nuovo scenario che si va delineando in Medio Oriente.

Intendiamo discutere collettivamente di queste urgenze in una assemblea il 9 novembre per preparare una grande manifestazione. Vogliamo mandare un potente segnale di opposizione all’escalation della guerra di Israele in Medio Oriente, di protesta contro la complicità del nostro governo con il genocidio.
Vogliamo riaffermare la solidarietà popolare con la causa palestinese.

Adesioni aggiornate al 4 novembre:

-Movimento studenti palestinesi in Italia
-Associazione dei palestinesi in Italia/API
-Comunità palestinese d’Italia
-Mezzaluna Rossa palestinese
-Associazione amici dei prigionieri palestinesi
-Comunità palestinese della Campania
-Comunità palestinese di Roma e del Lazio 
-Comunità palestinese Puglia e Basilicata 
-Comunità palestinese Abbruzzo 
-Comunità palestinese Toscana 
-Comunità palestinese Lombardia
-Comunità Palestinese Veneto 
-Comunità palestinese Parma
-Comunità palestinese Sicilia 
-Comunità palestinese Sardegna
-Comunità libanese di Parma
-Comunita’ Libanese Roma
-Assopace Palestina
-Cultura è Libertà
-BDS Italia
-BDS Roma
-ULAIA Arte Sud/Odv
-Associazione LeNove studi e ricerche
-Antropologə per la Palestina
-Rete Ricerca e Università per la Palestina – RUP
-Docenti per Gaza
-Unione degli studenti libanesi in Italia
-Cambiare Rotta
-Osa
-Rete degli Studenti Medi Nazionale
-Rete degli Studenti Medi di Roma
-Rete degli Studenti Medi del Lazio
-Unione degli Universitari / UDU nazionale
-Unione degli Universitari di Roma
-Lavoratrici e lavoratori dell’Università di Firenze per la Palestina
-Contropiano
-Rivista online “Gramsci oggi”
-ANBAMED
-Redazione di Comune
-Giornale del MpRC, “Futura Società”
-Rivista trimestrale QUADERNI DI LOTTA CONTINUA
-Rete No Bavaglio
Agenzia Stampa Pressenza
-CRED
-Associazione Nazionale Giuristi Democratici 
-ARCI Nazionale
-Arci Lazio
-Arci Roma
-Arci Crotone 
-Arci Rieti
-Arci Viterbo
-Arci Milano 
-Circolo Arci Angelo Mai/Roma
-Circolo Arci Trenta Formiche/Roma
-Circolo Arci pianeta sonoro/aps
-Circolo Arci Gap/Roma
-Circolo Arci Pietralata
-Circolo Arci Santa Libbirata
-Circolo Arci Canapè
-Circolo Arci Fanfulla 5a
-Circolo Arci Agorà Pisa
-Circolo Arci Concetto Marchesi
-Circolo Arci sottoscala9 di Latina
-Circolo Arci Givizzano27 Roma
-Circolo Arci di Poggio Mirteto
-Circolo ARCI Arcobaleno (Garbatella – Roma)
-Arci Cassandra aps di Salve (LE)
-Circolo Arci Sparwasser
-ArCircolo Alessandro Casponi di Pomezia
-Differenza Lesbica Roma
-La Fattorietta/Roma
-E’ arrivato Godot APS 
-Sanitari per Gaza
-Associazione Nazionale “Per la scuola della Repubblica” OdV
-Associazione Nazionale di Amicizia Italia/Cuba
-Comunità Curda
-Cravos Siena
-Comitato Pace e non più guerra
-Wilpf Italia
-JVP Sri Lanka comitato in Italia
-Giù le Mani dall’Africa
-comitepopulardelutaitalia
-Palestinamo
-Comitato solidarietà con la Palestina in III Municipio/Roma
-Movimento per il diritto all’abitare
-ALAS Associazione Lavoratori Studenti Scuola
-Rete Romana di solidarietà con il popolo palestinese
-nucleoptRoma
-Coordinamento della marcia della pace di Tivoli Guidonia
-Coordinamento pisano per il boicottaggio di Israele
-Modena per la Palestina
-Coordinamento orvietano per la Palestina
-Associazione culturale Liguria/Palestina
-Associazione senza paura Genova
-Casa del popolo la Conviviale di Vasto
-Donne de borgata
-Donne in nero di Parma
-ar circolo Alessandro Capponi di Pomezia
-Associazione culturale “Pane e Rose” di Campoleone – Lanuvio
-Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) Genova
-Associazione Solidarieté Nord Sud ONLUS (Roma)
-Associazione Il limone lunare di Genova
-Comitato Roma 12 per i beni comuni
-Deposito Dei Segni ETS
-Associazione Vita per Gaza
-U.S. Citizens for Peace & Justice
-Lista NoNato
-Centro Socio-Culturale Nuvola Rossa (Villa San Giovanni)
-Rete NoWar
-G.A.MA.DI.
-Giovani Musulmani Roma
-Associazione “Life for Gaza“ Napoli
-Associazione Alma Terra, Mola di Bari
-Aucs APS
-Collettivo Donne per la Palestina, Salento
-Coordinamento provinciale di Catanzaro a sostegno del popolo palestinese
-V ZONA
-Donne in Nero Napoli
-AWMR Italia (Donne della Regione Mediterranea)
-Associazione Multipopolare
-Coordinamento provinciale Palestina di Catanzaro
-Vogliamo tutt’altro
-AMISS APS (associazione mediatrici interculturali) di Bologna
-Piattaforma Progressista Latinoamericana PLAM-ITALIA
-Associazione La Maggiolina
-Lambretta/Milano
-Vogliamo tutt’altro assemblea costituente lavorat3 dello spettacolo
-Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese
-CSOA Macchia Rossa 
-Associazione Alkemia, Modena 
-PMLI 
-Il Bolscevico
-OST Barriera/Torino
-Sud Sud Equosolidale Lecce
-Firenze per la Palestina
-Coordinamento Ternano per la Palestina
-Mani Rosse Antirazziste
-All Eyes on Palestine, Perugia
-Associazione Culturale Livorno Palestina
-Rete Ecosocialista Roma
-Communia
-Ex Opg Je So Pazzo 
-Cau Napoli 
-Cau Torino
-Cau Padova
-Centro Antiviolenza Donna L.I.S.A.
-Unione Sindacale Italiana Commercio Turismo & Servizi/Roma
-Associazione Controvento/Rieti
-Laboratorio Sociale Villetta/Roma
-Rieti Città Futura 
-Rete Mobilitazione Globale Ritmo
-La scuola per la pace Torino e Piemonte
-Coordinamento Palestina Ravenna
-Collettivo La Comune Ravenna
-Pacto Histórico Internacional Italia
-Centro internazionale Crocevia
-Circolo Metromondo di Milano
-Gaza Freestyle
-Pro Africa Onlus
-Movimento Migranti Rifugiati Napoli
-Collettivo di fabbrica lavoratori Gkn 
-Società Operaia Mutuo-Soccorso Insorgiamo (Soms Insorgiamo)
-Associazione di amicizia italo-palestinese di Firenze
-Collettivo “inventareilfuturo”
-CSOA Angelina Cartella Reggio Calabria
-Le “Nuove Pantere Bianche”
-Ecologia Politica Napoli
-T’Immagini Rieti
-Cooperativa sociale Nelson Mandela – Gioiosa Ionica (Reggio Calabria)
-Osservatorio Repressione
-Rete Mobilitazione Globale Pace
-Verona per la Palestina
-Attac Italia
-Casa del Popolo Marielle Franco
-Casale Garibaldi Autogestito/Roma
-Salaam ragazzi dell’olivo Comitato di Trieste
-USB
-CUB/Confederazione Unitaria di Base
-Asia-Usb
-Cobas Scuola Sicilia
-Confederazione Nazionale Cobas
-Rete dei Comunisti
-Potere al popolo
-Alternativa Comunista
-Patria Socialista
-Rifondazione Comunista
-Movimento paneuropeo DiEM25
-Partito Comunista Italiano
-Sinistra Anticapitalista
-Costituente Comunista
-Movimenti per la Rinascita Comunista
-Resistenza Popolare
-Partito MERA25 Italia

 

Arci Roma, siamo fatti di gioco e di lotta

Dal Primo Ottobre è partita ufficialmente la campagna di tesseramento Arci 2024/2025. Scarica l’App e mettiti in circolo!

Dal Primo Ottobre è partita ufficialmente la campagna di tesseramento Arci 2024/2025.

Sulla nuova tessera troverete scritto OLTRE I MURI perché solo oltre i muri si riesce a intravedere l’orizzonte e conquistare la libertà, perché nei nostri circoli proviamo con ogni linguaggio possibile a prefigurare una società più equa, giusta e solidale.

Lo spazio in cui sottoscriverete la tessera non è un bar, né un locale, ma un Circolo Arci. Un luogo diverso, privato ma allo stesso tempo aperto. E l’Arci di Roma è una comunità plurale di circoli, una rete di spazi ed energie composta da una novantina di associazioni che coinvolge complessivamente oltre ottantamila soci che, a loro volta, animano migliaia tra eventi, concerti, corsi, sportelli sociali, spettacoli, vertenze ambientali, battaglie politiche e culturali, presentazioni di libri, festival. Perché siamo fatti di gioco e anche di lotta.

La nostra è un’Arci Metropolitana in cui ogni circolo ha una vocazione che mette a disposizione di tuttз e che è possibile attraversare grazie alla tessera.

E il Circolo non ha proprietariз ma sociз che ogni anno decidono di iscriversi e di sostenerlo, uno spazio dove non esistono clienti o avventori, ma sociз che ha diritto di partecipare ed essere protagonista della vita del Circolo, mettendo a disposizione tempo, idee ed energie.

La quota sociale annuale è per noi il principale modo per sostenere le attività del Circolo e di tutta la rete Arci e garantisce autonomia e libertà perché in un Circolo non esistono utili da dividere: quando bevi un bicchiere di vino o ascolti un concerto, sappi che il ricavato sarà rimesso in circolo attraverso nuove attività e progetti, spesso gratuiti o a prezzi popolari.

Scarica l’App e mettiti in circolo

5 ottobre, sbagliato e pericoloso vietare le manifestazioni

Nota stampa di Arci Roma 27 settembre 20224

Arci Roma rivolge un appello alle istituzioni romane, al sindaco, ai parlamentari, a tutto il vasto fronte politico, sociale e sindacale che proprio in queste ore si sta battendo contro lo scempio del decreto sicurezza. Chiediamo loro di farsi garanti con la Questura di Roma del diritto a manifestare e lavorare insieme, da subito, per permettere una necessaria giornata nazionale di protesta pacifica a Roma

Riteniamo profondamente sbagliata e pericolosa la decisione della Questura di Roma, anticipata dal ministro Piantedosi, di vietare tutte le manifestazioni previste per il 5 ottobre in solidarietà con la Palestina e contro il genocidio in atto a Gaza.

Crediamo sia controproducente e disumano soffocare il diritto di esprimere il dolore e l’indignazione delle comunità palestinesi della diaspora e di tutte le persone e associazioni solidali con la Palestina, negando così il diritto di tuttз a manifestare contro il governo di Israele, le sue politiche di sterminio e apartheid, contro l’escalation in corso in Cisgiordania e Libano, e di denunciare esplicitamente la complicità del governo italiano nel genocidio.

Non si può inibire il diritto costituzionale al dissenso proprio mentre si fanno sempre più foschi gli scenari da terza guerra mondiale prefigurati dall’escalation in corso in Medio Oriente. Tutto ciò mentre decine di organizzazioni e migliaia di persone hanno già annunciato la loro partecipazione da ogni parte d’Italia e con il ragionevole sentore che non rinunceranno ad essere presenti nonostante il diniego della questura. L’opzione repressiva rischia di essere una miccia catastrofica in una città che non ha certo bisogno di ulteriori lacerazioni.

Per tutto questo, tuttз noi di Arci Roma siamo fortemente preoccupati che quella giornata ci riporti indietro di decenni, a scenari di piazza repressivi e violenti, con traumi sociali ancora oggi irrisolti. In attesa delle decisioni delle reti palestinesi e di quelle romane solidali, Arci Roma rivolge un appello alle istituzioni romane, al sindaco, ai parlamentari, a tutto il vasto fronte politico, sociale e sindacale che proprio in queste ore si sta battendo contro lo scempio del decreto sicurezza.

Chiediamo loro di farsi garanti con la Questura di Roma del diritto a manifestare e lavorare insieme, da subito, per permettere una necessaria giornata nazionale di protesta pacifica a Roma.

Di fronte al sangue che scorre a Gaza e in  qualsiasi data decideranno di manifestare le reti palestinesi, come Arci Roma ci impegneremo affinché si realizzi una partecipazione ampia,  determinata, pacifica e solidale con la resistenza. Allo stesso tempo, lavoreremo per contrastare ogni forma di repressione violenta, in una città che, alla vigilia del Giubileo, deve essere riaffermata come simbolo di pace e accoglienza.

 

La musica al Sabir la porta Roma Incontra il Mondo

A Roma dal 10 al 13 ottobre. Lo storico progetto di Arci Roma intreccia il suo percorso con il festival diffuso delle culture mediterranee. Ecco chi suonerà quelle sere

Roma Incontra il Mondo intreccia il suo percorso con Sabir, il festival diffuso delle culture mediterranee, che approderà a Roma per la sua decima edizione in programma alla Città dell’AltraEconomia dal 10 al 13 ottobre 2024. In quelle serate si alterneranno sul palco Bono Burattini, C’Mon Tigre, KOKOKO! (dal Congo) e Clap! Clap!, Les Amazones d’Afrique (dal Mali) e Catherine Atim, meglio conosciuta con il suo nome d’arte Catu Diosis (dall’Uganda) e, infine, Micah P. Hinson. A tutti i concerti l’ingresso è gratuito.

La tappa romana di Festival Sabir coinvolgerà particolarmente Arci Roma anche perché la musica la porta Roma Incontra il Mondo. Per il festival delle culture mediterranee, come spiega Vito Scalisi, presidente di Arci Roma, si tratta di un importante giro di boa, quello del decennale mentre per lo storico progetto dedicato alla world music è addirittura il trentennale. E, mentre Sabir approda a Roma dopo aver girovagato da Lampedusa a Trieste dove ha addirittura sconfinato in corteo fino in Slovenia – racconta Scalisi – Roma Incontra il Mondo è stato sempre a Roma. Ma entrambe le esperienze convergono sulla medesima visione progettuale e sullo stesso slancio antirazzista e meticcio. L’arte e la musica sono la migliore forma di mediazione linguistica e culturale tra le persone. E, seppure non sia più nella cornice dell’Estate Romana, Roma Incontra il Mondo intreccia il suo percorso con altri festival in attesa di riconquistare la sua complessità e di ritrovare un ambito nella città.

Il contesto in cui avviene l’incontro tra questi due festival è evidentemente segnato dalla vicenda palestinese e gli eventi si collocano proprio tra due date di mobilitazione, in particolare quella del 12 ottobre a cui tutta l’Arci ha aderito. «Quel giorno ci muoveremo proprio da Sabir per raggiungere il corteo contro il genocidio e l’apartheid», sottolinea Scalisi.

«A connetterci a Sabir c’è la stessa centralità della contaminazione culturale», dice anche Giuseppe Giannetti, direttore artistico di Roma Incontra il Mondo la cui ricerca, negli anni,

Anche a Sabir sarà centrale il concetto di contaminazione culturale. La nostra ricerca, negli anni, è è stata attenta anche alle mutazioni nelle dinamiche ci contaminazione grazie alla spinta sia delle migrazioni che delle tecnologie. «Ora in particolare, si avverte la necessità di decolonizzare i linguaggi, c’è una scena artistica, soprattutto tra le seconde e terze generazioni, che tende a rivendicare la connessione con le proprie radici, dentro un processo più ampio di decolonizzazione delle cultura. E’ dentro questa tendenza che è stato composto il cartellone di questa edizione.

Non c’è un genere migliore degli altri ma esiste un’esigenza artistica trasversale e la contaminazione procede anche tra i generi, tra modernità e tradizione.

Come per Les Amazon d’Afrique, gruppo punk-blues simbolo della denuncia della condizione femminile in Mali, che ogni anno rinnova il collettivo per immettere qualcosa di innovativo nelle loro proposte. Gli artisti stranieri di questo Sabir sono tutti provenienti dall’Africa e tutti attivissimi politicamente come Kokoko, punk-funk, che in Congo lottano da sempre contro le ingiustizie sociale mentre Catu Diosis è proprio una rappresentante della tendenza decolonizzatrice nella scena elettronica.

Altro filone della programmazione vede artisti italiani che, con la rispettiva produzione guardano oltre i confini, specialmente a Sud, come i C’Mon Tigre (elettro-jazz e funky) che si circondano di artisti da ogni parte del mondo e dedicano ogni disco a un pezzo di Sud. Clap! Clap! è un producer italiano con vent’anni di esperienza che indaga le sonorità del mondo in chiave elettronica, Krano cantautore veneto che ha vissuto a lungo a Torino finché non ha scelto di tornare in Veneto per riscoprire la potenza del suo dialetto per intrecciare tradizione e modernità senza rinnegare il processo artistico che lo ha determinato.

Roma Incontra il Mondo è lo storico progetto di Arci Roma: un festival dedicato alla world music, alle culture e alle loro contaminazioni, nato nel 1994 all’interno della programmazione dell’Estate Romana proprio quando i processi migratori cominciavano ad interessare il nostro Paese e la guerra ricompariva in Europa.

Trent’anni dopo, fuori da Villa Ada, Roma Incontra il Mondo continua a suonare e a portare la sua carica antirazzista, intrecciando i percorsi di altri festival storici, proponendo nella programmazione di Sabir un cartellone di concerti tutti a ingresso libero, senza alcun finanziamento istituzionale.

E’ un’altra visione della progettazione culturale, fuori dalle logiche di mercificazione, aperta a una fruizione popolare e lontana dalle politiche culturali ufficiali ossessionate solo dal modello “grande evento”.

GLI ARTISTI:

giovedì 10 ottobre 

BONO BURATTINI

Francesca Bono, cantante di Ofeliadorme e membro del collettivo Donnacirco, e Vittoria Burattini, batterista e componente storico dei Massimo Volume. Ispirandosi a tre film della cineasta d’avanguardia Maya Deren, Francesca Bono e Vittoria Burattini hanno creato un’ipnotica raccolta di canzoni basate sull’uso del sintetizzatore Juno-60 e sul suono organico e lineare di una batteria. Queste apparenti limitazioni sono alla base di “Suono in un Tempo Trasfigurato”, il primo album a nome Bono / Burattini uscito per Maple Death Records, un viaggio ricco e gratificante che stabilisce immediatamente una forte identità oscillando tra paesaggi sonori circolari e architetture ritmiche psichedeliche.

C’MON TIGRE

C’Mon Tigre sviluppa la propria identità attraverso un collettivo di musicisti ed artisti provenienti da itto il mondo, traendo ispirazione da varie culture, tradizioni musicali e forme d’arte. Con l’idea di oltrepassare i confini e di creare esperienze sonore che abbiano un forte immaginario cinematografico, fin dall’inizio i C’Mon Tigre anno tradotto la propria musica in una forma ed esperienza visiva, collaborando con alcuni dei più talentuosi lustratori, fotografi ed artisti di tutto il mondo, guadagnandosi così il plauso della critica ed un seguito internazionale in continua crescita.

I C’mon Tigre, con la loro musica. danno vita a un linguaggio personale, fatto di commistioni con il jazz, l’afro-jazz, le ritmiche dell’hip hop. il funk, la disco anni 70. Il tutto senza mai confinare le loro canzoni a un solo stile, ma spingendo l’esplorazione il più possibile, in una dimensione che ogni viaggio degno di questo nome dovrebbe comprendere. “Habitat” è il loro quarto album in studio. Il disco è una testimonianza del potere della fusione musicale, avvicinando mondi apparentemente lontani ed illustrando la stretta interconnessione che esiste tra loro.

venerdì 11 ottobre 

KOKOKO! (Congo)

Kinshasa di notte è calda, buia e rumorosa. La città congolese si anima dopo un tramonto rosso fuoco. Improvvisamente, i livelli di rumore aumentano e i sensi si acuiscono: i venditori ambulanti tamburellano e urlano per attirare l’attenzione, le pubblicità dei megafoni vanno in loop e gli impianti audio dei club e delle chiese evangeliche diffondono musica a tutto volume.

Il brusio notturno della città è stato l’ispirazione per “BUTU”, il secondo album di KOKOKO! Uscito lo scorso luglio. BUTU significa “la notte” in lingala e il disco sperimentale si tuffa nel profondo del cuore del luogo caotico, celebrando lo spirito gioioso e creativo dei suoi abitanti. Con la cantante Makara Bianko al timone e la produzione di Xavier Thomas, alias Débruit, questo seguito del loro acclamato debutto Fongola vede la band incanalare un suono più elettronico e allegro.

Il nome della band, KOKOKO!, è quello che la gente dice in campagna fuori dalla porta, un modo onomatopeico di rappresentare un colpo alla porta.

La band ha un’inclinazione vivacemente attivista e politica. Le proteste che usano le parole comportano il rischio di incarcerazione quindi gli artisti di strada spesso lavorano con i loro corpi e suoni per segnalare le loro critiche. Con BUTU, KOKOKO! fornisce un’energia resistente, simile al punk, imbottigliando l’atteggiamento di una generazione e portando la loro alchimia da festa di quartiere della RDC a nuove vette globali.

CLAP! CLAP!

Clap! Clap!, ritenuto da molti etno-musicologi pioniere del genere musicale ‘etno-elettronica’, vanta produzioni e collaborazioni con artisti di calibro mondiale come PAUL SIMON, col quale ha scritto quattro brani nel suo ultimo album ‘Stranger to Stranger’, MARCO MENGONI col quale ha scritto e prodotto tre brani nella sua trilogia ‘Materia’, ERIC ANDRE, COLDCUT e molti altri.

La sua musica è nelle colonne sonore ufficiali dei videogames GTA V, PRO EVOLUTION SOCCER, STEEP ed è compositore della soundtrack ufficiale della serie animata WOLFBOY per APPLE TV e dei documentari ‘I AM THE REVOLUTION’ e ‘LIYANA’.

sabato 12 ottobre

LES AMAZONES D’AFRIQUE (Mali)

Un nuovo suono e un messaggio dall’Africa per il mondo, Les Amazones d’Afrique sono una forza creativa che abbraccia voci internazionali; armonie dolci e forti che evocano i diritti delle donne e delle ragazze; e un misto di tradizione e talento di nuova generazione. Si sono formate a Bamako, in Mali, nel 2014 grazie all’incontro di tre rinomate star della musica maliana e attiviste per il cambiamento sociale: Mamani Keïta, Oumou Sangaré e Mariam Doumbia, e da allora il collettivo si è espanso coinvolgendo molte artiste provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora. Sebbene la loro causa, la campagna per l’uguaglianza di genere e la lotta alla violenza ancestrale, sia abbastanza degna di per sé, la loro espressione creativa musicale è altrettanto potente, riccamente melodico e di vasta portata, fonde stili panafricani e armonie contaminate con un pop contemporaneo e grintoso.  Dopo due album di successo prodotti dall’innovatore Congotronix Doctor L, la band ha lavorato con il rinomato produttore pop Jacknife Lee (U2, Taylor Swift, Modest Mouse) per presentare un suono completamente nuovo nel loro terzo album uscito quest’anno “Musow Danse”,  che trae ispirazione dall’hip-hop, dalla trap e dalla musica elettronica.

CATU DIOSIS (Uganda)

La dinamo afrocentrica dei beat ugandesi, Catherine Atim, meglio conosciuta con il suo nome d’arte Catu Diosis, è una forza poliedrica nell’industria musicale proveniente dall’Uganda. Nata con una naturale inclinazione al ritmo e alla creatività, Catu si è ritagliata la sua nicchia come produttrice musicale, DJ, ballerina e rapper, guadagnandosi il titolo di “Diva africana” con la sua personalità libera ed energica. Nel 2016, Catu Diosis è emersa, iniziando a fare la DJ e in seguito dedicandosi alla produzione musicale. Il suo suono unico fonde perfettamente elementi afrocentrici con una tavolozza musicale globale, creando tracce che non sono solo saporite ma anche altamente ballabili. Attingendo alle sue prime esperienze con il rap Luo, Catu infonde nelle sue attuali produzioni uno stile distintivo che la distingue nel settore. Affiliata al rinomato collettivo Nyege Nyege dell’Uganda, Catu Diosis è diventata un’artista ricercata sulla scena internazionale.

Il viaggio musicale di Catu è una testimonianza della sua incrollabile passione per la musica, del suo impegno nel preservare e far evolvere le sue radici culturali e della sua capacità di affascinare il pubblico di tutto il mondo.

Domenica 13 ottobre

KRANO

Krano è il progetto solista di Marco Spigariol, già noto per il suo lavoro con i Vermillon Sands e i Movie Star Junkies. Nel 2012, Marco si è ritirato sulle colline di Valdobbiadene, in Veneto, dove ha iniziato a comporre e cantare in dialetto, un gesto di riconnessione con le proprie radici e di esplorazione linguistica. Questo percorso lo ha portato a riflettere sul suo rapporto complesso con la sua terra, il Veneto, da cui ha successivamente deciso di distanziarsi. In una regione dove spesso la lingua viene usata per distinguersi e creare barriere, Krano ha scelto invece di trasformarla in uno strumento di unione, rendendola universale attraverso la sua musica.
Il suo album “Requiescat In Plavem” è vagamente ispirato dal lavoro dell’attivista italiano per la pace Alexander Langer, un eroe dimenticato che ha lavorato incessantemente per eliminare i confini e promuovere l’unione e i veri valori di solidarietà e rinascita ecologica.
Krano, con la sua musica profondamente emotiva e senza confini, mescola influenze country-swamp e rompe le barriere della tradizionale musica dialettale veneta, sfidando i confini linguistici e culturali, utilizzando il dialetto in modo universale.

MICAH P. HINSON

E’ il main live di questa giornata, un finale imperdibile per questo attraversamento di Roma Incontra il Mondo. Attraverso la sua musica, Micah P. Hinson si trasforma in un menestrello che racconta al suo pubblico storie, ricche di sfaccettature diverse, utilizzando parole schiette e mai banali. Il palcoscenico diviene così una casa accogliente in cui Micah si mette a nudo, connettendosi con la sua anima più profonda. Il 2022 è stato l’anno in cui ha presentato il suo ultimo progetto in studio, “I Lie To You“, nel quale emerge una storia, la propria, scritta attraverso la trasparenza di canzoni gonfie d’amore, assenza e rimpianto. Una voce rauca e segnata dalle intemperie, una musica vera e sincera ma struggente e poco rassicurante. Un mix perfetto di amarezza e malinconia si intrecciano con l’alone di mistero e fascino che aleggia intorno alla sua figura.

I concerti si svolgeranno dalle 21:00, nello spazio di Testaccio  Estate, ingresso da Largo Dino Frisullo

Progetti SAI, Arci Roma cerca un Assistente sociale

Aperta la selezione per 1 Assistente Sociale da inserire nell’organico per i progetti SAI ORD. e DM/DS sul territorio del Comune di Monterotondo

ARCI ROMA APS seleziona n. 1 Assistente Sociale da inserire nell’organico per i progetti SAI ORD. e DM/DS sul territorio del Comune di Monterotondo

​Titoli obbligatori richiesti: Laurea in Servizio Sociale di I o II livello con relativa abilitazione e iscrizione all’Albo
Requisiti Richiesti: Formazione o esperienza nell’ambito della presa in carico di migranti e  rifugiatɜ, conoscenza del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai)
Sede di lavoro Monterotondo (Rm)
Si offre Contratto a tempo determinato di 6 mesi con possibilità  di rinnovo.
CCNL Uneba Part time 30 ore a settimana
Disponibilità Settembre 2024

Inviare CV ad arciroma.spraraida@gmail.com

No Pride with genocide!

Socз e circoli di Arci Roma attraverseranno il Roma Pride consapevolз che la lotta è resistenza – e mai complicità

Nessun orgoglio è possibile se è in atto un genocidio!

Le nostre libere soggettività insieme ai circoli della rete romana di Arci saranno sabato al Roma Pride; per fare più rumore possibile, e irrompere con desideri e ragionamenti in uno spazio che non può ignorare quello che accade a Gaza e che non può che essere voce critica di fronte alla presenza di sponsor che sfileranno durante il corteo.

L’assenza di azioni di contrasto ai crimini d’odio motivati da orientamento sessuale e identità di genere continua a produrre un’escalation di violenza diffusa; l’attuale governo non esita a farsi portavoce di attacchi e forzature ideologiche contro le persone Lgbtiq+, negando diritti e dignità di esistenza.

Consapevolз che la lotta è resistenza – e mai complicità – saremo al Pride

Perché ogni corpo si libera se tutti i corpi diventano liberз

Perché i privilegi di alcunз non siano l’oppressione di altrз

Con rabbia e con amore, come ogni giorno

Una festa che vuole far rumore

Dal 30 maggio al 2 giugno alla Fattorietta, si terrà Arci Roma Fa Rumore, prima edizione della Festa dei circoli Arci della Capitale e dell’area metropolitana

80 circoli, 4 giornate, 4 temi, 17 tra panel e dibattiti, 11 laboratori e ben 22 spettacoli: tutto questo è ARCI ROMA FA RUMORE, la prima festa dei circoli Arci della Capitale.

Inizierà alle ore 16 del 30 maggio nello scenario della Fattorietta, il circolo Arci che cura progetti di educazione outdoor nel Parco Piccolomini e, fino alla mezzanotte del 2 giugno, la storica associazione composta da centri culturali, live club e case del popolo animerà quest’area verde a ridosso delle Mura Vaticane, scampata negli anni a ripetuti assalti speculativi, il più recente dei quali è stato bocciato dalla conferenza dei servizi poche settimane prima dell’apertura della festa. Si tratta di un progetto di vertiporto per i cosiddetti taxi volanti che avrebbe scorrazzato facoltosi turisti da e per l’aeroporto ai danni di flora, fauna e persone.

CHI SUONA

AMIR ISSAA, NATHAN KIBOBA, ASSANE DIOP, GIANLUCA ARENA, ARCIBANDA

KARMA B, ADDICT AMEBA, HOLIDAY INN, LOLA KOLA, THE STEPHENS BAND+ERIC DANIEL

VEEBLE, LOS3SALTOS, LA PERROS MOJADOS, SUPERTUNED ORCHESTRA IMUSICSCHOOL

RASHA NAHAS, MARIA VIOLENZA, MALAMURGA, MANTENNA (STEFANO DI TRAPANI E DONATO DOZZY)

CHI SIAMO

Proprio contro questo progetto, e per rivendicare la trasformazione dell’area in monumento naturale, Arci Roma ha voluto tenere la sua prima festa cittadina in questa suggestiva location. 

Arci Roma è oggi una rete di oltre 80 circoli disseminati in città e nell’area metropolitana, con decine di migliaia di socз attivi che ogni anno produce concerti, spettacoli dal vivo, corsi di teatro, musica, danza, cineclub, fotografia, intervento sociale, pratiche di mutualismo, educazione extrascolastica, laboratori dedicati a ogni fascia d’età. Una comunità multiculturale e intergenerazionale capace di “fare rumore” esprimendo con ogni linguaggio artistico la propria idea di città polifonica, conflittuale, antipatriarcale, pacifica, solidale, ambientalista e anticoloniale.

ARCI ROMA FA RUMORE vuole restituire questa ricchezza e queste passioni alla città. Ogni giorno, infatti, sarà teatro di dibattiti, workshop, laboratori, tavole rotonde e spettacoli dal vivo e ciascuna delle quattro giornate sarà dedicata a un’area tematica su cui socз, circoli e il comitato territoriale costruiscono da tempo riflessione, intervento e relazioni significative che troveranno anche nelle giornate della festa numerosi spazi per l’interlocuzione con i territori e la città. 

GLI SPETTACOLI: MUSICA, TEATRO, STAND UP

Particolarmente ricca e significativa anche la dimensione artistica della festa con esibizioni live, performance e stand up comedy, tutte a ingresso libero 

Il 30 maggio, giovedì, si alterneranno sui palchi il rapper Amir Issa e gli stand-upper Assane Diop (Zelig), Nathan Kiboba (co-conduttore Le Iene), Gianluca Arena, il Romedy Show direttamente dal nostro circolo Al Muretto (con 6 comici a sorpresa). Prima, durante e dopo, si esibirà l’Arcibanda, un progetto nato dalla relazione fra le scuole di musica della nostra rete e che anche noi Arci Roma ascolteremo per la prima volta.

Amir Issaa è rapper, scrittore e narratore di cultura hip hop, da anni impegnato nella divulgazione e promozione della street culture nella sua accezione più nobile: “edutainment” (educazione e intrattenimento). Alla festa, prima del live, terrà il suo laboratorio educativo musicale dedicato agli studenti delle scuole superiori, lo scopo è quello di scardinare grazie alla musica gli stereotipi e i pregiudizi alla base delle discriminazioni per origine etnica, orientamento sessuale, identità di genere, convinzioni personali, disabilità. 

Anche nel corso dell’assemblea Parlano (e cantano loro), ci saranno interventi musicali e artistici tra gli altri, dalla Palestina Samarkand, la band italiana 3 of Us, e la cantante cilena Monserrat Olavarria Balmaceda.

Venerdì 31maggio sarà la volta delle mitiche Karma B, del collettivo musicale Addict Ameba, dieci elementi con base a Milano; degli Holiday Inn, progetto di Bob Junior e Gabriele Lepera nato negli sotterranei del nostri circolo Fanfulla; del dj set di Lola Kola prima e dopo il live con The Stephens Band+Eric Daniel

Le Karma B, attive dalla fine degli anni ‘90 sono un duo di drag queen gemelle protagoniste della scena drag italiana e non solo. Amano definirsi “creature mitologiche, metà esseri umani e metà Raffaella Carrà”. Addict Ameba è il collettivo musicale più multiforme e imprevedibile d’Italia che torna con il suo secondo album, Caosmosi, per ascoltare il quale, dicono «bisognerebbe proiettarsi quello stato di malinconicaeuforia che si vivrebbe prendendo parte all’ultima grandissima festa prima della scomparsa del genere umano…».

Cantante, ballerina, performer, dj, stilista, Lola Kola è tra le protagoniste della scena artistica femminile che si muove tra il Pigneto e la Certosa e frequenta, in particolare il circolo Arci Fanfulla da dove provengono anche gli Holiday Inn, progetto minimal synth punk dalle sonorità acidissime, un duo che vede la collaborazione tra Gabor (Aktion / Metro Crowd) alla voce e Bob Junior (Trans Upper Egypt / Bobsleigh Baby / Hiss) alla tastiera e drum machine.

The Stephens Band+Eric Daniel è una band di musicisti, ben conosciuti nella scena romana e nazionale e riunita nell’occasione da ARCI EA LAB: sonorità originali e ritmi coinvolgenti per un’ora di “easy listening”.

Sabato 1 giugno sarà una serata con i ritmi globali dalla cumbia, le sonorità afro-tropicali e le danze gitane. Suoneranno, infatti, i Veeble, Los3Saltos (parte integrante dell’Istituto Italiano di Cumbia, progetto fondato da Davide Toffolo che ha portato parte del gruppo romano ad esibirsi su alcuni dei palchi più importanti d’Italia sia nei grandi festival che in prestigiosi club), La Perros Mojados (Orquesta Cumbiera: nata nell’estate 2021 al LOA Acrobax), il Laboratorio di Cumbia (nato all’inizio nel contesto della riapertura dopo la prima quarantena del Covid 19, da un’idea di Gonzalo Teijeiro e Francisco Fernández) e lз allievз delle Scuole di Musica Arci Roma.

Con più di dieci anni di attività musicale sulle spalle, i Veeble sono ormai una band iconica dell’underground italiano ed europeo grazie alla loro abilità straordinaria di fondere influenze musicali in modo creativo. 

Nella giornata del 2 giugno sono in programma la cantautrice palestinese Rasha Nahas, Maria Violenza, la regina del synth punk che si muove sull’asse Palermo/Roma Est, e Mantenna (creatura aerea forgiata da Stefano di Trapani e Donato Dozzy, fra elettronica e sperimentazione), la Malamurga (collettivo artistico e politico attivo dal 2003 che ha scelto la murga porteña come forma di espressione e di lotta politica), Sandro + Guest e, ancora lз allievз delle Scuole di Musica Arci Roma.

La cantante, compositrice e polistrumentista palestinese Rasha Nahas ha un approccio distintivo alla scrittura di canzoni, alla narrazione e alle performance. Come artista che sfida i generi e si concentra sulla narrazione, Rasha ha plasmato un universo musicale singolarmente acuto, coltivato nell’ambito dell’underground.

Il suo secondo album, “Amrat”, pubblicato nel gennaio 2023 tramite la prestigiosa etichetta indipendente britannica Cooking Vinyl, è stato il primo approccio di Rasha ai testi in lingua araba.

Registrato presso il 67 Studio nelle alture del Golan occupate, ha visto il contributo di alcuni dei musicisti fondatori più rispettati della scena indie in Palestina.

Dopo la pubblicazione, ha fatto una speciale apparizione ai Teddy Awards del Berlin International Film Festival, si è esibita al The Great Escape Festival di Brighton ed ha ricevuto il Bertha Foundation Artivism Award.

Ora risiede a Berlino dove s’è ritagliata uno spazio preciso nella scena artistica anche teatrale. Di lei ha scritto il Guardian: «Nahas ha la teatralità del cabaret di Weimar con l’aggiunta di violini e rockabilly».

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I TEMI E I DIBATTITI 

ANTIRAZZISMO

Si apre il 30 maggio, giovedì, con NO BORDERS, una giornata dedicata ai temi dell’antirazzismo e delle migrazioni curata da Papia Aktar dell’esecutivo di Arci Roma.

Si comincia alle 16.00 con una lettura dei testi del presidente Ocalan, a cura di UIKI Onlus, con la voce di Fabiana Simonelli. Alle 17: Parlano (e cantano) loro, gli ostacoli all’integrazione raccontati da chi li ha vissuti. 

All’ordine del giorno: No taxation without representation & normazione della figura del mediatore interculturale. Tavola rotonda su diritti e riconoscimenti con la partecipazione delle comunità straniere in Italia, di artistз e persone con background migratori. Introducono Lawrence Salé e Antonio Ricci (vicepresidente IDOS), conclude Marco Pacciotti. Modera Virginia Fiume. 

Infine, alle 19.30, il panel: Un paese di emigrazione con Marco Pacciotti (già Forum Immigrazione PD), Antonello Ciervo (costituzionalista), Stefano Galieni (giornalista), Filippo Miraglia (Arci nazionale), Francesca Danese (Portavoce Forum Terzo Settore Lazio), modera Chiara Proietti D’Ambra (giornalista di Piazza Pulita).

ANTISESSISMO

Venerdì 31 sarà la volta di LOVE HAS NOT GENDER, giornata curata dalle delegate alle politiche di genere Lucia Caponera e Sara Grimaldi, con iniziative e spettacoli sui temi del transfemminismo, gender gap e del contrasto al patriarcato. 

Si apre alle 17.30 con l’assemblea teatrale sulla Violenza patriarcale condotta da Parteciparte, assieme a Lucha y Siesta, Non una di meno Roma, Priot, BeFree, Differenza Lesbica Roma. 

Alle 19 Cambiamo il mondo. Resistenza, diritti e autodeterminazione dibattito con Natascia Maesi (presidente Arcigay), Alessia Crocini (presidente Famiglie Arcobaleno) Tessa Ganserer (deputata Grunen al Bundestag), Lucia Caponera (Aci Roma/Differenza lesbica Roma). Modera:  Eugenia Nicolosi – giornalista, scrittrice e attivista femminista e del movimento Lgbtqia+.

AMBIENTALISMO

Sabato 1 giugno abbiamo voluto dedicare la giornata alle vertenze ambientali locali e globali e alle soggettività che si battono contro la crisi climatica e/o contro la speculazione edilizia e le grandi opere: CHANGE THE SYSTEME NOT THE CLIMATE! a cura di Barbara Manara che si occupa di ambiente per conto del direttivo di Arci Roma.

Dalle 11 alle 17 saranno le lotte ambientali a prendere la parola: Tuscia in movimento contro il Deposito nazionale di Scorie Nucleari, a cura del biodistretto della via Amerina e delle Forre e Arci Vt; “Disturbare per denunciare, dialogare e creare comunità” a cura di Ultima generazione; ExSnia: una fabbrica dell’ossigeno come riscatto della città pubblica a fronte delle attuali sfide climatiche, a cura del Forum Parco delle Energie;  No al Vertiporto: il paesaggio come risorsa non rinnovabile, a cura del Comitato Parco Piccolomini; “Stadio della Roma, interesse pubblico o rendita politica? Gentrificazione 2.0” a cura del coordinamento “Si Parco si ospedale no stadio”.

Tra le 15 e le 16 ci sarà il workshop sulla crisi climatica a cura di Legambiente Parco della Cellulosa. 

“Cambiamenti climatici, politiche del territorio, verso una visione ecosolidale?” è il titolo del dibattito che, alle 19 vedrà la partecipazione di Marta Bonafoni PD, Luca Mercalli (in collegamento), Ultima Generazione, GKN for Future, Antonio Mazzeo (No Ponte).

ANTISIONISMO

La festa chiuderà domenica 2 giugno con FREE PALESTINE una giornata curata da Maya Issa, presidente del Movimento Studenti Palestinesi in Italia, assieme a Vito Scalisi, presidente di Arci Roma che vuole essere una denuncia di massa del genocidio e dell’apartheid utilizzando tutti i linguaggi di cui siamo capaci, dalla musica al teatro, dalla politica alla cultura. Alle ore 18  il panel coordinato da Maya Issa con Valentina Brinis (Open Arms), Alessandra Mecozzi (presidente dell’associazione Cultura è Libertà), Marinella Chieppa (rete BDS), Ramzy Baroud e Romana Rubeo (giornalistз di The Palestine Chronicle), student3 dei collettivi de La Sapienza.

EUROPA

Oltre alla dimensione metropolitana, è l’Europa uno degli ambiti in cui si snodano i quattro temi della festa. Per questo uno degli spazi trasversali è dedicato proprio alla imminente scadenza elettorale: si chiama WONDERLINES! ovvero come sarebbe meraviglioso il Vecchio Continente se non fosse stato cucito su misura per il liberismo, l’austerità e la guerra. Ogni sera si alterneranno ai microfoni della festa alcuni tra i leader dei soggetti politici della sinistra, da Ignazio Marino a Raniero La Valle, da Marilena Grassadonia a Christian Raimo e Massimiliano Smeriglio. Inoltre il panel del 31 maggio vedrà la partecipazione di Tessa Ganserer (deputata Grunen al Bundestag), la prima persona apertamente transgender in un parlamento statale o federale tedesco.

LABORATORI, WORKSHOP

La ricchezza della proposta artistica e culturale dei circoli Arci di Roma è restituita anche dalla parte laboratoriale del programma della festa con offerte rivolte a ogni generazione. Si va dai laboratori dedicati al tamburello, al murales, alla cumbia, al canto corale e polivocale agli appuntamenti su linguaggi specifici come la Lis o il rap, fino a workshop dedicati al Suminagashi-decorazione della carta, alle esperienze di libera pedagogia di genere, all’Hatha Yoga e alle danze Krump e Dakba, oltre a momenti di avvicinamento alla natura e di riflessione sulla crisi climatica.

Arci Roma Fa Rumore non poteva che essere una festa Sex Positive! 

Il 30 e il 31 maggio e il 2 giugno, alla Festa dei Circoli Arci della Capitale sarà possibile partecipare al Sex Positive Tarot di La Tana Libera Tutt*. Preparatevi a consulti super speciali con il fantastico Diego Tigrotto, protagonista delle notti del Magma, che sarà con noi per tutta la serata! 

Un’opportunità unica per esplorare una sessualità più consapevole, giocosa, consensuale e… animale! 🐾 In due parole: Sex Positive!

INCONTRI SPECIALI

Come ogni festa popolare e alternativa che si rispetti, Arci Roma Fa Rumore sarà anche una fiera con tanto di artigianз, saltimbanchi, punti di incontro di attivistз. Ogni giorno saranno con noi Open Arms, 

Il 30 e il 31 maggio e il 2 giugno, alla Festa dei Circoli Arci della Capitale sarà possibile partecipare al Sex Positive Tarot di La Tana Libera Tutt*. Preparatevi a consulti super speciali con il fantastico Diego Tigrotto, protagonista delle notti del Magma, che sarà con noi per tutta la serata! 

Un’opportunità unica per esplorare una sessualità più consapevole, giocosa, consensuale e… animale! 🐾 In due parole: Sex Positive!

MANGIARE E BERE TUTT3 INSIEME

ARCI ROMA FA RUMORE ospiterà anche un’area bimbi e sarà arricchita dall’allestimento di mostre fotografiche, dallo svolgimento di laboratori teatrali, musicali e artistici e si esprimerà anche attraverso le dimensioni del cibo e della mescita sociale che riprodurranno l’atmosfera di socialità dei circoli con estrema attenzione all’impatto ambientale della festa a partire dalla messa al bando della plastica nelle bottiglie e nelle stoviglie fino alla selezione dei prodotti e delle bevande che verranno proposti anche sulla base dell’attenzione dei produttori alla sostenibilità socio-ambientale degli ingredienti e delle filiere. Naturalmente sarà disponibile solo acqua pubblica e gratuita.   

Selezione per operatrice/operatore di accoglienza SAI

Aperta la selezione per Operatrice/Operatore di accoglienza SAI per l’orientamento socio-sanitario

Aperta la selezione per Operatrice/Operatore di accoglienza SAI per l’orientamento socio-sanitario.
Progetto SAI del Comune di Monterotondo rivolto a donne singole e nuclei monoparentali

Arci Roma aps è impegnata da circa 15 anni come ente gestore di progetti di accoglienza rivolti a donne singole e nuclei monoparentali; attualmente gestisce cinque progetti SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) nei Comuni di Roma e Monterotondo.
La risorsa oggetto della selezione si occuperà di orientamento e accompagnamento ai servizi sanitari, ai percorsi di cura, alla tutela del diritto alla salute, all’ottenimento dei documenti sanitari: medicina di base, visite specialistiche, centri per la salute mentale sia per adulte che per minori (CSM, TSMREE), centri riabilitazione infantile, consultorio familiare, servizi di emergenza sanitaria, sportelli ASL.
Nello svolgimento dell’incarico la figura farà riferimento alla Coordinatrice del progetto, raccordando i propri interventi con quelli dell’équipe multidisciplinare.

Competenze richieste:

-preferibile esperienza pregressa nel lavoro come operatrice nel sistema SAI o formazione specifica
-conoscenza lingua inglese livello intermedio
-conoscenza del territorio e dei servizi di riferimento relativi all’incarico
-propensione al lavoro in gruppo
-flessibilità.

Sede di lavoro:

Sede operativa: Monterotondo Via Calatafimi 19.
Sede legale ed amministrativa: Roma Viale G. stefanini 15 (Pietralata).

Sono previsti spostamenti in base alla collocazione dei servizi socio-sanitari sopra elencati (principalmente Roma, Monterotondo).

Tipologia di contratto e impegno richiesto sul progetto:

Contratto a tempo determinato di 6 mesi con possibilità di rinnovo (CCNL UNEBA)
Livello di inquadramento 5
Part-time, da definire.
Disponibilità dal 1 giugno 2024

Inviare CV a arciroma.spraraida@gmail.com